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Horse Angels

La Redazione diretta da Roberta Ravello, Fondatrice di Horse Angels e della sua testata editoriale e casa editrice. Autrice di diversi libri a tema cavallo, laureata in scienze politiche, registrata presso l'Ordine dei Giornalisti di Bologna come Direttore di testata tecnica.

Stabilisci un buon rapporto di lavoro con il tuo maniscalco e veterinario per garantire che i piedi del tuo cavallo siano adeguatamente seguiti.

Sono molte le problematiche che possono colpire i piedi degli equini. Al fine della prevenzione è importante:

  • Pianificare pareggio e/o ferratura regolarmente
  • Mantenere un buon equilibrio degli appiombi
  • Se si sceglie la ferratura, fornire "calzature" adeguate alle condizioni metereologiche, del fondo di stabulazione, delle caratteristiche del cavallo e del suo impiego
  • Fornire un trattamento adeguato in caso di malattia
  • Mantenere una corretta alimentazione del cavallo, perché la nutrizione sbagliata può avere effetti particolarmente negativi anche sui piedi

Quanto spesso occorre intervenire sui piedi?

La ricrescita degli zoccoli varia a seconda della stagione.

Estate
Programma l'intervento ogni 6-8 settimane, salvo variabili soggettive diverse dell'equino specifico.

Inverno
Poiché gli zoccoli del cavallo si sviluppano più lentamente in inverno, si può programmare l'intervento ogni 6-12 settimane. L’intervallo di tempo giusto va bilanciato a seconda delle caratteristiche individuali del soggetto equino.

Come intervenire sugli zoccoli?

  • Mantenere gli zoccoli in equilibrio
  • I cavalli con appiombi equilibrati si muovono meglio e hanno meno stress e tensione su ossa, tendini e legamenti

huf 1366977 1920Il piede ideale ha:

  • Zoccoli equilibrati
  • L'angolo dello zoccolo diritto
  • Una linea retta dal pastorale giù attraverso la parte anteriore della parete dello zoccolo 
  • Unghie forti
  • Suola asciutta, pulita e concava
  • La punta non è troppo lunga ed è arrotondata
  • Non sono presenti crepe, fessure o frastagliamenti dell'unghia
  • La parete non ha zigrinature esposte, o dislivelli, ma è liscia anche al tatto
  • Supporto del tallone adeguato
  • Se ferrato, la scarpa si estende fino alla parete dello zoccolo e sostiene la parte posteriore dell'intera gamba
  • Il piede atterra in modo corretto al suolo con un movimento tallone punta
  • Linea bianca intatta e ben evidente, visibile a zoccolo sollevato, a confine tra suola e muraglia

 L'importanza dell'alimentazione per zoccoli in forma

Occorre alimentare il cavallo con fieno di buona qualità.
Integrare correttamente con alimenti freschi (preferibili agli integratori chimici) per vitamine e minerali.
Fornire un accesso costante all'acqua fresca e pulita.
Non eccedere in granaglie e cereali.
Cooperare con veterinari e nutrizionisti equini per creare un buon piano nutrizionale.

horse 366219 1920Prodotti per la cura dello zoccolo disponibili in commercio che vengono solitamente prescritti o consigliati per cavalli con zoccoli problematici:

Integratori che contengono biotina, iodio, metionina, zinco.

Elementi facilmente sostituibili in natura con alimenti che, presi in minime quantità, per non rischiare di fare peggio per fare meglio, sono adatti anche ai cavalli, come semi di girasole, semi di zucca, alghe, carote, sedano, mela, cetriolo, aglio essicato, soia, cereali integrali in generale.

