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Horse Angels

La Redazione diretta da Roberta Ravello, Fondatrice di Horse Angels e della sua testata editoriale e casa editrice. Autrice di diversi libri a tema cavallo, laureata in scienze politiche, registrata presso l'Ordine dei Giornalisti di Bologna come Direttore di testata tecnica.

Acilia: cavalli scappano da maneggio, agenti li fermano nei pressi della Colombo

Cavalli che scappano da maneggi, allevamenti abusivi di animali da cortile, inclusi cavalli, circa 50 equini "randagi" che scorazzano per strade e giardinetti di Roma.

Questo il biliancio di una situazione fuori controllo e dell'incapacità delle autorità preposte a prevenire e sanare fenomeni di negligenza o abusivismo nell'allevamento.

L'ultima è del 10 di ottobre, quando gli agenti del X Gruppo Mare sono dovuti intervenire per catturare 4 equidi in fuga e in giro in Via di Macchia Saponara. 
Una vicenda che accende polemica. Gli agenti lamentano che non sono loro a doversi occupare di salvaguardia della fauna e di animali destinati alla pastorizia. Ma la latenza o insufficienza di personale dedicato specializzato, li costringerebbe ad occuparsi di questioni che, invece, dovrebbero essere competenza di forestali, guardie ecozoofile nominate con decreto prefettizio, CRAS (Centri Convenzionati per il Recupero degli Animali Selvatici) o altri enti cui è affidato con convenzione il servizio.
 
All'ultima riunione in Comune con la Dott.ssa Rosalba Matassa, responsabile benessere animale del Capoluogo, si è accennato ad esempio alla presenza di 50 equidi "randagi" a Roma.
Horse Angels ha fatto presente la propria disponibilità a una convenzione per il recupero degli equini randagi. 
Non sarebbe di certo il primo caso del genere. Nel salernitano ad esempio, dove il fenomeno degli equini vaganti aveva assunto negli anni scorsi dimensioni preoccupanti anche per la sicurezza stradale, diversi comuni hanno trovato la soluzione con una convenzione apposita con enti specializzati.
 
Ma dalla giunta Raggi tutto tace, anche in merito all'ultimo allevamento di equidi e altri animali da pastorizia reinvenuto nella municipalità di Corviale, addirittura su demanio pubblico, con due puledri denutriti dalla cui situazione è scaturita una denuncia oggetto di indagine presso la Procura della Repubblica di Roma, caso sul quale è intervenuta anche Striscia La Notizia, con l'inviato speciale Edoardo Stoppa.
 
A tale proposito, Horse Angels ha incaricato un proprio avvocato fiduciario di costituire Horse Angels quale parte lesa, non solo per arrivare a fondo alla questione e permettere l'assitenza agli animali eventualmente periziati per maltrattamento, ma sperando anche di sensibilizzare in questo modo il Comune di Roma sul fatto che per l'abusivismo allevatoriale e il randagismo di animali da allevamento e da reddito, specialmente per quanto riguarda gli equidi, che non sono animali facili da recuperare, stabulare, curare, necessitando di competenze altamente specializzate, occorre avere soluzioni strutturali e non lasciare tutto al caso.

Il comune di Santorini ha deciso di emanare una serie di ordinanze volte a tutelare la salute degli animali utilizzati nell’industria del turismo.

Oltre al divieto di trasportare carichi “eccezionali”, agli asinelli di Santorini dovranno essere garantiti anche acqua potabile, riposo all’ombra, selle comode e una ragionevole quantità di cibo. 

Il nuovo regolamento, emanato dal Ministero dello Sviluppo Rurale, fissa a 100 kg il limite massimo di peso trasportabile da ogni asino.

Il tutto è scaturito da proteste di turisti e animalisti, che hanno denunciato le terribili condizioni in cui gli asini erano costretti a lavorare salendo e scendendo per i 568 gradini che collegano il porto d'attracco al centro storico, acciottolati sotto il sole cocente e con in groppa turisti spesso obesi. 

