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Horse Angels

La Redazione diretta da Roberta Ravello, Fondatrice di Horse Angels e della sua testata editoriale e casa editrice. Autrice di diversi libri a tema cavallo, laureata in scienze politiche, registrata presso l'Ordine dei Giornalisti di Bologna come Direttore di testata tecnica.

Mercoledì, 12 Dicembre 2018 10:53

Catania in mano ai "padrini"

Sono circa una decina le carrozze storiche trainate da cavalli quelle che nel tardo pomeriggio di ieri sono state avvistate su via Etnea intorno le 18,00. Il fermo immagine di fronte la Prefettura mentre in filodiffusione girava la colonna sonora del film “Il Padrino”.

Chi ha autorizzato il corteo con colonna sonora del Padrino proprio davanti alla Prefettura? A quanto pare nessuno direbbero le autorità locali.

Si tratterebbe di un vero e propo oltraggio a una delle massime istituzioni a garanzia della legalità, proprio in un periodo in cui, finalmente, Catania e le sue istituzioni hanno deciso di combattere le corse clandestine di cavalli con le carrozzelle su strada. E' un caso?!?!?

Mercoledì, 12 Dicembre 2018 10:42

Operazione Corsa Nostra

Palermo - Ippodromo

Erano i mafiosi a decidere quale cavallo dovesse vincere. I fantini si prestavano al gioco sporco. 

Otto persone in carcere, una giovane fantina ai domiciliari e tre cavalli sequestrati. Sono i provvedimenti restrittivi eseguiti dai carabinieri nell'ambito dell'operazione sulle infiltrazioni mafiose all'ippodromo di Palermo denominata 'CoRsa Nostra'. In carcere sono stati condotti: Natale Cintura, 53 anni, Massimiliano Gibbisi, 48, Giuseppe Greco, 62, Salvatore La Gala, 66, Giovanni La Rosa, 66, Giovanni Niosi, 64, Antonino Porzio, 57, Domenico Zanca, 48. Ai domiciliari è finita Gloria Zuccaro, 38 anni. Sono stati sequestrati i cavalli 'Ronny Alter' della scuderia di Gloria Zuccaro e 'Rarissima Slid sm' e 'Salice del Rum' della scuderia di Giuseppe Greco. (ANSA)

Reggio Calabria - La Polstrada ha sequestrato 29 quintali di mezzene di cavallo che viaggiavano su un mezzo di trasporto guidato da tre campani.

La carne congelata di cavallo era diretta alla Sicilia ma priva della necessaria tracciabilità.

I militari, nell’ambito dei predisposti servizi di vigilanza stradale e controllo del territorio, hanno ispezionato l'autocarro. Da controlli più approfonditi negli uffici della Polstrada è emerso che le mezzene di carne equina trasportata erano prive di bollatura sanitaria necessaria per risalire al macello e alla provenienza. La carne a seguito del sequestro è stata immediatamente distrutta. Le tre persone che erano a bordo dell’autocarro sono state denunciate per macellazione clandestina e dovranno pagare sanzioni amministrative per un totale di 12 mila euro

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diramato, a seguito degli incontri svolti con le rappresentanze del settore dello sport equestre e dell’autotrasporto, una circolare congiunta con il Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza che declina in modo più dettagliato le attività connesse al trasporto degli equidi.

È stato previsto un periodo di monitoraggio dell’attività di controllo svolta su strada, fino al 1 marzo 2019.

Il testo ha lo scopo di integrare i contenuti della circolare del 15 ottobre con le peculiarità che caratterizzano il settore del trasporto cavalli effettuato dalle associazioni e società sportive nei confronti dei soci dei ciroli.

Vai al testo della circolare

Martedì, 04 Dicembre 2018 11:21

Domenica manifestazione a Siena contro il Palio

Domenica prossima, 9 dicembre, è prevista a Siena una manifestazione nazionale degli animalisti contro il Palio senese. Ritrovo in Piazza Amendola alle ore 12, annuncia Gruppi animalisti coordinamento Italia, esultando per la posizione centrale autorizzata dalla Questura:

IL RITROVO É STATO UFFICIALIZZATO DALLA QUESTURA .....
PIAZZA AMENDOLA H.12.00 !

Un evento storico, per la prima volta una manifestazione animalista contro il palio verrà effettuata in centro a siena...a pochi metri dalle mura e nel bel mezzo della contrada dell' istrice!
La questura sta ora valutando il percorso per il corteo che tornerà poi nella medesima piazza di partenza.
Per paura di incidenti non ci é stato concessa la piazza del campo...arriverà il giorno che arriveremo anche li, ma questo dipende da quanti saremo il 9 DICEMBRE e dalla nostra determinazione!
FORZA RAGAZZI INVADIAMO SIENA!!!