Problemi comuni allo zoccolo:

  • Pareggio o taglio unghia insufficiente
  • Punta lunga e tallone crollato
  • Problemi di appiombi o zoppie  che stressano legamenti e articolazioni
  • Traumi alla suola
  • Zoccoli squilibrati
  • Crepe o fessure dello zoccolo
  • Malattia della linea bianca
  • Fettone marcio
  • Laminite
  • Tarlo

Le cause più comuni dei problemi agli zoccoli:

  • Condizioni ambientali (eccesso di aridità o di umidità)
  • Intervalli di taglio non adeguati
  • Povera qualità dello zoccolo, alcuni cavalli potrebbero nascere con predisposizione ad essa
  • Alimentazione inappropriata con eccesso di carboidrati (cereali e granaglie)
  • Alimentazione inappropriata per difetto che indebolisce il cavallo
  • Igiene inadeguata dei fondi
  • Igiene inadeguata degli zoccoli
  • Eccesso di sollecitazione nell'impiego per le problematiche specifiche del cavallo
  • Traumi e incidenti
  • Difetti di conformazione che incidono su appiombi e appoggi

Suggerimenti per il trattamento degli zoccoli:

  • Applicare idratanti per zoccoli sulla parete dello zoccolo e suola durante la stagione asciutta
  • Applicare isolanti protettivi a zoccoli e suola durante la stagione umida
  • Fornire una buona alimentazione con il fieno della migliore qualità, senza eccedere con i carboidrati
  • Regolare ogni qual volta ce ne è bisogno gli zoccoli affidandosi a professionisti certificati
  • Pulire con assiduità i fondi perché l'igiene nei luoghi di stabulazione è fondamentale
  • Pulire con regolarità gli zoccoli se il cavallo non vive al pascolo
  • Non sottoporre il cavallo a sollecitazioni eccessive nell'impiego rispetto alle sue problematiche specifiche

I trattamenti efficaci possono includere:

  • Determinare la causa del problema anche attraverso radiografie fatte dal veterinario
  • Far indossare al cavallo scarpe correttive
  • Sospendere l'impiego lavorativo del cavallo fino a risoluzione del problema
  • Cambio di stile di vita e alimentazione del cavallo (ad esempio nel caso di laminiti)
  • Rimarginare le crepe con prodotti appositi
  • Aspettare prima di rimettere il cavallo al lavoro, promuovendo la ricrescita completa dello zoccolo (di solito ci vogliono 12 mesi)

Problematiche specifiche da non sottovalutare

hoof care 421869 1920Tarlo

E' un fungo che si presenta in condizioni umide e sporche. Invade i tessuti sensibili dello zoccolo, è difficile da debellare se non si interviene in tempo e causa zoppia. Richiede oltre al trattamento locale della suola e zoccolo, anche il trattamento dell'ambiente dove stabula il cavallo, che deve essere tenuto pulito e asciutto.

Ascesso della suola

E' una patologia della suola, causata da trauma da impatto, livido o corpo estraneo. Può portare a zoppie improvvise e gravi. I trattamenti includono: rimozione del corpo estraneo, abluzioni del piede in acqua salata, fasciatura dello zoccolo con imbottitura proteggi suola disinfettata, oppure scarpa medicale fino a risoluzione del problema. 

Unghie calde da infezione da chiodo

I chiodi possono essere arrugginiti, inseriti male, il piede ferrato sostare in condizioni ambientali poco igieniche troppo a lungo, tale per cui si genera un'infezione perché nelle fessure dei chiodi proliferano germi. Le unghie calde causano generalmente zoppia. I trattamenti includono: rimozione del problema, pulizia e disinfezione, fasciature.

Laminite 

La laminite è gonfiore delle lamine sensibili. La lamina è un tessuto connettivo situato all'interno dello zoccolo. La patologia provoca distacco delle lamine, la falange scende e ruota, fino ad affondare all'interno dello zoccolo, premendo sulla suola che può sfondarsi. La laminite ha diversi gradi di gravità e nei casi più difficili può essere mortale. I trattamenti includono: pareggio funzionale per abbassare il tallone, cambio radicale dello stile di vita e di alimentazione, utilizzo di scarpe correttive o medicali, trattamento farmaco veterinario nella fase acuta.