MESSINA - Il Gup di Messina Carmine De Rose ha condannato con rito abbreviato 19 persone e ne ha assolte due in un procedimento scaturito dall'inchiesta «Beta», sviluppata nel luglio del 2017 dai Ros di Messina. L’indagine riguarda gli affari del clan Santapaola.

I condannati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, frodi informatiche, gioco d’azzardo illegale, trasferimento fraudolento di beni, corse clandestine di cavalli.

Il clan avrebbe avuto interessi negli appalti pubblici e avrebbe potuto contare sulla complicità di funzionari comunali. I boss diversificavano gli investimenti e avevano le mani sulle corse clandestine di cavalli, sulle scommesse e sui video-poker.

La cellula del clan sarebbe stata in grado di avvalersi di professionisti, imprenditori, titolari di società, funzionari pubblici per gestire tutti questi interessi illeciti.

Tra qualche giorno comincerà il processo per gli altri 25 imputati che hanno scelto il rito ordinario.

La prescrizione dei medicinali veterinari su formato elettronico sarà obbligatoria dal 1° dicembre 2018. La proroga è contenuta nel Decreto legge 25 luglio 2018, n. 91 pubblicato in pari data in Gazzetta Ufficiale, serie generale n.171.

La nuova ricetta veterinaria elettronica (Legge 20 novembre 2017, n. 167) si applicherà all’intero ciclo di gestione dei medicinali e dei mangimi medicati/prodotti intermedi destinati all’uso in veterinaria, dalla prescrizione all’erogazione fino alla registrazione delle informazioni dei trattamenti effettuati. Coinvolgerà i medici veterinari, le farmacie e parafarmacie, i grossisti autorizzati alla vendita diretta, i mangimifici, i servizi veterinari delle Regioni/ASL, i proprietari e/o detentori di animali da produzione di alimenti e i proprietari e/o detentori di animali da compagnia.

Massimizzando la tracciabilità e la trasparenza, la nuova ricetta favorirà l’utilizzo corretto dei medicinali veterinari e ne rileverà il consumo reale, aumentando, di conseguenza, la tutela della salute pubblica. Al tempo stesso il documento digitale renderà più efficiente l’attività di farmacosorveglianza e di analisi del rischio sanitario.

Infine, la prescrizione digitale ridurrà gli adempimenti e i costi, non solo per la pubblica amministrazione, ma anche per il cittadino proprietario di animali d’affezione e per l’allevatore. Eliminato l’obbligo di ricorrere alla versione cartacea, sarà molto più agevole per chiunque procedere all’acquisto di medicinali veterinari fornendo al proprio farmacista solo il codice fiscale ed il PIN a quattro cifre generato dal sistema informatizzato all’atto dell’inserimento della ricetta da parte del veterinario.

PIN e codice fiscale identificano in modo univoco la ricetta elettronica che il farmacista, a sua volta, sarà in grado di visualizzare senza difficoltà. Se necessario o a richiesta, la ricetta veterinaria elettronica, una volta generata, potrà comunque essere stampata. 

Fonte: Ministero della Salute

Atri, Teramo. Il cattivo tempo fa danni e vittime, umani e non.

La fuga di un cavallo, la scorsa notte, ha avuto un esito tragico.  Libero sulla strada che, da Borgo Santa Maria di Pineto porta ad Atri, l'impatto con un furgone è stato per lui fatale. Ingenti i danni all'automezzo, per fortuna il conducente illeso.

Sul posto sono intervenuti anche i veterinari della ASL di Teramo, i quali, attraverso il microchip , sono riusciti ad identificare il proprietario: P.D. , allevatore di Atri, che è stato denunciato  per omessa custodia di animali

E' successo nel week end appena trascorso all parco Sigurtà a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, durante una manifestazione con carrozze d'epoca e cavalieri in costumi dell'Ottocento.

