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Horse Angels

La Redazione diretta da Roberta Ravello, Fondatrice di Horse Angels e della sua testata editoriale e casa editrice. Autrice di diversi libri a tema cavallo, laureata in scienze politiche, registrata presso l'Ordine dei Giornalisti di Bologna come Direttore di testata tecnica.

E' successo a Mascali, in provincia di Catania, dove i carabinieri del Nas, con il supporto del servizio veterinario, hanno smascherato un allevamento irregolare in Via Petralonga a Mascali.

Gli animali ritrovati, circa un centinaio, di varie specie, tra cui bovini, suini, avicoli, erano sprovvisti di documentazione sanitaria – pertanto giudicati potenzialmente infetti e pericolosi per la salute pubblica.

I carabinieri hanno anche individuato e sequestrato un cavallo e un suino visibilmente denutriti. Il proprietario degli animali, un 41enne del posto, è stato denunciato all’A.G. poiché ritenuto responsabile di: mancata registrazione sanitaria per allevamento delle specie equina, bovina, suina e avicola; introduzione di animali privi del documento di accompagnamento e maltrattamento di animali. 

E' successo a Scansano, in provincia di Grosseto. I vigili del fuoco hanno fatto un intervento notturno per rimettere in piedi un cavallo in precarie condizioni di salute.

L'animale non riusciva più a mettersi in piedi all'interno di una stalla in località Baccinello. Grazie all'aiuto dei vigili del fuoco, il veterinario ha potuto prestare le cure mediche per tentare di salvare la vita al cavallo.

Vezzano sul Crostolo, provincia di Reggio Emilia. La cavalla Mirasbright, di razza appaloosa, ha rischiato grosso per via di morsicature di predatori mentre si trovava all'interno di un recinto elettrico presso l'azienda agricola di Stefano Ghidoni e Charlotte Engholm.

Per fortuna le ferite si sono rivelate superficiali. La cavalla Mirasbright è stata poi medicata dal veterinario e non è in pericolo di vita.

Non è stato invece possibile risalire a che tipo di animale abbia commesso il "reato".

Probabilmente un lupo che ha agito da solo nella notte, che magari la cavalla ha allontanato da sola a calci.

CAVALLA SALVATA 3E' successo ad Auronzo, in provincia di Belluno.  Una cavalla era sprofondata in una pozza melmosa nelle vicinanze del lago di Misurina.

Per salvarla è stato necessario il ricorso ai Vigili del Fuoco, mediante imbracatura e sollevamento della cavalla con elicottero.

La cavalla, una volta tratta in salvo, si è allontanata in compagnia del suo puledrino, che assisteva preoccupato a distanza alle difficoltà della mamma.

E' caduta da cavallo, ha sbattuto la testa, e si è fatta male seriamente una ragazza milanese di anni 22.

Trauma cranico e lesione alla schiena i danni riportati, ma per fortuna non è in pericolo di vita.

L' incidente è avvenuto durante una passeggiata a cavallo a Cernusca di Travo, in provincia di Piacenza.

L'elioambulanza è intervenuta con il codice rosso, trasportando la donna all’ospedale Maggiore di Parma.

Il giudice Ombretta Vanini, del tribunale di Ivrea, ha condannato Salvatore Carvelli e Camilla Cassina alla reclusione per le torture inflitte al loro addetto alle scuderie Giovanni Santi nel febbraio del 2016

Il tutto a seguito di un blitz delle guardie ecozoofile, cui partecipò anche Striscia La Notizia, per l'ipotesi di maltrattamenti sui cavalli, cui avrebbero ricorso abitualmente i proprietari della struttura, infliggendo scosse elettriche ai cavalli, oltre a cavaderi di cavalli sepolti nella proprietà. Procedimento, quello per l'ipotesi di maltrattamento degli animali, di cui non si è saputo più nulla, essendo il filone animali separato dall'indagine per  i reati in umana.

Secondo la ricostruzione, i proprietari, non gradendo la presenza della troupe televisiva, cercarono vendetta.

