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Horse Angels

La Redazione diretta da Roberta Ravello, Fondatrice di Horse Angels e della sua testata editoriale e casa editrice. Autrice di diversi libri a tema cavallo, laureata in scienze politiche, registrata presso l'Ordine dei Giornalisti di Bologna come Direttore di testata tecnica.

Domenica, 28 Ottobre 2018 09:27

Morso da cavallo randagio? Paga il Comune

E' successo nel 2014 a un cicloamatore, imbattutosi in un cavallo privo di identificazione anagrafica e vagante libero in Via Scafati a Sant'Antonio Abate, Campania.

Il cavallo avrebbe speronato e morso il ciclista. Da cui il contenzioso, che vede in tribunale l'aggredito contro il Comune, per un risarcimento di 5mila euro. 

Dopo la morte di RAOL, l'ira di animalisti, ma anche di gente comune, scandalizzata che si celebrino manifestazioni, trasmettendole anche in RAI in prima serata, dove animali innocenti devono mettere in palio la propria vita, (certo anche i fantini, ma loro scelgono di farlo in cambio di fama e fortuna, i cavalli non scelgono), la Magistratura senese apre un'inchiesta per determinare le cause dell'incidente.

In. RAI, il consigliere Riccardo Laganà chiede che il servizio pubblicò non trasmetta più in diretta la manifestazione: «In una Rai che guarda al futuro rivolgendosi soprattutto alle nuove generazioni – scrive Laganà - è spiacevole constatare che si debba ancora oggi trasmettere degli eventi che, seppur legati ad antiche tradizioni, non sembrano più essere compatibili con i valori condivisi della società contemporanea. È questo il caso, ad esempio, del Palio di Siena dove giusto ieri è stato abbattuto il meraviglioso cavallo Raoul dopo l'ennesimo rovinoso incidente».

Molte associazioni animaliste hanno denunciato i fatti in Procura. Horse Angels in prima linea dal momento zero. 

Chiediamo che siano verificate le responsabilità di chi, pubblico o privato, sia stato eventualmente negligente nel predisporre sicurezza e incolumità di persone e cavalli.

Oltre alle varie associazioni animaliste, il cui esposto o denuncia querela era da dare per scontato, si è aggiunto il Codacons, associazione di consumatori, che ha annunciato pubblicamente il suo esposto.

Speriamo che sia questo l'anno zero del punto di non ritorno per affermare che non è più lecito, in Italia, che degli animali muoiano per il divertimento della piazza.

Siena, 20 ottobre 2018 - E' stato un Palio drammatico, quello Straordinario, che non doveva esserci ma è stato a tutti costi voluto per celebrazioni aggiuntive.

Momenti spaventosi e incidenti drammatici: un flop dal punto di vista della sicurezza e tutela animale.

Gli elementi critici:

  • lotto di 7 cavalli nuovi ed inesperti per correre la Carriera
  • tufo e condizioni della pista criticabili (lo stesso Sindaco di Siena ha rilasciato un'intervista in cui accenna a questa problematica)
  • diversi cavalli avrebbero perso i ferri durante la carriera (che convaliderebbe la tesi sopra)
  • potenzialmente scelte errate dei fantini che hanno causato cadute a catena

Cadute di Oca e Torre (con rispettivamente Gingillo e Carburo) alla prima curva di San Martino. Non bastava, alla seconda curva di San Martino il cavallo della Civetta - Techero - montato da Andrea Mari detto Brio, va a sbattere contro i materassi facendo cadere anche un sanitario che si trovava nel punto di impatto in modo assai violento.

Non è finita, il cavallo della Giraffa, l'esordiente Raol, cade riportando un infortunio grave (frattura multipla, come si evidenzia dalle foto della galleria immagini allegata), viene trasportato in clinica dove successivamente trova la morte, mentre il suo fantino, Jonathan Bartoletti detto Scompiglio, viene calpestato. Nel caos cadono anche altri due fantini, di Selva e Chiocciola. 

Horse Angels ha spedito in procura l'atto di denuncia querela per la mancata sicurezza di persone e cavalli, in cui per sport sono messe in "palio" delle vite.

Nel mentre, i Carabinieri forestali stanno lavorando per acquisire le immagini riguardanti l’incidente nel quale RAOL si è infortunato.