Navicolite

Coinvolge l'osso navicolare, il legamento e / o le strutture dei tessuti molli. I cavalli affetti dalla patologia solitamente saliranno in punta di piedi a causa del dolore al tallone. Cause di navicolare: ereditarietà, scarsa conformazione, squilibrio dello zoccolo, esercizio troppo impattante su superfici dure, appoggi sbagliati. I trattamenti includono: pareggio funzionale che eleva i talloni, scarpette correttive, sospensione dal lavoro. 

Saper muovere il cavallo alla corda consente di porre le basi per il movimento corretto dal punto di vista atletico.

Muovere i cavalli alla corda non è però né banale, né scontato. Come in tutte le cose, farlo correttamente richiede apprendistato tramite l'istruzione e anche una certa dose di sensibilità personale al cavallo, per capire se, come, quando, con quale frequenza o intensità, variabili fondamentali per la tutela del cavallo. 

I benefici per il cavallo del lavoro alla corda svolto correttamente:

  • Portare peso senza effetti dannosi sul suo corpo a lungo termine, che richiede la capacità di arrotondare la schiena, saper lavorare di spalle e spingere con i quarti posteriori.

Cosa significa tutto questo?

La flessibilità dei movimenti del cavallo montato non è "naturale", ovvero un risultato a cui arrivano tutti i cavalli, checché equestre stia sopra il loro dorso.

La flessibilità va appresa, insegnando al cavallo a inarcuarsi correttamente, tenendo sollevata la schiena, lavorando di spalle, morbido e flesso il collo e impegnando il posteriore per la spinta. 

Allenare correttamente il cavallo alla corda può equivalere a fare uno sport equilibrato e completo per un umano. Il fisico che ne esce è diverso. Un corpo muscolato è sicuramente più atletico e questo è tanto più importante per i cavalli ai quali viene effettivamente richiesto un impegno agonistico.

Inoltre, il lavoro alla corda, fatto correttamente, agisce anche sulla motivazione del cavallo, inducendolo a collaborare con piacere poi al lavoro in piano. 

Esistono diversi tipi di lavoro alla corda?

Sì, c'è anche chi semplicemente fa girare in cerchio il cavallo spossandolo, per renderlo più arrendovole poi montato in piano, lavoro che significa che l'equestre che dovrà stare sul cavallo è un incapace, o semplicemente un principiante, e si teme che il cavallo sia troppo energico per le competenze di chi desidera cavalcarlo.

Girare un cavallo alla corda per spossarlo, o per educarlo, sono due impieghi completamente diversi. 

L'educazione presuppone esercizi cognitivi in cui viene dato modo al cavallo di comprendere che, scegliendo un determinato modo di incedere o di portamento, allevierà la fatica e sentirà meno i rinforzi

La conoscenza difettosa e la mancanza di metodo-know-how portano a un lavoro alla corda che è solo sfiancamento.

Come fare un lavoro corretto alla corda?

Purtroppo non è automatico, occorre affidarsi ai giusti maestri, coloro cioè che sono abili in questa mansione e possono dimostrarlo con cavalli da loro educati che sono mentalmente e fisicamente equilibrati, eleganti nel portamento, collaborativi negli esercizi.

Come capire la differenza?

Occorre farci l'occhio. Dopo un pò non è così difficile riconoscere un cavallo che gira in tondo e basta, da uno che tira la pancia in dentro, inarca la schiena, alza la spalla, prende una curva corretta verso l'interno, spingendo con il posteriore giusto.

E' come vedere la differenza tra una persona che accenna a dei passi di danza scoordinati e l'altra che ha studiato danza e si vede. 

Ovviamente, non tutti i cavalli si danno all'agonismo e hanno bisogno di diventare dei "figurini" da rettangolo.

Ma, nella misura in cui si hanno le basi per muovere il cavallo secondo i giusti principi biomeccanici, si sta facendo ciò che è meglio per la salute e lo spirito del partner animale: gli si dona un mezzo di apprendimento che è come un corredo che nella vita gli sarà utile perché gli fornirà una chiave di interpretazione, di comprensione e di pazienza per respingere la forza e l'uso di misure correttive di coercizione.