Supponendo che a parlare dei presunti torti sui cavalli fosse il loro dipendente Giovanni Santi, pensarono di punirlo chiudendolo in una stalla e picchiandolo selvaggiamente, fino a spezzargli le braccia. 

Il giudice ha inflitto una pena più severa di quelle chiesta dal pm. Ha inoltre riconosciuto a Giovanni Santi un risarcimento a titolo provvisionale di 60mila euro. Infine, per entrambi gli imputati, il giudice Vanini ha dichairato l’interdizioni dai pubblici uffici per cinque anni.

Se si frequentano i cavalli, prima o poi può succedere di trovarsi in una situazione di cavallo imbizzarrito che vuole darsi alla fuga

I cavalli sono animali la cui principale difesa è la fuga.

Qualsiasi cosa li spaventa, tendono a rifuggirla a gambe levate.

Questo articolo spiega perché si imbizzarriscono facilmente, quali sono le cose principali che li spaventano e alcuni consigli su come gestire un cavallo spaventato.

Darsi alla fuga

Gli animali si dividono in predatori e prede. I predatori reagiscono con il combattimento a qualcosa che sembra una minaccia (si pensi al cane che abbaia in risposta ai fuochi d'artificio), le prede o gli animali timidi reagiscono allo spavento dandosi alla fuga.

I cavalli sono prede

I cavalli in natura sono erbivori, dunque prede. Qualsiasi cosa nuova, che non capiscono, che li spaventa, che li sorprende in modo inaspettato, provoca in loro una reazione di panico e fuga. In natura, la reazione improvvisa, tempestiva, urgente, determina la distanza dalla vita alla morte. Se, infatti, dal cespuglio appare il predatore improvvisamente, l'unico modo che ha il cavallo di salvarsi la vita, è di correre più veloce di quanto faccia l'inseguitore. Anche un minimo rumore, improvviso, inaspettato, inconsueto, può essere il campanello d'allarme del predatore in avvicinamento, e quindi imbizzarrisce il cavallo che, come impazzito, vuole darsi alla fuga.

Cosa spaventa i cavalli

I cavalli sono imprevedibili nella misura in cui qualsiasi cosa inaspettata può fungere da spavento.

Esempi di situazioni a rischio:

  • Un rumore, un oggetto, un odore, qualsiasi cosa che colpisca i sensi del cavallo d'improvviso, senza dargli il modo di codificarla e classificarla come innocua, può imbizzarrire il cavallo.
  • Piccole aree: i cavalli sono claustrofobici. Cunicoli, spazi chiusi e stretti che non conoscono, possono dare ansia ai cavalli non abituati ad essi.
  • Oggetti non familiari: se un cavallo vede un oggetto che non gli è familiare che gli si avvicina, può pensare che sia pericoloso e reagire di conseguenza.
  • Predatori: qualsiasi persona o animale sospetto, sconosciuto, che non quadra ai sensi del cavallo, può essere cagione di stress e paura.
  • Acqua: uno spruzzo improvviso, inaspettato, può spaventarli, lo stesso per una zona bagnata (come il lavatoio) che ancora non conosce.
  • Fuochi d'artificio, elicotteri che volano basso, ombre improvvise, sono solo alcuni degli esempi delle cose che, se entrano d'improvviso nel mondo sensoriale del cavallo, possono farlo imbizzarrire.

Prevenzione e cura

La desensibilizzazione, una vita variegata, appagante, piena di stimoli, sono le uniche misure per togliere le paure a un cavallo, che diviene contestualmente emotivamente più maturo. 

La fiducia nell'ambiente e persone che gestiscono il cavallo è un altro ingrediente fondamentale per ottenere un cavallo poco ombroso.

Si definisce ombroso il cavallo poco rilassato, che si tira indietro o tenta la fuga per qualsiasi cosa.

Quando si va a cavallo, o si lavora un cavallo, occorre focalizzare la sua attenzione su di te. Se non focalizzi l'attenzione del cavallo, non avrai idea di ciò a cui sta prestando attenzione. Tenendo il cavallo concentrato su di te, puoi evitare una situazione stressante. Se il cavallo si fida di chi lo gestisce, e rimane concentrato sulla calma e tranquillità di quella persona, reagisce meno impulsivamente a ciò che potrebbe istintivamente spaventarlo.