Si è aperta infatti un'inchiesta nella magistratura senese per comprendere le dinamiche che hanno portato all’abbattimento del cavallo.

Non si capisce perché, vista la Sentenza del Consiglio di Stato n. 6317-'04, che vieta di utilizzare qualsiasi animale vivo come PREMIO-VINCITA-OMAGGIO, così poche Regioni, ancora, abbiano adeguato la propria normativa regionale a ciò, attraverso la l.r. di tutela degli animali da abbandono e maltrattamento.

La legge regionale deve creare un chiaro divieto di offrire in omaggio animali come vincita di gioco, o a qualsiasi altro titolo, nell'ambito di attività commerciali, giochi e spettacoli, come già avviene in Regioni evidentemente a normativa più avanzata per la tutela animale, qui citiamo Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Toscana.

Il Veneto, nella fattispecie, è la regione in cui si regalano più equidi nelle lotterie di paese, e dove ogni anno, a ogni lotteria, sorge il problema del destino finale dell'animale vivo regalato a chiunque lo estragga in sorte come premio, anche non proprietario regolamentare di codice di stalla per equidi, o persona in grado di poter mantenere l'equide in struttura conto terzi (maneggio). Di conseguenza, partono gli appelli perché l'animale non vada al macello, che si viralizzano sui social, senza che la regione colga l'occasione per adeguare la propria normativa, che attualmente "sconsiglia" ma non vieta l'animale vivo come premio di lotteria o pesca di beneficenza. 

E' di questi giorni l'appello virale sui social di un asino vinto da un certo Stefano a una lotteria del Veneto, la "Festa Paesana".

L'asino ha 6 mesi, è maschio ed è macellabile dal punto di vista anagrafico. Si trova a Trivignano (VE).

Rischierebbe il macello perché il vincitore non ha un posto per equini a norma, né può permettersi di mantenerlo in un maneggio. Di lì l'appello sui social, con decine di persone che si sono offerte per l'adozione, tra cui Horse Angels. 

Horse Angels però fa anche di più, rinnova la richiesta alla Regione Veneto di adeguare la propria normativa al resto delle Regioni più progressiste di Italia, e vietare definitivamente che esseri senzienti possano essere regalati come premi di lotterie.

Il Ministero dell’Interno ha emanato una nuova circolare il 17/10/2018 relativa al trasporto di equidi per finalità sportive o finalità ludiche.

L'obiettivo della Circolare è quello di contrastare ogni forma di illegalità nel trasporto degli equini.

Tuttavia, ha sollevato la rivolta del mondo dei maneggi e privati che trasportano cavalli non per lucro ma per diletto.

A ciò ha fatto seguito un incontro tecnico al Ministero Infrastrutture e Trasporti per discutere i problemi applicativi relativi alla circolare interministeriale sul trasporto di equidi per competizioni sportive o finalità ludiche uscita il 15 ottobre 2018, cui in due tornate successive hanno conferito  sia le Federazioni sportive che, a seguire, Anite.

Di seguito il comunicato di A.n.i.t.e., Associazione Nazionale Italiana Trasporto Equini:

"A.n.i.t.e. ha partecipato in data odierna all’incontro tecnico convocato dal Ministero Infrastrutture e Trasporti  sulle problematiche del trasporto equidi, a seguito della recente circolare del 15 ottobre scorso che aveva creato allarmismo da parte delle federazioni degli sport equestri. 
Nel corso dell’incontro, alla presenza dei vertici del Dipartimento dei Trasporti Terrestri e della Direzione Centrale della Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, è stata affermata la condivisa volontà di contrastare ogni forma di illegalità nel settore del trasporto di equidi e, al tempo stesso, di tenere nella giusta considerazione le esigenze del mondo dell’associazionismo sportivo
In tale ottica,  in vista di un prossimo incontro, saranno formulate proposte che, nel rispetto delle regole vigenti, possano essere utilmente valutate dai ministeri competenti nel perseguimento degli obiettivi emersi al tavolo".

In questa fase transitoria, è consigliabile comunque attenersi alla nuova circolare emanata, per non incappare in verbali.

Per approfondire la circolare, qui di seguito il testo integrale in link:

Circolare trasporto equidi

Massa Carrara, Lo chiamavano il “vecchio del monte” e, in quel casolare in mezzo ai boschi della Maestà, fra cavalli e altri animali da cortile, nascondeva una centrale operativa di spaccio.

