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Esistono i crimini sessuali sui cavalli?

Purtroppo sì, e non riguardano solo esseri umani che sfruttano cavalli per le loro loro aberrazioni sessuali, ma anche la costrizione alla riproduzione con coercizione di equidi in condizioni di maltrattamento.

39286358 978408619005957 2928192484892737536 nIl cavallo Apollo quando fu sequestrato

E' questo il caso che ha coinvolto due allevatori di Corio (TO), indagati per maltrattamento dalla Procura della Repubblica di competenza.

Entrambi riportano danni permanenti agli apparati riproduttivi e sono stati sottoposti a sequestro per maltrattamento con affido alla Casa del Cane Vagabondo - Rifugio con annessa Scuderia del Maglio - di Barbania (TO) quale custode giudiziario, con Horse Angels come appoggio per la tutela legale dei cavalli e cani sequestrati.

Per quanto riguarda Jasmine, ha due vertebre rotte, il soffio al cuore, un versamento all’utero ed è ancora in prognosi riservata.

Apollo presenta un problema di pene eteroflesso che potrebbe essere corretto solo con l'evirazione, controindicata visto che si tratta di un'operazione invasiva, considerata anche l'età del cavallo.

Entrambi sono stati trovati nel momento del sequestro in condizioni di magrezza al limite della sopravvivenza.

Entrambi erano obbligati alla riproduzione contro ogni buon senso riportando danni permanenti fino alla messa in pericolo della loro stessa vita.

Il benessere degli animali da allevamento, per rispetto sia della dignità degli animali, sia della sanità pubblica, è evidente che non era tenuto in considerazione alcuna, se si è arrivati a questi danni.

Esistono correi? Persone che dovevano controllare questi allevamenti e chiuderli prima che scoppiasse lo scandalo? Lavoratori, funzionari, altri, persone che sapevano e che hanno taciuto macchiandosi del reato di corresponsabilità?

E' ora di istituire la tolleranza zero ai crimini e reati di negligenza e maltrattamento anche nei luoghi in cui i cavalli si allevano per la carne, e non per lo sport.

Insieme ai cavalli sono stati sequestrati anche dei cani, pure loro trovati in condizioni di maltrattamento.

Horse Angels ha affidato la difesa ad un proprio legale di fiducia. Chiederemo che a questi allevatori sia data la pena massima, con divieto di allevamento, trasporto e commercio di equidi per gli anni consentiti dalla legge.

Pubblicato in Attualità

Corio | Maltrattamento animali | Cavalli e cani | Denutriti e in ambiente insalubre | Area con filo spinato | Una donna denunciata | 24 settembre 2018

Nuovo caso di maltrattamento di cavalli a Corio, dopo quello che ha coinvolto Apollo lo scorso giugno.

Horse Angels ha ricevuto una segnalazione da privato, ha fatto l'esposto alla asl veterinaria di competenza. Il caso riguarda una cavalla, neppure troppo anziana, ridotta nelle condizioni della foto allegata.

I carabinieri della locale stazione, assieme alle guardie zoofile e gli ispettori dell'Asl TO4, hanno proceduto a denunciare una donna di 34 anni, residente a Corio e di professione agricoltore.

Nella cascina oltre alla cavalla, c'erano sette cani - di varie razze - tutti denutriti e in un’ambiente insalubre. 

Tutti gli animali sono stati dati in affidamento al canile “La casa del cane vagabondo” di Barbania, dove è custodito anche Apollo, il cavallo sequestrato per maltrattamento a Piano Audi, nei pressi di Coiro, in provincia di Torino.

IMG 20180916 122344 resized 20180918 054351939Horse Angels ha già affidato la pratica al proprio avvocato per la costituzione di parte civile a seguito del nostro esposto alla ASL.

Purtroppo, anche questo sequestro mette in luce le problematiche attuali con i sequestri di animali da allevamento e da reddito. Vengono lasciati agli indagati se non c'è qualcuno pronto ad accollarsi tutte le spese e senza fare troppe storie e polemiche. Il sistema non solo non funziona e non è equo, ma pretende anche di essere esente da critiche. Va infatti evidenziato che la legge 189/04 predisponeva un fondo statale per gli animali sequestrati per maltrattamento, da alimentarsi attraverso le sanzioni (multe) per gestione inadeguata al benessere, maltrattamento. Ma quel fondo viene dichiarato sempre vuoto e mai a disposizione di animali che di fatto abbisognano di sequestro, operazione che ha dei costi, tra trasporto, stabulazione, cure mediche veterinarie urgenti. Non solo, anche giunti a confisca, lo stato, pur non avendo mai mantenuto quegli animali da allevamento e da reddito, non è favorevole ai passaggi di proprietà definitivi nei confronti di chi - nei casi che seguiamo noi - quei cavalli li ha sempre mantenuti a proprie spese, dichiarandoli beni dello stato. Beni che lo stato però non ha mai mantenuto, neppure con quel fondo all'uopo.

Intanto l'appello della presidentessa de "La Casa del Vagabondo", affidataria degli animali.

Ieri lunedì 24 settembre la nostra struttura ha ritirato 7 cani ed una cavalla in condizioni pessime. Gli animali erano tenuti in mezzo ai loro escrementi e malnutriti. A fronte di questa situazione di malgoverno abbiamo deciso di ritirare a nostre spese tutti gli animali presenti per mettere fine alle loro sofferenze. Se non ci fossimo presi carico di loro, nessuno li avrebbe spostati ed ora sarebbero ancora lì. Chiediamo a chiunque volesse e ne avesse la possibilità di aiutarci con farmaci, cibo e donazioni. A breve faremo post di adozione per ogni cane. Per maggiori informazioni Patrizia 3396341390

Trovate La Casa del Vagabondo anche su facebook.

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Apollo resta al rifugio dove è stato accolto e curato. Il tribunale di Ivrea  ha accolto il ricorso presentato dal rifugio La Casa del Vagabondo che temeva che il cavallo fosse restituito all'indagato, un allevatore accusato di negligenza e abbandono, perché aveva lasciato il cavallo a terra, bisognoso di cure, senza soccorso sanitario, in un rudere di Corio. L’uomo è stato denunciato dalla procura di Ivrea per maltrattamenti.

Il cavallo da giugno è ospite in custodia giudiziale presso la Casa del Vagabondo a Barbania (TO), dove ha recuperato peso e tranquillità, ma deve ancora essere operato per risolvere i problemi di salute.  Le visite del veterinario dell’Asl hanno sconsigliato di spostare l’animale.

Il rifugio aveva presentato un ricorso e lanciato una petizione on line per raccogliere firme e chiedere che il cavallo salvato stesse affidato al rifugio. In poche settimane hanno raccolte quasi quattromila firme.

Ora il Rifugio sta facendo una raccolta fondi per le spese sanitarie connesse a un pieno recupero di Apollo.

Link al Rifugio

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