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Horse Angels

La Redazione diretta da Roberta Ravello, Fondatrice di Horse Angels e della sua testata editoriale e casa editrice. Autrice di diversi libri a tema cavallo, laureata in scienze politiche, registrata presso l'Ordine dei Giornalisti di Bologna come Direttore di testata tecnica.

Sabato, 24 Novembre 2018 11:26

Valle Lepri, morto un puledro debilitato

E' morto un terzo cavallo a Valle Lepri di Ostellato, provincia di Ferrara.

I primi due erano morti non riuscendo a risalire il canale. Problema risolto con degli scivoli.

Questo terzo individuo, era un puledro malaticcio già estraniato dal branco principale. Un maschio sotto l'anno di età e privo di microchip. 

L’autopsia ha rivelato una infestazione da vermi che gli aveva intaccato tutto il sistema, inclusi i polmoni.

Intanto, perdurano le difficoltà burocratiche per una tutela giuridica dei cavalli che vada oltre l'integrazione alimentare del branco, portata avanti da volontari, a cadenza settimanale.

Quello che Horse Angels vorrebbe è un pezzo di carta condiviso con le istituzioni per un progetto di tutela che vada oltre l'emergenza e garantisca una vita dignitosa ai cavalli nel lungo periodo.

Speriamo che questo puledro morto non lo sia invano, ma smuova le coscienze della macchina burocratica per il tavolo di trattative, previsto già per i prossimi giorni.

Vi aggiorneremo sugli sviluppi, perché le possibili soluzioni sono più di una e occorre pensare non solo all'oggi ma anche al domani, e a cosa vorrebbero i cavalli, senza dimenticare che sono creature senzienti, che la maggior parte del branco è nato libero e libero vorrebbe morire.

Per gli equidi domestici presenti nel branco, è già stata prevista l'adozione e saranno spostati e dati in adozione a breve, con tanto di foto su facebook di coronazione della missione.

Tante le novità previste per il Codice della Strada, Lega e Movimento 5 Stelle propongono due disegni di legge alla Commissione Trasporti.

Per mezzi a trazione animale si intende quelli trainati da uno o più cavalli, in particolare ci sono i veicoli destinati principalmente al trasporto di persone, oppure al quello di cose, o ancora i carri agricoli destinati a trasporti per uso esclusivo delle aziende agricole. I veicoli a trazione animale muniti di pattini sono invece denominati slitte.

Ecco le proposte: nei centri urbani il conducente deve vigilare affinché gli animali in sosta siano sempre perfettamente assicurati grazie all’utilizzo di appositi dispositivi o sostegni fissi e legati in modo tale da non arrecare intralcio o pericolo alla circolazione dei veicoli e dei pedoni. Durante le ore notturne gli animali potranno sostare soltanto in luoghi sufficientemente illuminati. Fuori dei centri abitati è vietata la sosta degli animali sulla carreggiata.

Per quanto riguarda la circolazione dei veicoli trainati da animali, ogni mezzo deve essere guidato da un conducente che non deve mai abbandonare la guida durante la marcia e deve avere il pieno e continuo controllo degli animali. Per il trasporto di persone o di cose non possono essere usati più di due animali se il veicolo ha due ruote, se ne ha quattro invece anche gli animali da traino possono essere quattro. Il numero degli animali può essere superiore rispetto a quanto prescritto solo se il mezzo deve trasportare cose e superare forti pendenze oppure ha altre necessità comprovate;  in questi casi deve comunque essere richiesta un’autorizzazione all’ente proprietario della strada, nei centri urbani la stessa viene rilasciati dal sindaco. Nel caso in cui un veicolo venga trainato da più di tre animali, allora i conducenti devono essere due.

Posto che per Horse Angels tutela del cavallo da corsa va ben oltre la performance di gara o la vita produttiva in carriera, ma inizia alla nascita e termina alla morte, possibilmente naturale del cavallo, abbiamo ritenuto opportuno formare in Horse Angels una equipe di persone con esperienza in tutela non solo sanitaria, dal punto di vista della salute, ma anche giuridica del cavallo da corsa.

