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Giovedì, 09 August 2018 13:47

Cavallo essere senziente, non premio di lotteria

GIAVERA DEL MONTELLO, provincia di Treviso- Come ogni anno la parrocchia di Cusignana di Giavera del Montello organizza una sagra che mette in palio un cavallo "da carne" come premio della lotteria.

E come ogni anno, gli animalisti insorgono contro questa tradizione diseducativa che la Regione Veneto non vuole mettere al bando.

UN CAVALLO COME PREMIO ALLA PESCA DI BENEFICENZA, magari TRA UNO SCOOTER E UNA LAVATRICE . . .

L’uso strumentale degli animali, oltre ad essere contrario allo spirito ditutte le leggi regionali e nazionali che tutelano il benessere animale, è VIETATO in base ad una sentenza del Consiglio di Stato, la 6317 del 2004. Tale sentenza purtroppo, non è ancora stata recepita dalla Regione Veneto e altre.

Regioni a noi note che hanno recepito la sentenza di stato n. 6317-04, Emilia Romagna (legge regionale n. 5 del 2005, Lombardia (legge regionale n. 33 del 2009), Piemonte (legge regionale n. 6 del 2010), Toscana, legge regionale n. 59 del 2009.

Già negli anni passati si era tentato di far recepire dalla legge regionale Veneto di tutela animali un dispositivo semplice: 

* E’ vietato offrire animali in premio o vincita di giochi nell’ambito diattività ed iniziative commerciali, fieristiche e pubblicitarie.

Oppure di far passare tale dispositivo tramite legge nazionale, per arrivare contestualmente ad obbligare tutte le Regioni "indietro" da questo punto di vista ad adeguare le normative locali, ma fino ad ora nessuno è riuscito ad arrivare a meta.

Si è provato a sensibilizzare l'opinione pubblica con iniziative di mail bombing, e altro, ma neppure questo è riuscito a impedire che di anno in anno le sagre con animali vivi come premio di lotteria continuassero con la loro tradizione, benché ampiamente criticata. 

Ciò nonostante, giustamente, gli animalisti non si danno per vinti, perché come in tante "guerre" si possono perdere le battaglie, ma intanto si guadagnano consensi per "la finale", partendo dal mutamento dell'opinione pubblica, quindi dal basso, quando le iniziative dall'alto non funzionano. 

Questo è il modo in cui, tradizionalmente, la lotta per i diritti degli animali è riuscita ad arrivare in porto con iniziative importanti, mettendo in luce quanta abnegazione e spirito di sacrificio servano per qualsiasi battaglia di civiltà e di diritto.

Rassegnarsi, infatti, significa prestare il fianco alla controparte.

Per chi anche quest'anno volesse adoperarsi per far sentire la propria voce in Regione, sul necessario adeguamento della normativa (sono diverse le sagre in Veneto che mettono in palio animali vivi), ecco una proposta per il mail bombing che potreste firmare.

L'iniziativa è molto semplice, vedete esattamente sotto il titolo la voce email? Vi basta pigiare su quel tasto, scrivere la mail del Presidente della Regione nel campo apposito, compilare con vostro nome e cognome e premere invio. In automatico il presidente della Regione Veneto riceverà quanto segue:


A: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Oggetto: Io dico no agli animali come premio di lotteria 

Gentile Presidente della Regione Veneto,

Con tristezza vi informiamo che presso il Comune di Giavera, in provincia di Treviso, è in corso in questi giorni una sagra paesana, SAGRA DI CUSIGNANA, dove è in palio, per chi ne indovina il peso, un puledro. 

Il povero puledro deve stare in piazza per molti giorni, in uno spazio angusto, sotto riflettori e immerso nel tran tran della musica e della fiera, per divertire la folla, per poi finire quanto meno in sfilacciatini ed insaccati.

Purtroppo la legge regionale del Veneto, e il regolamento comunale di Giavera, permettono tutto questo, in quanto si tratta di un animale da allevamento. D.G.R.V. n.272/6febb2007:

* E’ vietato utilizzare animali per il pubblico divertimento in contrasto con le normative vigenti ed in particolare a scopo di scommesse. 

* E’ opportuno scoraggiare il dono di animali come premio, ricompensa od omaggio, in particolare ai minori di 16 anni senza l’espresso consenso di chi esercita la loro patria potestà.

Come dicevamo sopra, il Veneto scoraggia ma non vieta. Di fatto ogni comune fa quello che gli pare.

C'è invece chi fa scelte coraggiose di progresso nella tutela degli animali.

Altre regioni, come l'Emilia Romagna, recependo la Sentenza Consiglio di Stato n.6317-’04, vietano tali  iniziative. In Emilia Romagna con legge regionale 5/2005: si è stabilito il divieto di offrire in omaggio animali come vincita di gioco, a qualsiasi titolo nell'ambito di attività commerciali, giochi e spettacoli. Tale divieto - in Emilia Romagna - è applicabile a tutte le specie animali, sia da compagnia che da reddito, qualora gli animali siano utilizzati come premio nell'ambito di fiere o sagre.

Chiediamo la vostra collaborazione perché anche il Veneto faccia come altre regioni progessiste, e cioè VIETI UNA VOLTA E PER SEMPRE L'UTILIZZO DI ANIMALI COME PREMIO IN FIERE E SAGRE.

IO DICO NO agli animali come premio in sagre o fiere.

In fede,

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