Ciò è tanto più importante visto che molti cavalli nella vita fanno passaggi di mano. Se hanno imparato a svolgere correttamente il lavoro alla corda, hanno degli strumenti per capire meglio le richieste che gli verranno fatte. 

In altre parole, l'educazione, anche per un cavallo, non solo per la persona, è sempre un plus che nella vita può tornare utile. Quindi se si è nella condizione di poter apprendere per sé e/o per il cavallo il lavoro corretto alla corda, sarebbe un'occasione propizia di investimento per la salute, il benessere e la tutela del cavallo, presente e futura, da non perdere.

Se, invece, non si è nelle condizioni di poter lavorare correttamente il cavallo alla corda, né di potergli dare un'educazione corretta al lavoro in piano, meglio cimentarsi in discipline equestri dove non si danneggia il cavallo neppure se non si è in grado di dargli chissà quale preparazione. 

Come per gli esseri umani, esistono nel mondo del cavallo discipline che richiedono atleticità, e discipline per tutti. Basta sapersi orientare. 

Incendio Monte Serra: animali salvati dall'inferno di fuoco grazie ad un post su Facebook

L'incendio che nei giorni scorsi ha devastato il Monte Serra nel pisano ha mietuto vittime, costringendo a sfollare persone e animali.

Non tutti tra questi ultimi ce l'hanno fatta, e sono, probabilmente, arsi vivi animali da sottobosco

42638817 10214988707904318 2558452627419430912 oLa cavalla Ambrada

L’Esercito è stato chiamato a presidiare le case contro lo sciacallaggio. I comuni più colpiti sono quello di Calci, Cascina e Vicopisano. La Prefettura di Pisa ha attivato il centro di coordinamento dei soccorsi.

Molti animali ce l'hanno fatta a salvarsi, come i 6 pony della foto d'introduzione, salvati dai vigili del fuoco.

Sono stati segnalati cavalli in fuga, che probabilmente guidati dai loro proprietari ce l'hanno fatta a salvarsi.

Ce l'ha fatta la cavalla Ambrada, di anni 22, di proprietà di una ragazza di Molina di Quosa e che era tenuta a prato a Calci. 

Martina Lascar, la proprietaria, grazie all'aiuto di amici e volontari, è riuscita a portare in salvo la cavalla, che ha goduto dell'ospitalità di persone di buon cuore, grazie anche al tam-tam di coloro che si sono occupati di mediare le richieste e le offerte di aiuto. 

Il maxi-rogo ha bruciato 1.200 ettari di bosco e ha provocato gravi danni anche alle abitazioni. Anche se è stato immediato l'intervento dei vigili del fuoco del comando di Pisa, c'è ancora il pericolo di focolai che necessitano delle loro attenzioni.
 
Vanno avanti intanto le indagini della procura per scoprire i responsabili del rogo, iniziato nella serata di lunedì. 
 
Cavalli in fuga dall'incendio
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Marigliano, provincia di Napoli. Nell’ambito di attività finalizzate alla repressione di reati in materia di maltrattamento di animali i carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Napoli hanno sottoposto a controllo un allevamento di cavalli a Marigliano.

Settanta gli esemplari trovati in loco, valutati in stato generale di buona salute da parte dell’Asl-Napoli 3 intervenuta sul posto. Tra gli equidi, 21 sono risultati sprovvisti tracciabilità, passaporto, chip, dunque sono stati sottoposti a sequestro a carico dell'azienda agricola, che dovrà sanare la posizione di irregolarità.

Venerdì, 28 September 2018 14:26

Cavalli e danni da cacciatori, come funziona

Normalmente i cacciatori sparano alla fauna selvatica, non alle persone o ai cavalli domestici. Può succedere però che nel corso dell'attività dedicata alla caccia, passino prossimali a proprietà ove stabulano cavalli e, se si mettono a sparare, spaventano i cavalli che si danno conseguentemente alla fuga, da cui poi possono scaturire incidenti con danni a se stessi, a cose o a persone. 