E' il secondo "maneggio" della zona che in pochi mesi è stato pizzicato per spaccio di stupefacenti.

Tra hashish, cocaina,marijuna e funghi allucinogeni, sostanze che, sul mercato avrebbero fruttato dagli 80 ai centomila euro, e che erano conservati sotto il letame dei cavalli, nel capanno attrezzi e via dicendo, sono finiti in carcere per detenzione illecita di stupefacenti, aggravata dal quantitativo ingente, padre e figlio titolari dell'azienda agricola.

Un'indagine che ha richiesto molto impegno e indagini in anonimato da parte dei carabinieri. 

Sotto il letame dei cavalli era nascosta una fortuna.

Giovedì, 18 Ottobre 2018 16:46

Messinese, muore cavallo in scontro stradale

A Sant’Antonio, frazione del comune di Barcellona Pozzo di Gotto, una vettura non è riuscita ad evitare lo scontro con un cavallo in fuga. L'animale è morto a seguito dell'impatto.

La vettura ne ha risentito, fortunatamente i passeggeri riportano lievi ferite.

Subito sul posto i carabinieri della Radiomobile di Barcellona Pozzo di Gotto, per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Giovedì, 18 Ottobre 2018 16:00

A Busto Arsizio lo yoga con i cavalli

Lo yoga è un'attività per tutti, che aiuta ad avere un corpo più flessibile e una mente più rilassata.

I cavalli rappresentano un set ideale per fare yoga, in quanto conciliano con l'attività all'aperto e con un approccio da terra all'animale dove il cavallo non si sente a sua volta stressato e può dare il meglio di sé in assenza di quelle criticità che sono connaturate all'equitazione, uno sport molto bello ma classificato tra quelli a maggior rischio di ingiurie.

Il risultato dei due sport combinati è un benessere complessivo. Si tratta di un modo di approcciarsi all’equitazione in maniera rilassata e divertente, poi chi si appassiona veramente potrà investire in un programma più completo per imparare ad equitare.

Michela Lomazzi, che gestise La Bastide a Busto Arsizio, in provincia di Varese, offre questo connubito tra sport e relax.

Il maneggio La Bastide, scuola pony, un tempo era un rinomato allevamento di cavalli da corsa, sorge in un grande prato verde, un angolo di campagna a un passo dalla città di Busto Arsizio, in via Samarate 150. L’ambiente è rilassato e accogliente.

Info prenotazioni e costi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Michela Lomazzi 345 6501802 – www.labastideasd.com

Facebook: https://www.facebook.com/LaBastide.lacasadicampagna?fref=ts

Mercoledì, 17 Ottobre 2018 13:33

29enne sfiora la tragedia per calcio di cavallo

CATANIA - Tragedia sfiorata per un ventinovenne di Avola, che ha preso un calcio dal cavallo in un'area delicata, la gola, mentre lo accudiva a terra da dietro.

All'ospedale di Cannizzaro di Catania, dove è stato trasportato urgentemente e in gravi condizioni, perché era necessario intervenire in un centro che avesse al suo interno i reparti di otorinolaringoiatra, pneumologia e rianimazione, gli hanno salvato la vita. Ora sembrerebbe fuori pericolo.

Martedì, 16 Ottobre 2018 18:11

#Io sto con Generale

A Torrebelvicino, in provincia di Vicenza, la proprietaria dell’asino Generale ha lanciato un appello su Facebook per salvarlo dalla soppressione, dopo che un vicino si è lamentato per il troppo rumore, ottonendo lo sfratto dell'animale.

Pare incredibile, che ci possa essere uno sfratto per eccesso di raglio.
 
La sua proprietaria, Caterina Maria Saccardo, ha dato voce all'asino attraverso Facebook, per trovargli una nuova sistemazione.

“Ciao a tutti, mi presento: mi chiamo Generale e sono un asinello di circa tre anni – si legge in un post dell’11 ottobre di Caterina - vogliono che me ne vada perché alcune persone proprio non mi sopportano, ho di nuovo paura di finire al macello… Aiuto!”.

Chi fosse interessato ad aiutare Generale, adottandolo, può contattare la proprietaria, che ha creato un hashtag (#iostoconGenerale), per diffondere l'appello.

Link Facebook

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