Un cavallo si è imbizzarrito facendo cadere a terra il vetturino della carrozza. L'animale è poi scappato travolgendo cose e un visitatore nella sua corsa folle dettata dallo spavento.

Sul posto ambulanza ed elimabulanza del 118. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Borgo Trento per aggiornamenti. Anche i carabinieri di Peschiera sono intervenuti per accertamenti.

 La formazione assertiva è un tipo di educazione progettata per aiutare le persone a essere consapevoli delle cause effetto nella relazione e quindi prone ad assumersi delle responsabilità nell'educazione del cavallo e nelle sue eventuali problematiche

Si configura come un insieme di risposte appropriate a valutare l'attitudine del cavallo e dell'allievo equestre, lontano dalla passività e dall'aggressività.

Inoltre, promuove l'equità e l'uguaglianza nelle interazioni umano-cavallo, basate su un senso positivo di rispetto per se stessi e gli altri, indipendendetemente dalla specie di appartenenza.

Un formatore assertivo proteggerà i suoi confini, senza calpestare quelli degli altri, umani o cavalli che siano, trattandoli con rispetto e compassione.

Scopo:

Lo scopo della formazione assertiva è di insegnare all'altro - persona e cavallo - alcune strategie appropriate per identificare bisogni e richieste nel rispetto reciproco.

La formazione all'assertività è un approccio ampio che può essere applicato a tutte le discipline. È importante imparare a comunicare in modo chiaro e onesto, perché porta a un miglioramento delle relazioni umano-cavallo.

L'educazione assertiva non può prescindere da un approccio positivo (essere sicuri di sé, forti, determinati). È molto importante conoscere se stessi e le proprie capacità, prima di imporre una disciplina agli altri. Quindi occorre conoscere i propri limiti, gli spazi personali da rispettare ed essere in grado di essere empatici (capire i problemi dell'altro).

Il ruolo delle emozioni

L'educazione assertiva dell'altro tiene conto delle emozioni in gioco. L'istruttore assertivo, che educa persone a montare a cavallo, e le vuole assertive, si pone e pone delle domande. L'allievo è in grado di fare quanto gli viene richiesto? E il cavallo? L'educazione assertiva combatte pregiudizi e e steretipi ed educa a saper dirimere in prima persona le problematiche che possono esserci tra chi vuole fare equitazione e il cavallo, consentendo l'espressione di sé e riconoscendo limiti invalicabili che sono una questione di rispetto.

Nell'educazione assertiva i perdenti non esistono, perché i limiti sono riconosciuti e rispettati. 

L'importanza dei limiti, dello spazio personale e dell'empatia

Il valore di creare una relazione forte ed empatica consente di mettersi nelle scarpe e zoccolo degli altri.

Questa è la missione del protocollo educativo, basato sui seguenti scopi:

  • Considerare le caratteristiche del binomio persona cavallo.
  • Prendere decisioni riguardanti il benessere di entrambi.
  • Lasciare una traccia per il futuro, perché l'allievo e il cavallo possano andare avanti, indipendentemente da chi è o sarà l'allenatore, il quale agisce per il bene di chi gli si è affidato, e non solo per interesse personale.
  • Un leader positivo non ha paura di perdere il cliente e quindi fa la cosa giusta, non quella più conveniente a breve termine, perchè offre un programma di formazione di qualità, non di quantità.

Il ruolo della critica assertiva

Essere un formatore e allenatore assertivo non significa rinunciare al proprio ruolo critico, ma offrire un giusto compendio di complimenti e critiche mirate, non generalizzate.

  • L'educatore assertivo è in grado di dire NO, questo non si fa o non si fa così, perché è in grado di dare una spiegazione logica, tecnica, empatica.
  • L'educatore assertivo non ricorre a nessuna violenza, né fisica né verbale né emotiva, per la formazione del binomio umano-cavallo.
  • L'educatore assertivo tiene conto delle circostanze, dell'età, dei problemi, del tempo della dinamica, delle risorse a disposizione.
  • L'educatore assertivo sa leggere la comunicazione non verbale, del corpo, etologica, sia per quanto riguarda i cavalli, sia per quanto riguarda le persone.