Equipe che ci ha permesso in questi anni di costituirci parte civile in numerosi procedimenti giudiziari con ipotesi di reato di doping e corse clandestine di cavalli, presentare in detti processi delle perizie di parte qualificate e ottenere per alcuni di essi la condanna in primo grado e per altri procedimenti siamo già alla condanna al secondo grado di giudizio.

A tale proposito, riteniamo opportuno evidenziare quanto dice la Cassazione che non è necessario, per la sussistenza del reato, che dai maltrattamenti sia derivata una vera e propria lesione all’integrità fisica dell’animale.

La Corte di Cassazione, infatti, ha più volte affermato che per la commissione del reato di maltrattamento “non è necessario che si cagioni una lesione all’integrità fisica, potendo la sofferenza consistere in soli patimenti” (Cass. Pen., sez. III, 21.12.1998, n. 3914). Pertanto il reato di maltrattamento può essere ravvisato anche nel caso in cui l’animale sia sottoposto a sofferenze di tipo ambientale, comportamentale, logistico ed operativo.

Le corse su manti stradali sono un maltrattamento in quanto l'asfalto non è idoneo per l'effettuazione di corse non potendo attutire l'impatto dello zoccolo sul terreno medesimo.

In caso di cavalli ferrati, anche in alluminio, l'asfalto si rivela pericoloso perché non impedirebbe gli scivolamenti. 

Non a caso, l'Ordinanza contingibile e urgente che disciplina le manifestazioni popolari che prevedono l’impiego di equidi, Ordinanza 21 luglio 2009 e s.m.i., e che si pone l’obiettivo di salvaguardare la salute e l’integrità fisica degli animali utilizzati nei palii, nelle giostre e nelle quintane, nonché tutelare l’incolumità dei fantini e degli spettatori, prescrive che tali corse, per essere autorizzate, debbano avere fondi idonei per consentire di ridurre in maniera sensibile il numero di incidenti che possono coinvolgere cavalli e cavalieri.

Non solo, lo stesso Ministero, attraverso il Codice per la Tutela e la Gestione degli Equidi, al paragrafo 2.2.3 Requisiti dei campi, delle piste e delle aree di gara, elenca le caratteristiche devono essere indicate nell’ambito dei regolamenti e normative degli enti tecnico-sportivi di riferimento, ossia il M.I.P.A.A.F. per le attività ippiche e la Federazione Italiana Sport Equestri (F.I.S.E.) per le attività equestri.

In particolare le aree di lavoro devono essere di dimensioni idonee all’attività e al numero degli equidi impegnati e delimitate con recinzioni idonee.

I fondi devono:

a. essere tali da assorbire le sollecitazioni indotte dall’equide e le possibili cadute del cavaliere o del fantino

b. essere privi di asperità che potrebbero provocare traumi

c. avere un drenaggio efficace

d. essere tali da evitare il sollevamento di eccessive polveri

e. essere regolari nella composizione e privi di materiali estranei o di inerti

A questi parametri si conformano i regolamenti per aprire centri qualificati e riconosciuti per l'allenamento o la competizione sia del cavallo sportivo che del cavallo ippico. 

Se ciò non bastasse, i ricercatori al giorno d'oggi possono misurare ogni angolo di ogni struttura all'interno della gamba e del piede del cavallo in qualsiasi istante preciso del suo allenamento. Citiamo in particolare lo studio seguente, pubblicato sul Journal of Veterinary Behaviour, la rivista più prestigiosa per gli studi internazionali scientifici di veterinaria.

