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Venerdì, 12 Ottobre 2018 11:47

Violenza, negligenza e bestialità sui cavalli

Esistono i crimini sessuali sui cavalli?

Purtroppo sì, e non riguardano solo esseri umani che sfruttano cavalli per le loro loro aberrazioni sessuali, ma anche la costrizione alla riproduzione con coercizione di equidi in condizioni di maltrattamento.

39286358 978408619005957 2928192484892737536 nIl cavallo Apollo quando fu sequestrato

E' questo il caso che ha coinvolto due allevatori della provincia di Torino, indagati per maltrattamento dalla Procura della Repubblica di competenza.

Entrambi riportano danni permanenti agli apparati riproduttivi e sono stati sottoposti a sequestro per maltrattamento con affido alla Casa del Cane Vagabondo - Rifugio con annessa Scuderia del Maglio - di Barbania (TO) quale custode giudiziario, con Horse Angels come appoggio per la tutela legale dei cavalli e cani sequestrati.

Per quanto riguarda Jasmine, ha due vertebre rotte, il soffio al cuore, un versamento all’utero ed è ancora in prognosi riservata.

Apollo presenta un problema di pene eteroflesso che potrebbe essere corretto solo con l'evirazione, controindicata visto che si tratta di un'operazione invasiva, considerata anche l'età del cavallo.

Entrambi sono stati trovati nel momento del sequestro in condizioni di magrezza al limite della sopravvivenza.

Entrambi erano obbligati alla riproduzione contro ogni buon senso riportando danni permanenti fino alla messa in pericolo della loro stessa vita.

Il benessere degli animali da allevamento, per rispetto sia della dignità degli animali, sia della sanità pubblica, è evidente che non era tenuto in considerazione alcuna, se si è arrivati a questi danni.

Esistono correi? Persone che dovevano controllare questi allevamenti e chiuderli prima che scoppiasse lo scandalo? Lavoratori, funzionari, altri, persone che sapevano e che hanno taciuto macchiandosi del reato di corresponsabilità?

E' ora di istituire la tolleranza zero ai crimini e reati di negligenza e maltrattamento anche nei luoghi in cui i cavalli si allevano per la carne, e non per lo sport.

Insieme ai cavalli sono stati sequestrati anche dei cani, pure loro trovati in condizioni di maltrattamento.

Horse Angels ha affidato la difesa ad un proprio legale di fiducia. Chiederemo che a questi allevatori sia data la pena massima, con divieto di allevamento, trasporto e commercio di equidi per gli anni consentiti dalla legge.

Pubblicato in Attualità

Corio | Maltrattamento animali | Cavalli e cani | Denutriti e in ambiente insalubre | Area con filo spinato | Una donna denunciata | 24 settembre 2018

Il caso riguarda una cavalla, Jasmine, neppure troppo anziana, riscontrata con un quadro molto compromesso agli organi riproduttivi e lesioni alla colonna vertebrale, da cui svariate ipotesi che andremo a formulare in giudizio per ottenere il riconoscimento del maltrattamento.

Nella cascina, in prov. di Torino, oltre alla cavalla, c'erano sette cani - di varie razze - tutti denutriti e in un’ambiente insalubre. 

Jasmine e i cani sono stati tolti e dati a “La casa del cane vagabondo” di Barbania, provicia di Torino, dove è custodito anche Apollo, il cavallo sequestrato per maltrattamento a Piano Audi, nei pressi di Coiro, in provincia di Torino.

Horse Angels ha già affidato la pratica al proprio avvocato di fiducia, Avv. Chiara Luciani del Foro di Torino, per seguire la tutela giuridica degli animali. 

Purtroppo però Jasmine è morta.

I volontari della Casa del Cane Vagabondo, il rifugio per animali di Barbania, ne hanno dato la triste notizia ieri sui social. Jasmine era un cavallo che, per anni, ha vissuto  denutrito e in un ambiente insalubre per anni, fino a quando non sono intervenuti i carabinieri. Purtroppo il suo salvataggio da quel posto d'inferno (articolo di QC nel link che trovate al fondo di questo pezzo) non è bastato a salvarle la vita.

«Jasmine è morta perché ha vissuto una vita decente per soli due mesi. È morta perché ha subito maltrattamenti per anni. È morta per l'indifferenza di tutti coloro che in questi anni si sono girati dall'altra parte, per coloro che in questi anni hanno chiuso non un occhio ma entrambi».
 
I volontari continuano: «Jasmine è sopravvissuta per anni perché era solo un cavallo e a nessuno interessava come veniva tenuta. In questi due mesi ha vissuto in paradiso. Aveva cibo, un riparo sulla testa, amici e cure. Ma non è bastato. Perché forse bisognava fare di più, ma noi come rifugio non abbiamo potuto. Perché non abbiamo abbastanza fondi. Ma abbiamo fatto tutto ciò che potevamo. Jasmine era da salvare molto prima ma non c'era nessuno. Vorremmo che la sua storia non venisse dimenticata ma che serva a salvare altri animali bisognosi, che necessitano di aiuto. Vorremmo che chi ne ha la possibilità e l'autorità aiuti tutti questi poveri animali prima che si riducano come Jasmine. È chiedere troppo?»

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Apollo resta al rifugio dove è stato accolto e curato. Il tribunale di Ivrea  ha accolto il ricorso presentato dal rifugio La Casa del Vagabondo che temeva che il cavallo fosse restituito all'indagato, un allevatore accusato di negligenza e abbandono, perché aveva lasciato il cavallo a terra, bisognoso di cure, senza soccorso sanitario, in un rudere di Corio. L’uomo è stato denunciato dalla procura di Ivrea per maltrattamenti.

Il cavallo da giugno è ospite in custodia giudiziale presso la Casa del Vagabondo a Barbania (TO), dove ha recuperato peso e tranquillità, ma deve ancora essere operato per risolvere i problemi di salute.  Le visite del veterinario dell’Asl hanno sconsigliato di spostare l’animale.

Il rifugio aveva presentato un ricorso e lanciato una petizione on line per raccogliere firme e chiedere che il cavallo salvato stesse affidato al rifugio. In poche settimane hanno raccolte quasi quattromila firme.

Ora il Rifugio sta facendo una raccolta fondi per le spese sanitarie connesse a un pieno recupero di Apollo.

Link al Rifugio

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