Tono di voce

Le emozioni spesso vengono offerte non tanto da quello che le persone dicono, ma da come lo dicono. Il cavallo ad esempio, non capisce le parole, ma comprende perfettamente il tono di voce. Lo stesso per l'allievo umano che in più comprende anche il contenuto del discorso.

Ad esempio, parlare a voce alta o urlare gli ordini può mostrare aggressività, parlare gentilmente e dare sorrisi e incoraggiamento può mostrare premure perché il linguaggio del corpo è importante.

Il ruolo delle conferme

Un educatore assertivo cerca la conferma positiva del suo allievo umano e cavallo. Si preoccupa del loro stato d'animo. Ricerca l'approvazione e il consenso, non il dominio ingiustificato. Non usa tecniche di oggettivazione dell'altro per renderlo succube. Offre una motivazione eticamente valida a quanto richiede di fare. Non approfitta mai della sua posizione di formatore per nuocere all'altro. Non insegna a nuocere al cavallo per un obiettivo sportivo, mettendo il rispetto alla base di tutto il lavoro e della relazione che deve essere di lavoro, senza mai sforare in atteggiamenti o azioni che violano l'integrità dell'altro.

Tutto ciò è molto importante per lo sviluppo sociale e personale del cavallo e dell'allievo umano, ma anche per la dignità dei luoghi in cui si lavorano i cavalli per sport, turismo, attività ludico, ricreativa o assistenziale, e degli operatori addetti alla formazione di persone e cavalli all'equitazione.

E' successo a Gela, in provincia di Caltanissetta, dove un uomo di 70anni, deceduto nei giorni scorsi a causa di un incidente stradale, è stato accompagnato nel suo ultimo viaggio, oltre che da parenti, familiari e amici, dal suo cavallo, un grigio che, al momento del distacco, ha emesso un lungo nitrito che è parso un gemito, commuovendo tutti i presenti.

Domenica, 07 Ottobre 2018 12:52

Un'oasi per cavalli recuperati nel biellese

Mongrando, in provincia di Biella, ospita un rifugio per cavalli abbandonati per esubero dai precedenti proprietari e così salvati dal macello: l'Oasi di Scacco & Hope, fondata cinque anni fa da Coretta Spalla e Fabio Ronchetti.

Il centro ospita una quindicina di equidi che a loro tempo erano stati valutati in esubero per l'equitazione convenzionale e quindi scartati.

Nel rifugio, si pratica invece un'equitazione inclusiva di tutti, non competitiva, dove questi cavalli sono stati recuperati alla relazione con le persone e a un'equitazione non competitiva, a misura di qualsiasi cavallo.

I cavalli dell’oasi hanno circa 40.000 metri di terreno a loro disposizione.

Attualmente il rifugio sta facendo una raccolta fondi per ampliare l'infrastruttura e dotarla di nuovi servizi, in modo che sia più sostenibile e che possa in futuro accogliere altri equidi.

Per maggiori info, il link alla loro pagina di facebook.

Una cavalla molto fortunata, Agapita, destinata al macello poiché in esubero per l'equitazione, si è salvata entrando nella casa di riposo "Don Dalmasso" di Bernezzo, provincia di Cuneo, dal 2015.

Lì, in compagnia di un'asina, caprette e galline, anima la vita dei residenti anziani e dei loro occasionali ospiti.

L'ippoterapia per la terza età, con equidi residenti, è sicuramente d'avanguardia.

A seguire il progetto per la casa di riposo,  sono, Cinzia Basso, psicologa, e Davide Bernardi, guida equestre, che si occupano del progetto, coinvolgendo in particolare i malati di Alzheimer e gli ospiti che frequentano la residenza soltanto di giorno. 

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