Studio titolato: Biomechanical effects of training surfaces on the locomotor system - Effect on the horse's health di N. Crevier-Denoix, P. Pourcelot, F. Munoz, B. Ravary-Plumioen, J.-M. Denoix, H. Chateau - Unité 957, BPLC, INRA, Ecole Nationale Vétérinaire d'Alfort, Maisons-Alfort, France - PlumX Metrics DOI:https://doi.org/10.1016/j.jveb.2016.08.017

Di cosa si tratta? Alcuni anni fa, i ricercatori francesi del dipartimento di biomeccanica equina e patologia muscolo-scheletrica dell'Ecole Nationale Vétérinaire d'Alfort e dell'Istituto nazionale francese di ricerca agronomica hanno sviluppato una scarpa dinamometrica per cavalli, in sostanza, una scarpa sensibile alla pressione che speravano potesse fornire informazioni utili su come la superficie di allenamento influisca sulla salute delle articolazioni dei cavalli.

Hanno dimostrato che allenarsi su una pista dura aumenta il rischio di lesioni, come visto dalle correlazioni tra lesioni e le varie forze e angoli della gamba durante il movimento su superfici diverse adoperate per i vari test. Nessun team di ricerca era mai stato in grado di mostrare prima il "come" e il "perché" biomeccanico delle lesioni connesse al fondo di allenamento e gara.

Per raccogliere i loro dati, la squadra ha posizionato la scarpa dinamometrica sugli zoccoli anteriori o posteriori selezionati di un cavallo in allenamento. La scarpa ha fornito informazioni critiche sulle forze massime e sulle velocità di carico (in tutti e tre gli assi - longitudinale, trasversale e verticale) in ogni istante di "posizione" - il tempo in cui il piede toccava effettivamente il suolo.

Nel frattempo, le telecamere sincronizzate hanno ripreso il video ad alta velocità (1.000 fotogrammi al secondo) per consentire agli scienziati di vedere esattamente cosa stava succedendo, fotogramma per fotogramma, in 2-D o 3-D, in combinazione con le forze registrate dalla scarpa. Potendo in questo modo misurare ogni angolo di ogni struttura all'interno della gamba e articolazioni del piede, tendini, legamenti, ecc. - in qualsiasi preciso istante della posizione, durante tutte le andature, in linea retta o mentre si girava, e anche saltando, su tutti i tipi di superfici.

Il risultato della ricerca era prevedibile. Il fondo su cui i cavalli si allenano è determinante per la tutela degli arti dei cavalli. 

I fondi duri sono associati a un tasso di lesioni molto più alto rispetto ai fondi morbidi. Nel loro studio più recente, hanno seguito 12 giovani cavalli da trotto nell'arco di quattro mesi durante l'allenamento. Metà dei cavalli si allenavano su una pista di sabbia dura, mentre l'altra metà si allenava su una pista di sabbia. Nel gruppo su fondo duro il 50% dei cavalli ha sviluppato tendinopatie del tendine del flessore digitale superficiale da moderato a severo (SDFT) in entrambe le zampe anteriori entro la fine del periodo di studio. I tendini posteriori sono stati anche più frequentemente e più gravemente colpiti in questo gruppo rispetto ai cavalli esercitati su fondi morbidi.

Il team ha fatto ricerche anche con cavalli da salto ostacoli giungendo alle medesime conclusioni. Tra i 13 e 20 centimetri di spessore morbido del fondo, il tasso di carico diminuisce (e, quindi, il comfort migliora) ma le differenze di impatto e le forze verticali massime non sono significative.

La conclusione è che non è una buona idea, per la tutela del cavallo, risparmiare sui fondi e che i 7 cm di fondo a basso impatto sono il minimo da richiedere per la tutela degli arti dell'animale allenato o portato in gara.

La commissione tecnica tutela del cavallo da corsa Horse Angels

SORSO, provincia di Sassari. Re Furio, un cavallo di 11 anni, purosangue inglese che aveva fatto corse di galoppo in Toscana, è stato ritrovato agonizzante dalle guardie zoofile del posto in un terreno alle porte di Sorso. 

Il ritrovamento dell'animale non è stato casuale.