Preoccupati i vertici della città per la sicurezza, raccomandano ai contradaioli, notoriamente a sangue caldo, di non cedere alle provocazioni e soprattutto di non darsi alla violenza contro gli animalisti che manifesteranno. 

Link al coordinamento animalista che ha organizzato la manifestazione

 

Domenica, 16 Dicembre 2018 18:55

Un anno di Horse Angels, a tutta grinta!

Gentile sostenitore, 

Buon Fine Anno 2018, Buone Festività e i Migliori Auguri per un 2019 Fortunato!

Ti scriviamo per relazionarti l’anno che sta terminando.

E’ stato uno degli anni migliori che abbiamo avuto da un lustro a questa parte.  

Come da un pò di anni, l’attività di tutela legale nelle sedi giudiziarie ha rappresentato un’area di massima attenzione e specializzazione di Horse Angels. Siamo arrivati ad aprire fascicoli in Sicilia e Sardegna, costituendo un nutrito gruppo di Avvocati per la Tutela dei Diritti dei Cavalli lungo tutta la penisola.

Le adozioni e affidi diretti sono stati una trentina, avendo concentrato l'attività di ricollocamento sugli equidi provenienti da sequestri, confische, abbandono, maltrattamento certificato, ma se a ciò si aggiungono i cavalli aiutati indirettamente ospitando e divulgando appelli di privati sul nostro Network, abbiamo contribuito a ricollocarne un numero maggiore nel 2018.

Tre i casi nazionali che hanno fatto parlare di noi sui giornali: il sequestro di Corviale (RM) di due puledri, la morte di Re Furio a Sorso (SS), i cavalli dimenticati di Ostellato (FE).
A questo ultimo proposito, siamo lieti di annunciare che stiamo lavorando in concertazione con la Regione Emilia Romagna, il Comune di Ostellato, la Cooperativa Atlantide, alla realizzazione di un' Oasi di libertà per i cavalli Delta del Po di Ostellato.

Un anno in articoli più popolari sul nostro network (titolo e hits):

    • Il miglior salvatore di cavalli è colui che si tiene il proprio, istruzioni d'uso (25.171)     
    • Summer, ucciso dai cacciatori (18.337)    
    • Crolla il consumo di carne equina in Italia, non abbiamo più il primato di ippofagi (17.240)
    • Palio di Siena, la magistratura apre inchiesta, a rischio di non essere più trasmesso in RAI (15.300)    
    • Bandire chiudibocca, capezzine strette, finimenti di conduzione coercitivi dall'equitazione (13.847)    
    • La cura del proprio cavallo anziano come obbligo del proprietario responsabile (13.168)
    • Lettera Fankhi agli agonisti degli sport equestri  (12.705)
    • Palio straordinario di Siena, muore RAOL, indignazione popolare   (12.640)        
    • Il codice di stalla obbligatorio per equini (11.717)    
    • Come mostrano affetto i cavalli? (10.854)

Da ricordare anche le affiliazioni di circoli ippici, maneggi, per gli stalli preadottivi, che ci hanno visto allacciare nuove relazioni gratificanti di mutuo beneficio.

Per Voci per i Cavalli, il libro vincitore tra gli inediti, Il Mio Regno per un Cavallo, di Kiara Aradia, è stato un successo premiato anche dalla critica.
 
E infine, la raccolta fondi ha segnalato un leggero aumento rispetto all’anno precedente, premiando gli sforzi sia in attività, sia in promozione.

Gentile sostenitore, speriamo che tu non voglia negarci il tuo consenso anche per il 2019. 

Grazie e Buone Festività,

Lo Staff Horse Angels


3 le modalità di sostegno per il 2019:

Bollettino postale al conto 1000505063 intestato a Horse Angels

Bonifico bancario al conto IT37 C076 01132 0000 1000 505063

Online con carta di credito a questo link

bollettino

E' stata dura, ma in un modo o nell'altro dovremmo ora andare a costituire un'Oasi.

Horse Angels ha ottenuto non tanto dalle autorità locali o giudiziarie, bensì da ex proprietario terreno, un titolo di proprietà sui cavalli, per intervenire in loco per la tutela dei cavalli.