All'opposto, una persona già di per sé ansiosa, nervosa, irrequieta, può rendere anche un cavallo tranquillo ombroso, titubante, pauroso della propria ombra. 

Punti chiave per aver cavalli sereni e rilassati il più possibile

  • Creare per loro un ambiente il più possibile sereno, pacifico, prevedibile
  • Desensibilizzarli con gradualità a rumori e oggetti improvvisi
  • Vincere le proprie paure con i cavalli per non peggiorare la situazione di impanicamento in cui un cavallo può trovarsi in qualsiasi momento si presenta una circostanza nuova e inaspettata
  • Costruire con il cavallo una relazione appagante, profonda, di fiducia e stima reciproci

Se da soli non si è in grado, è importante per la propria e altrui sicurezza, nonché per quella del cavallo, rivolgersi a persone qualificate che educhino il cavallo a stare sereno in ambiente antropico.

Cosa fare in presenza di cavallo impanicato

Una volta che il cavallo è entrato in modalità "reattiva" al pericolo, il suo cervello va in tilt.

  • Non dare per scontato, a quel punto, che rispetti le distanze di sicurezza.
  • Non farti trovare sulla sua traiettoria se decide di darsi alla fuga.
  • Se sei sulla sua groppa è più prudente scendere, specialmente se non sei un equestre di grande abilità.
  • Se è alla longia alla mano, non farti trovare dietro di lui, potrebbe calciare e prenderti in pieno.
  • Cerca di focalizzare l'attenzione del cavallo su di te, centrandoti nella tua calma e serenità, perché il cavallo capisca che non c'è nulla lì intorno di cui essere realmente preoccupati.
  • Distrai il cavallo con un premio alimentare, in modo che non pensi più a ciò che lo ha spaventato.
  • Mettilo in sicurezza quanto prima e non riprendere a portarlo a spasso, o a lavorarlo, prima che non sia tornato completamente tranquillo. 
  • Un pezzo di prato, con erba da brucare, e la testa in basso a farlo, sono uno dei migliori modi perché il cavallo torni rapidamente pacifico.
Ladispoli, provincia di Roma, è in subbuglio per gli effetti collaterali delle esercitazioni militari in zona.
 
Non bastavano gli elicotteri in addestramento nei cieli che volano a bassa quota. Ieri pomeriggio sono apparse al largo anche delle navi militari impegnate in manovre di esercitazione. Mancano solo i cacciabombardieri per le strade.
 
Già un kite-surfer nella giornata del 3 ottobre u.s. è rimasto gravemente ferito dal vortice d'aria creato da uno degli elicotteri in esercitazione, mentre un cavallo si è dato alla fuga terrorizzato, con il rischio di farsi e fare male.
 
Ieri a subire danni è stata la Fioravanti Horse Farm, con fuga di un cavallo di valore che ha rischiato di mettere a repentaglio la sicurezza di più persone, oltre a incidentarsi, per fortuna solo lievemente, ma dovrà sospendere i suoi impegni sportivi prossimi.

I cacciatori invadono il terreno di un'azienda agricola con cavalli, a Bellaria, in provincia di Rimini, sparano, spaventano un cavallo che travolge la  proprietaria.

L'azienda agricola denuncia i cacciatori, che non avrebbero rispettato le distanze di sicurezza.  

Il regolamento sulla caccia vieta gli spari per una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto di lavoro.

Sono stati proprio i vigili urbani, che hanno inviato delle guardie venatorie sul posto, a consigliare la denuncia ai carabienieri. Non sarebbe infatti la prima volta che i cacciatori non rispettano le distanze di sicurezza, mettendo a repentaglio la sicurezza di persone e cavalli.

Fuga di cavalli nella notte da una vicina stalla e drammatico incidente sulla via Appia tra Monte San Biagio e Fondi, direzione Fondi.

Un cavallo si è scontrato con un furgonato e ha perso la vita. Illeso il conducente del veicolo. Gli altri cavalli in fuga sembrerebbe che siano stati recuperati.

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