Risultano precedenti segnalazioni per ipotesi di negligenza e di abbandono già da luglio 2018, a cui nessuno avrebbe pensato di porre rimedio. Da quanto emerge dalla stampa locale, particolarmente La Nuova Sardegna, animalisti locali le avevano tentate tutte per segnalare il caso alle autorità.

Da quanto emerge dai media, La Nuova Sardegna di Sassari, che si è spesa giustamente per la vicenda, non ci sarebbe stato un codice di stalla abilitato per la detenzione di equidi, né la presenza di acqua corrente.

Il cavallo sarebbe morto di colica in circostanze tutte da accertare. Sarebbe morto dopo ore, forse giorni, riporta La Nuova Sardegna, di agonia.

Il pony che era con Re Furio sarebbe stato portato via dalle guardie ecozoofile del posto, trovato privo di microchip. E confidiamo sia stato portato in un posto regolamentare.

Horse Angels annuncia esposto alla Procura di competenza per chiedere chiarezza sulla vicenda che presenterebbe ombre di interpretazione.

Non va preso con leggerezza il fatto di portarsi a casa dei cavalli. Non sono giocattoli e neppure passatempi occasionali per chi vuole trovarsi un intrallazzo per il tempo libero una tantum.

Possedere degli equini è sottoposto a regole specifiche di anagrafica, tracciabilità, detenzione legale con specifici parametri per il benessere, tra i quali il ricovero e l'acqua potabile a volontà, specialmente per equini abituati alla cattività, non parliamo di equini nati bradi.

Tra i cavalli, il purosangue inglese non è animale agreste e rustico da abbandonare a se stesso in uno stazzo, dove se vive vive, se muore muore. 

Urge stabilire per tutti, ovunque si viva in Italia, la responsabilità nel possesso del cavallo: morale, materiale e penale, altrimenti questi casi continuaranno a succedere.

La prevenzione è forse l'aspetto più importante per la tutela degli equini.

Nel video, consulenza veterinaria con il veterinario Fabio Schirru, della Clinica Veterinaria Horses & Pets il Chirone a Quartu Sant'Elena (CA).

La polizia stradale della Toscana, su input della Direzione Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, sta monitorando i TIR che trasportano merci pericolose al fine di evitare, in caso di incidenti, gravi pericoli per l’ambiente.

Nel corso dei controlli la Sezione di Prato ha fermato un uomo di 35 anni, residente in provincia di Roma, che stava trasportando cavalli senza avere le necessarie autorizzazioni. La Polstrada, che gli ha pure contestato l’eccesso di velocità e il mancato funzionamento della scatola nera del mezzo, lo ha messo sotto sequestro. Ora lui non lo potrà usare per tre mesi e dovrà pagare una multa di circa 4.000 euro. I cavalli stavano bene e sono stati affidati al proprietario.

SIENA. Si è aperto quasi un anno fa il processo a Luigi Bruschelli detto Trecciolino. Uno dei fantini più vincenti della storia del Palio di Siena, che è stato rinviato a giudizio insieme al figlio, Enrico Bruschelli, al fantino Sebastiano Murtas e al veterinario Mauro Benedetti. Per i quattro le accuse, a vario titolo e in concorso, sono di maltrattamento di animali, falso ideologico e violazione dei sigilli. La decisione del Gup Roberta Malavasi, che ha respinto tutte le eccezioni presentate, pone un punto di svolta a un’indagine iniziata a luglio 2015 e coordinata dal Pm senese Aldo Natalini. 

Horse Angels (tra le altre associazioni animaliste presenti) è costituita parte civile nel procedimento giudiziario in essere, difesa dall'Avv. fiorentino Chiara Lombardi.

Vedremo come andrà a finire, ma il solo fatto che il procedimento giudiziario esiste, pur partito in sordina, ha modificato il modus pensandi di un certo numero persone, senza contare il colpo inferto dalla morte di Raol al palio Straordinario, o il rifiuto di Tornasol di correre una passata edizione che ha costituito un precedente inusitato nell'iter di partenza al canapo.