00000076 PHOTO 2018 12 01 15 38 09A questo punto, urge un tavolo di concertazione con gli attori interessati alla vicenda e con i quali saremo costretti, nel bene o nel male, a convivere fino ad eventuale spostamento degli equidi, una volta che questi saranno nelle condizioni relazionali necessarie per poter consentire, senza violenza, senza stress, e senza pericolo, un trasferimento. Fermo restando che avendo acquisito i passaporti degli equidi disponibili, sembrerebbe che sul posto vertano anche cavalli di età compresa tra i 25 e i 28 anni, per i quali la separazione dal branco e dal territorio cui sono abituati è sconsigliabile, deleteria, pericolosa per la sopravvivenza degli animali abituati a essere selvatici e dunque liberi.

Proprio in virtù della maggiore tutela degli equidi, e del loro diritto - dal nostro punto di vista - alla libertà, abbiamo ritenuto opportuno contattare e incontrare il Sindaco di Ostellato, perché mediasse con la Regione Emilia Romagna al fine di creare un piano B per gli equidi su terreno demaniale confinante. In attesa del tavolo di concertazione con codesti attori, i cavalli, ora nella disponibilità di Horse Angels, continueranno ad essere gestiti in loco.

Non è stato semplice finora, poiché gli equini sono contenuti in un'area per entrare nella quale occorre passare da entrambi i lati in terreni di proprietà di terzi, con i quali ogni volta bisogna concertare gli ingressi.

Speriamo che queste difficoltà di accesso vengano a terminare presto, così come i rimpalli per determinare la responsabilità della guida fuori dalla palude, non solo metaforica, in cui si versava in stallo già da settimane.

Il primo passo per guardare al futuro è stato fatto, non sarà semplice arrivare alla soluzione a cui guardiamo, ma per scalare una vetta, occorre avere la visione del percorso e il coraggio di inerpicarsi per primi, poi gli altri seguiranno la scia.

Questo è il concetto di leadership autorevole, non autoritaria, che è la maggior lezione che possiamo apprendere dall'etologia equina e la chiave di svolta per la maggiore tutela dei cavalli dimenticati di Valle Lepri, che da problema diventeranno ineguagliabile risorsa morale e di apprendimento del valore della libertà, e della capacità di far branco e gioco di squadra, per il maggior beneficio della collettività.

Sciacca, Sicilia, provincia di Agrigento. Le autorità locali hanno denunciato alla Procura delle Repubblica di Sciacca un sessantanovenne di Caltabellotta per maltrattamento e abbandono di animali. L'uomo deteneva diversi cavalli senza alcuna autorizzazione e in assoluta assenza dei minimi requisiti previsti per l’igiene e benessere degli animali. Nel terreno è stata inoltre rinvenuta la carcassa in avanzato stato di decomposizione di un puledro.

Da problema a risorsa.

E' questo il progetto che Horse Angels ha ideato e inviato al Sindaco Marchi di Ostellato, al proprio avvocato del Foro di Ferrara Ciriaco Minichiello, al consigliere regionale Alan Fabbri e da loro divulgato a chi di competenza per avviare il tavolo di concertazione e giungere alla risoluzione.

Forse troppo presto parlarne a mezzo stampa, ma visto che un paio di articoli sono già usciti, cio’ ci ha indotto a dover uscire anche noi allo scoperto. Magari servirà ad imporre una tabella di marcia rigorosa, con scadenze precise, e apprezziamo almeno che la maternità del progetto sia evidenziata, facendola risalire ad Horse Angels.

Dovesse il tutto concludersi positivamente, i cavalli verranno preservati nella loro libertà.

E' prematuro, da parte nostra, enucleare al pubblico i dettagli del progetto che abbiamo ideato. Al momento basti sapere che:

  • Abbiamo ritenuto opportuno riconoscere l'interesse di parte dei cavalli reinvenuti reinselvatichiti, sia  dal punto di vista normativo sia gestionale, di rimanere liberi
  • Abbiamo valutato la loro unicità un valore aggiunto, anche dal punto di vista collettivo, sia per studi a valenza scientifica, sia per la possibilità di apprendimento etologico della vita di equini bradi
  • Sono stati riconosciuti gli attori coinvolti per la tutela, ponendo in prima linea tra questi il Sindaco di Ostellato, la Regione Emilia Romagna, l'ATS veterinaria locale, l'ente titolato per la tutela degli equini che gestirà in volontariato l'Oasi

Il nostro progetto di tutela dei cavalli reinselvatichiti di Ostellato è piaciuto sia all'amministrazione comunale sia alla Regione ed è avviato il tavolo di concertazione.