I cacciatori hanno l'obbligo di essere assicurati per danni contro terzi. 

Chiunque pensi di essere stato danneggiato dall'insensibilità di cacciatori, che sparano troppo vicino a proprietà privata, esponendo i cavalli al pericolo di fuga, farebbe bene a sapere quanto segue:

L’art. 842 co. 1 del Codice Civile permette ai cacciatori di entrare nelle proprietà private nel corso delle loro scorribande anche senza il consenso del proprietario del fondo. Questo articolo, introdotto in epoca fascista quando la caccia era considerata attività preparatoria alla guerra e in quanto tale sostenuta e incoraggiata, subordina quindi la tutela della proprietà privata (!) alla ‘superiore’ esigenza del cacciatore di entrare in un terreno altrui per sparare. Affinché possa impedire al cacciatore di entrare nel suo fondo, il cittadino deve dotare lo stesso di una recinzione alta almeno 1,20 metri trasformando il fondo aperto in un “fondo chiuso”, con notevole esborso di denaro.

Tutto questo deve cambiare, ma per cambiare occorre trovare legislatori sensibili alla causa del danno che i cacciatori insensibili possono recare ai privati se non stanno attenti a dove passano.

Fortunatamente ai sindaci è rimasto qualche strumento per limitare la caccia. 

Chi ha un interesse legittimo nell'allevamento dei cavalli, potrebbe tentare di sensibilizzare il sindaco, perché metta dei vincoli maggiori a dove, come e quando i cacciatori possono sparare.

Chi ha avuto un danno morale e patrimoniale da cacciatori entrati nella propria proprietà, facendo fuggire i cavalli, causando disordine e insicurezza pubblica, quando non veri e propri incidenti con vittime, ha il diritto e dovere di denunciare il fatto ai carabinieri ed, eventualmente, di intentare una causa civile per danni, posto che il cacciatore sia conosciuto e identificato, e si rifiuti di pagare con la propria assicurazione i danni che ha eventualmente causato.

E' successo a Castel d'Azzano, in provincia di Verona, dove ieri, intorno alle ore 17, una cavalla e il suo puledro si sono dati alla fuga, passando accanto a persone e veicoli. Da una prima ricostruzione pare che i cavalli siano scappati da Vigasio, forse spaventati dai cacciatori, essendo in Veneto questa stagione aperta alla caccia.

Ad accalappiare i fuggitivi, prima che succedesse il peggio, ci hanno pensato i Carabinieri della locale stazione, a quanto con abilità e competenza. 

Ai militari è andato quindi il plauso del sindaco Antonello Panuccio: “Hanno dimostrato grande autocontrollo e hanno risolto una situazione che poteva essere pericolosa”.

E' successo a Tiglieto (GE), dove il 25 settembre 2018 i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Sestri Levante - in collaborazione con  quelli della Stazione Carabinieri Forestale di Campo Ligure (GE) - al temine di un sopralluogo hanno sanzionato amministrativamente - per l’inosservanza della normativa sulla tracciabilità equidi e regolazione anagrafica - un rumeno. 

L’ importo complessivo - di oltre 4 mila euro - è stato giustificato perché non solo l'animale non era chippato e registrato in anagrafe equidi, ma non era neppure stabulato in luogo idoneo e regolarizzato con codice di stalla.

L'equino infatti era detenuto allo stato "brado" nel Comune di Casarza Ligure (GE). Il cavallo è stato posto sotto sequestro amministrativo.

Norbello, provincia di Oristano. Arriva l'ordinanza del sindaco Matteo Manca. Occorre conservare l'ordine pubblico in occasione delle feste religiose: è in queste occasioni che i cavalieri circolano in sella per il paese, in qualunque condizione alcolica, e si possono creare risse o incidenti.