Impressioni e ferite che lasciano il segno ma che creano anche il presupposto per dei cambiamenti.

Horse Angels ha potuto avere relazioni soddisfacenti con animalisti del senese, al punto di stabilire un "fun club" di soci sostenitori e di affiliare una scuderia di appoggio per i casi di maltrattamento e di abbandono, gestita da una veterinaria

Piccoli passi che cresceranno e speriamo diano buoni frutti per la tutela di un interesse organizzato, nel senese, a una rappresentazione del cavallo aperta alla sensibilità animalista. 

Chi volesse aderire al fan club Siena per Horse Angels, forse organizzeremo un incontro o cena sociale a fine novembre, in Siena, ce lo comunichi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mercoledì, 07 Novembre 2018 19:03

Liguria, 300 bovini bradi abbandonati

L’allarme è di Coldiretti Liguria.

I bovini, oramai bradi, spinti dalla ricerca di cibo, danneggerebbero le coltivazioni nei comuni di Diano Arentino, Diano San Pietro, Villa Faraldi, San Bartolomeo e il Golfo Dianese, entrando nei recinti delle aziende agricole presenti, e compromettendo oltre alle produzioni in campo anche quelle future, danneggiando irreparabilmente le piante.

I capi si sarebbero riprodotti in modo incontrollato, le carcasse dei bovini che muiono di morte naturale inquinerebbero le falde acquifere. 

"Fino ad oggi a quasi nulla sono servite le manovre messe in atto dai Carabinieri Forestali e dalle Autorità competenti e, continuando a ricevere numerose segnalazioni, come Coldiretti Imperia siamo a chiedere che si intervenga per risolvere definitivamente e in tempi brevissimi la situazione. Se ciò non avverrà ci vedremo costretti a chiedere un intervento decisivo alla Procura della Repubblica”, conclude la Coldiretti. 


L'emergenza nazionale

Se a ciò si aggiunge il problema complesso degli allevamenti o abusivi o negligenti che hanno comportato sequestro di equini negli ultimi tempi nel veneziano, ferrarese, genevese, alessandrino e romano, appare chiaro il fenomeno dell'abbandono, maltrattamento, negligenza, che riguarda gli animali da allevamento e da reddito è diffuso.

Le operazioni di salvataggio e di ricollocamento sono assai complesse, costose, e poche le persone nella capacità economica di riassorbire questi animali.

Quello che servirebbe sarebbe un piano nazionale di prevenzione e delle risorse pubbliche, perché gli animali posti sotto sequestro dovrebbero essere mantenuti dallo stato con apposito fondo, stabilito dalla l. 189/04, che invece non appare ancora attivato e se è attivato non fuonziona e non da luogo a una rendicontazione trasparente.

Attualmente, il salvataggio e mantenimento degli animali da allevamento e da reddito ricade interamente sulle associazioni di volontariato e sui privati che se ne vogliono fare carico.

Dodici asini morti e altri ottanta in pessime condizioni igienico-sanitarie, carcasse abbandonate nei campi e poco cibo per i sopravvissuti. E' quanto hanno trovato i carabinieri forestali in un allevamento, posto al confine tra la Liguria e il Piemonte, finanziato anche con fondi Ue.

I militari hanno denunciato i due soci dell'azienda agricola con sede tra i comuni Bosio (Alessandria) e Ceranesi (Genova).

L'accusa è di malgoverno, detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e inosservanza di un provvedimento in materia d'igiene.

Le indagini sono partite dopo che la trasmissione Striscia la notizia.

Il blits dei militare e della ASL di Genova hanno confermato il lager.

Nel corso del sopralluogo è inoltre stata ritrovata una carcassa di un asino morto da almeno due settimane lasciata all'interno di una pozza d'acqua. Sono state riscontrate altri 5 morti risalenti a qualche giorno prima.