C'è già stato un primo incontro tra il lrpt di Horse Angels e il Sindaco di Ostellato per la discussione viso a viso del progetto ideato da Horse Angels.

Ringraziamo sia il Comune di Ostellato, sia la Regione Emilia Romagna, sia tutti i politici, di qualsiasi schieramento, che vorranno portare avanti il progetto che abbiamo scritto con amore, passione e competenza.

Erano una trentina abbandonati a se stessi a Valle Lepri, in provincia di Ostellato. E ne sono venuti a mancare tre, perché la natura sa essere crudele e in regime di pochezza di risorse prevalgono i più forti.

I primi due sono morti immergendosi a bere nel canale, con difficoltà poi a uscirne. Erano soggetti anziani e debilitati. Ma poi sono stati costruiti gli scivoli, quindi il problema della difficoltà a risalire è stato eliminato.

Successivamente alla morte dei due cavalli, Horse Angels ha cominciato a interessarsi alla tutela del branco disponendo innanzitutto una denuncia querela in Procura, e poi prendendo contatti con i volontari e le autorità locali per pianificare un progetto protezionistico.

Peccato che siano morti, chiaro. Chissà quanti ne sono morti in questi anni, all'insaputa di tutti o forse, almeno qualche abitante locale, era al corrente. Qualcuno che, o non si è fatto il problema del possibile abbandono e maltrattamento, o ha preferito ignorarlo non immaginando un destino diverso per questi cavalli.

Quando si dice amare la natura, bisognerebbe prima di tutto comprenderla nella sua interezza.

Anch'essa non è solo rose e fiori, ma ha il suo lato oscuro. La natura sa essere crudele e non salva i soggetti deboli.

Se questi cavalli fossero vissuti nella savana, anziché nelle paludi del Delta del Po, nessun soggetto anziano malaticcio o debole sarebbe sopravvissuto all'ambiente o ai predatori. E nessuno si sarebbe fatto un problema.

E' la selezione naturale, concetto introdotto da Charles Darwin nel 1859 nel libro L'origine delle specie, il meccanismo con cui avviene l'evoluzione e secondo cui, nell'ambito della diversità genetica delle specie, si ha un progressivo (e cumulativo) aumento degli individui con caratteristiche ottimali per l'ambiente in cui vivono.

In una palude, possiamo ipotizzare che prevalgano gli individui immuni, ad esempio, al morso della zanzara e alle patologie che può portare. Sarebbe molto interessante dal punto di vista scientifico poter approfondire questi dati.

Questo branco in libertà non è solo un problema di cui sbarazzarsi con la cattività, ma un'occasione per apprendere l'etologia equina da un branco in libertà, nella Regione Emilia Romagna, possibilmente con il benestare di tutte le istituzioni a valenza territoriale. 

Analizziamo innnazitutto il termine: la cattività è sempre buona cosa per animali nati bradi? Cattività è sinonimo di prigionia, servitù, schiavitù. E chi dovrebbero servire questi cavalli? Gli adulti hanno segni evidenti di zoppia e perirebbero di crepacuore in un box dopo anni e anni di libertà e scarso contatto con l'uomo. Chi li prenderebbe? 

Gente che poi, se non ne ha un utilizzo pratico a sella, o quando cessa di poter avere quell'utilizzo, se ne sbarazzerebbe mandandoli al macello, come fa oltre l'80% dei proprietari di equidi? Magari gli stessi che ora chiederebbero questi cavalli in adozione gratuita per "salvarli", posto di poterli "usare".

Cattività è anche segregazione dal loro ambiente naturale imposta dall'uomo agli animali selvatici, a scopo di studio o di diletto, ma anche di protezione.

Questo branco merita una chance di poter continuare a vivere la libertà, ponendo la cattività come ratio ultima per salvare loro la vita. Forse finirà così per assenza di alternative, una cosa dolorosa per loro, specialmente per gli adulti del branco senza precedente esperienza di domesticazione, che dovrebbero lavorare per meritarsi il cibo, per poi sparire quando inutili, come succede alla maggior parte dei cavalli domestici.

Insomma, ci potrebbe essere un destino migliore. Certo, una libertà relativa, come quella disponibile agli esseri viventi, umani o animali che siano, che vivono in ambiente antropico.

Dunque pur sempre una situazione di confino, con risorse non infinite, il controllo delle nascite, perché gli equidi presenti non siano superiori alla risorsa pascolo e perché non si debba ricorrere, come si fa con tanti branchi di selvatici in giro per il mondo, al fucile o alle catture per macellazione per ridurre il numero.

