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Sabato, 11 August 2018 07:38

Corse di cavalli su asfalto, la denuncia per Non me lo ricordo e Miss Dada

Le corse di cavalli su strada, che siano o meno collegate a corse clandestine di cavalli, sono secondo noi un reato di maltrattamento, perché mettono a dura prova ossa e articolazioni dei cavalli. Ma sono sicuramente, per la legge italiana, un reato quanto meno amminsitrativo.

Ma vediamo cosa dice la legge in propostito: il codice della strada punisce e vieta tutte corse non autorizzate su strada, che coinvolgano umani, animali o motoveicoli. Se sono gare senza scommesse, la punizione prevista è di tipo amministrativo, e consta di una sanzione di €700,00 per violazione del codice della strada quale attività sportiva non autorizzata. Se la corsa coinvolge mezzi a motore, vi è l'aggravante penale, lo stesso dicasi se vi sono annesse scommesse in denaro.

Per l'eventuale autorizzazione a correre per strada con i cavalli, il codice rimanda ai proprietari della strada (comune, provincia, regione), i quali devono rilasciare un'autorizzazione in contemporanea con quella della pubblica sicurezza altrimenti subentra il divieto. Si deve anche chiedere il parere della federazione sportiva di competenza.

Per ragioni di ordine pubblico – si occupa infatti un suolo pubblico - occorre richiedere questi permessi e ottenerli almeno tre giorni prima dell'evento, dovendo sussistere tutti in contemporanea. Chi senza questi permessi e cautele organizza una corsa di cavalli su una strada aperta al traffico, come è successo in questo caso, si assume la responsabilità di rispondere quanto meno di omicidio preterintenzionale se non doloso in caso di incidente: perché sapeva perfettamente di svolgere un'attività pericolosa, basta poco per far scartare un cavallo e andare a sbatterlo contro una macchina o una moto che procede in senso contrario.

Quindi, riassumendo: non è permesso galoppare su strada con cavalli in stile gara. A corollario della questione, è importante denunciare questi fatti, anche se i tribunali sono intasati da denunce e i malavitosi pensano di poter approffittare di questo.

E' importante dare le giuste informazioni e controbattere a quei deliquenti che sostengono che gareggiare su strada con i cavalli è possibile.

Come è fondamentale che la gente sappia che divertirsi con queste cose rappresenta socialmente un segno di bassezza, di cui c'è poco da vantarsi, bisognerebbe invece vergognarsi.

Per questo vi chiediamo di aiutarci a denunciare le persone di questo video. 

Video comparso in questi giorni sul profilo di cavallari laziali, ambientato secondo voci di corridoio a Palestrina (RM), quartiere noto per la disturbanza malavitosa ivi arrecata da clan rom di origine sinti come i Casamonica, titolato "Non me lo ricordo e Miss Dada con Giulio Chiara". Nel video presumibilmente due purosangue inglesi, mentre era taggato da chi ha postato il video sui social, un fantino noto per la partecipazione a numerosi palii, tale Giulio Chioffi, detto "L'Asciutto". Nel vocale del video si sentono chiaramente incitamenti del tipo: "Vai Giulio", anche se sarà poi compito delle autorità stabilire a quale Giulio ci si riferisca.

Vogliate aiutarci in tale denuncia, perché non passi il messaggio che si possa organizzare una corsa clandestina di cavalli su strada, senza alcuna autorizzazione, e promuoverla persino sui social, come se si trattasse di un'attiità legale.

Come aiutarci. Vedete sotto il titolo il link Email? Vi basta aprirlo e inviare la mail, con il vostro nominativo a

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PQAI VII - Corse e manifestazioni ippiche

Dirigente: Stefania MASTROMARINO - 

  • Competenze: Abilitazioni degli operatori all'esercizio dell'attività ippica. Programmazione delle corse e delle manifestazioni ippiche. Tenuta degli albi e nomina degli addetti al controllo e disciplina delle corse e manifestazioni ippiche.
  • Gestione delle corse trotto e galoppo e delle manifestazioni sella.
  • Gestione della giustizia sportiva e contenzioso ippico.

Gentile Dottoressa Mastromarino, 

Ho potuto visionare su facebook un video promozionale di corse di purosangue su strada, che mi sembra tutto tranne che tutela del benessere del cavallo sportivo. Tali comportamenti andrebbero repressi con opportuni disciplinari e sanzioni, quando non radiati i fantini che conducono corse su strada, che siano o meno presenti le scommesse sportive.

A tal fine, non conoscendo l'identità dei cavalli o dei fantini, tranne quanto riportato da chi ha caricato il video su facebook, ovvero i nomi dei cavalli veri o affibiati ai fini dei palii: "Non me lo ricordo" e "Miss Dada", e il tag al fantino Giulio Chioffi, detto "L'Asciutto", il tutto pubblicato da Alessandro Solignani, a questo link  (dovesse essere rimosso il video Horse Angels ha scaricato l''originale che riporta nomi presunti dei cavalli e riferimento al fantino), 

Le chiediamo di indagare in merito, segnalare alla procura di giustizia di competenza dopo le opportune indagini per attribuire le responsabilità, apporre l'opportuna azione disciplinare in modo da dare un segnale forte che in Italia non si possono condurre cavalli in corsa agli 80 all'ora su asfalto, in quanto esistono leggi che è obbligatorio rispettare per la tutela degli equini.

In attesa di riscontro,

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