Gli asini superstiti sarebbero stati ricoverati in una struttura idonea.

Una domanda, come mai la ASL preposta ha aspettato Striscia La Notizia per verificare l'andamento di un allevamento di 100 equidi finanziato con fondi pubblici?

Horse Angels presenterà un esposto alla Procura di competenza, per chiedere, tra le altre cose, se possono sussistere profili penali per mancati controlli preventivi. 

E' successo a Napoli, un cavallo da corsa al trotto ha finito la sua vita contromano contro un camion.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della municipale che hanno effettuato sopralluoghi e rilievi planimetrici allertando l’Asl veterinaria. L'equipe di sanitari ha constatato il decesso del trottatore ed ha proceduto alla rimozione del corpo e al suo smaltimento.

Secondo una prima ricostruzione dei poliziotti municipali, il cavallo si sarebbe spaventato in seguito al suono di un clacson e sarebbe quindi scappato verso la carreggiata.

Il conducente del camion è rimasto illeso. Si è fermato per prestare soccorso al cavallo, ma purtroppo non c'è stato niente da fare per l'animale. 

Tutta la scena, dall'inquadratura del sulki rovesciato in mezzo a via Mario Palermo, sino al momento dell'impatto, è stata registrata in un video girato col cellulare e diventato virale in rete.

Vicino c'era anche un altro cavallo, sempre attaccato. Di cosa si trattava? Di allenamenti su strada anziché in pista di allenamento regolamentare?

Horse Angels annuncia esposto in procura per andare a fondo all'indagine e stabilire eventuali responsabilità anche in ordine a cosa ci facessero questi cavalli lì, a quale scuderia appartenessero, se regolamentare o meno, e via dicendo.

Video non per tutti.

CASTEL VOLTURNO, Campania - Nell’ambito di un’attività d’indagine coordinata dal “Gruppo reati in danno degli animali” della Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri Forestali di Caserta NIPAAF hanno deferito all’A.G. due soggetti entrambi residenti a Giugliano in Campania, rispettivamente proprietario di una Scuderia e proprietario del podere ove sono allocate svariate Scuderie, per essersi introdotti abusivamente ed arbitrariamente in terreni pubblici appartenenti al patrimonio disponibile della Regione Campania.

I due soggetti disponevano illegittimamente dei lucchetti di chiusura e delle corrispondenti chiavi apposti sui cancelli dell’area demaniale, nella piena consapevolezza che il bene appartenesse ad altri, ossia all’Ente regionale.

Le indagini hanno consentito di appurare che le scuderie adoperate per i cavalli da questi soggetti erano abusive su area demaniale

Secondo le indagini, questi personaggi per allenare i cavalli in spiaggia per le corse al trotto, aprivano dei cancelli disposti dall’Ufficio Patrimonio della Regione Campania, i relativi lucchetti furono più volte divelti ai fini dell’illecita sostituzione onde impossessarsi arbitrariamente del bene per consentire l’introduzione abusiva degli equidi con il vantaggio, per le scuderie, di risparmiare sui costi di trasporto per lo spostamento dei cavalli fino alla limitrofa riva del mare.

Nella mattinata stessa dell’intervento i militari hanno individuato gli autori della condotta illecita sopra descritta e hanno proceduto a denuncia.

Gli investigatori sospettano che passaggi su terreni demaniali come quelli possano essere stati utilizzati da una capillare organizzazione per vere e proprie corse clandestine:  si ipotizza dai  tre ai cinque concorrenti, un tracciato in linea retta, fantini senza sella, scommesse sui vincenti e sui piazzati raccolte sul posto da una organizzazione che ne riuscirebbe a organizzare anche due a settimana, se le condizioni meteo aiutano e non ci sono troppi curiosi in giro.

I contatti per le gare clandestine  avverrebbero su appositi gruppi di scommettitori creati su Whatsapp.

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