Da cui, per la pubblica sicurezza, il:

  • divieto assoluto per i fantini di circolare a cavallo lungo le vie del paese e nella borgata campestre di Sant’Ignazio, al termine delle processioni (entro e non oltre i 30 minuti dalla fine della celebrazione della messa), in modo tale da evitare situazioni di pericolo, fastidi e molestie alle persone;
  • durante la celebrazione della messa i cavalli andranno sistemati negli spazi destinati a parcheggi antistante il piazzale della chiesa, vietando la sosta alle autovetture;
  • ai cavalieri è inoltre vietato: sostare e intrattenersi nel centro abitato presso i bar e baracche; procedere al trotto e al galoppo all’interno del centro abitato, e ogni altro comportamento non consono alla manifestazione religiosa; far partecipare alla processione cavalli che manifestano segni di irrequietezza e/o nervosismo

Mai più licenze per trasporto turistico equitrainato a Roma.

“Non emetteremo più licenze per le botticelle. Ci siamo già confrontati con gli uffici e tecnicamente il dipartimento Mobilità può non emetterne più. È un grosso traguardo, una pagina storica, è un segno molto importante sulla tutela animale”.

Lo ha detto il presidente della commissione comunale all’Ambiente Daniele Diaco che oggi ha dato parere positivo al regolamento sulle botticelle.

Gli attuali vetturini possono scegliere di convertire la propria licenza in taxi, andando così a dismettere le 32 botticelle oggi esistenti.

Il nuovo regolamento prevede lo spostamento delle botticelle dal centro ai parchi e alle ville della citta', e una serie di restrizioni come il divieto di circolare dal 1 giugno al 30 settembre, e negli orari in cui la temperatura supera i 30 gradi. Non sono mancate le tensioni in commissione dove erano presenti i vetturini che hanno contestato il nuovo regolamento.

“La volontà politica è quella di presentare un indirizzo politico per chiedere al governo una modifica della legge nazionale 21/92 per eliminare per tutti I comuni italiani il servizio a trazione animale. È chiaro che questo governo ha l’interesse di farlo perché nella scorsa legislatura il M5S ha presentato un disegno di legge in tal senso e noi lo porteremo avanti con la maggioranza che governa questo paese”.

#horsenotwolf

L’orco si confonde, si mescola, mente. E’ aiutato, coperto, protetto. Sorride, come sorride un padre: parla il linguaggio adatto per intrappolare i bambini, i minori, giovani donne e le loro famiglie. Nello sport, nell’equitazione, spesso, ha il volto rassicurante di un istruttore. Gli orchi si nascondono dietro una patina di perbenismo, fanno rete, usano i social come strumento di adescamento, hanno profili coperti, frequentano canali di natura pedopornografica. Distruggono vite innocenti. In tanti casi, a fini di lucro.
Attorno a loro il silenzio.
Attorno a loro l’omerta’.
Attorno a loro la complicita’ di insospettabili.
Adesso bisogna fare rumore, adesso si cambia, adesso e’ l’ora di gridare.

32378472 197928807672390 1275692788280721408 nE' questo il motto di una giovane associazione, Il cavallo rosa, che si pone lo scopo di fare pressioni perché giustizia sia fatta contro i molestatori sessuali nel mondo del cavallo.

Infatti, troppo spesso neppure la denuncia, neppure il processo, neppure la condanna definitiva, mette fine all'ingiustizia, perché il sistema riabbraccia come se niente fosse l'operatore equestre abusatore, che esce dalla porta principale e rientra da quella di servizio.

Serve allora quel tam-tam delle persone di buona volontà per fare in modo che sia la black-list di diritto privato a tenere fuori dal mondo del cavallo perbene gli orchi che celano sotto l'interesse per i cavalli, interesse per ben altro.

Se avete avuto problemi di molestie o abusi sessuali nei maneggi, potete trovare ne Il Cavallo Rosa un punto di conforto e condivisione della battaglia per avere giustizia.

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