Questo è un sogno per questi cavalli, la tutela in libertà, che non sappiamo ancora se si potrà realizzare.

Ma intanto vorremmo raccontarvi l'interesse etologico profondo che stanno suscitando in noi.

46519361 2477498048957627 7488059160253169664 nPino e sullo sfondo Nerina

All'inizio erano diffidenti e divisi in 3 branchi con 3 diversi stalloni. Ma al loro interno c'erano due soggetti, un pony e una trotter, che l'uomo lo avevano già conosciuto e ne avevano apprezzato i possibili doni. Così, quando l'essere umano ha cominciato ad occuparsi di loro, il pony e la trotter (Pino e Nerina) hanno dato il là all'accettazione degli umani come fonte alimentare di integrazione, diventando così i leader del branco che si è unificato al nitrito: arriva il fieno, arrivano le mele, arrivano le carote, arriva del mangime.

Ci teniamo a precisare, in quanto alle granaglie, che trattasi di un mix concordato con equipe di veterinari inclusivo di nutrizionista, granaglie naturali, non lavorati di cereali, a basso contenuto proteico, secondo gli studi già fatti per i mustang americani in difficoltà, perché anche a loro viene somministrato mangime con la stessa quantità proteica decisa per i cavalli abbandonati nel Delta del Po a Valle Lepri. Questo alimento naturale al 100%, che è stato somministrato con gradualizzazione per arrivare alla dose già studiata (come frequenza di somministrazione e quantità), serve anche a creare un contatto con loro, un legame perché si possa sverminarli, rasare loro le criniere, spostarli altrove con la loro collaborazione volontaria, intervenire dal punto di vista medico... insomma, fa parte di un piano studiato e ricercato a basso impatto di violenza per la loro protezione, oggi e domani. 

Senza dimenticare che le femmine sono quasi tutte in gravidanza avanzata, partoriranno a gennaio o febbraio, e per le attuali normative non è possibile trasportare cavalle in stato di gravidanza avanzata, né sarebbe possibile trasportare in sicurezza puledri entro qualche mese di vita. Quindi, qualsiasi intervento di spostamento andrebbe fatto subito o procastinato ben oltre la data in cui questo terreno andrà all'incanto per asta giudiziaria.

Detto questo... il branco si è riunificato per poi dividersi nuovamente, stavolta in due filoni, arrivate le piogge e con una battuta di sospensione dei volontari che portavano alimenti, in primis il fieno, perché è rimasto ben poco pascolo in questa stagione (fieno proveniente per lo più da donazioni in natura di una collettività di associazioni/enti).

Siamo così contenti di poter studiare le loro dinamiche naturali, che vorremmo tenerli liberi ma tutelati, seguiti da equipe veterinaria, integrati gli alimenti nella stagione in cui il pascolo non c'è, etc.

Nelle dinamiche di branco si è potuto osservare l'isolamento di un puledro debilitato, che è andato a morire con maggiore dignità rispetto a quanto succede solitamente agli umani. Da solo. Secondo le leggi della natura. Certo, avessimo potuto l'avremmo soccorso, ma non siamo ancora arrivati al protocollo d'intesa con le autorità per gestire tutte le emergenze, e gli ingressi sino ad oggi sono stati contingentati. Stiamo parlando di un terreno privato, delimitato da cancelli e lucchetti, dove non è possibile entrare a proprio piacimento. E di equini in parte chippati, che almeno in teoria avrebbero un proprietario, benché si tratti di un ente fallito che ne ha disconosciuto la proprietà vendendo il terreno su cui pascolavano questi cavalli che nel nostro ordinamento sono "beni mobili".

Vorremmo concludere questa narrazione che abbisogna di continuità con una battuta positiva, abbiamo interessato 1 consigliere Regionale per un progetto di valorizzazione sul territorio dei cavalli, come risorsa e non come problema. Individuato un terreno demaniale congruo e ottenuto l'interessamento al progetto da parte di chi abbiamo interpellato in regione. Stiamo cercando di convincere il Sindaco che questi cavalli sono una ricchezza infinita di emozioni di cui il territorio non può e non deve privarsi e forse riusciremo a trasformare anche il Sindaco in un sussurratore di cavalli

Incrociamo le dita, a tutti piacciono i lieti fini. E la libertà sotto tutela sarebbe l'esito più rimarchevole. 

Presto nuovi aggiornamenti...

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