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Murphologia applicata ai cavalli

L'equitazione è arte, scienza o entrambe? Comunque qualcosa va sempre male... in base alla legge di Murphy

L'origine del termine legge di Murphy pare risalire al 1949, quando George Nichols, allora coordinatore progetti della ditta californiana Northrop, avrebbe coniato la frase ispirandosi a un'osservazione del capitano Edward A. Murphy Jr., che allora lavorava alla Field-Aircraft Laboratory della Wright. L'espressione modificata da Nichols comparve sulla carta stampata dal 1955, quando nell'Aviation Mechanics Bulletin di maggio-giugno comparve un esempio riferito esplicitamente alla famosa Legge: "Se il pezzo di un aereo può essere montato in modo errato, ci sarà qualcuno che lo monterà in quel modo." La citazione è riportata parola per parola nella prestigiosa rivista Scientific American solo un anno dopo (aprile, N. 166) come commento da parte del Dr. Schaefer ai facili errori in cui sia gli scienziati, sia i redattori di giornali, che per essere chiunque altro, incappano inevitabilmente. Da quel momento in poi la Legge di Murphy si diffonderà al grande pubblico. 

Può essere applicata anche ai cavalli, infatti:

Se qualcosa può andar male, prima o poi lo farà.

Se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre a sbagliare, allora prima o poi l'errore si verificherà. Mai dunque sentirsi falsamente al sicuro.

Corollari

  • Niente è facile come sembra.
  • Tutto richiede più tempo di quanto si pensi.
  • Se c'è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo.
  • Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto.
  • Lasciate a se stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio.
  • Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos'altro non vada fatto prima.
  • Ogni soluzione genera nuovi problemi.

Dietro ogni soluzione ci sará sempre una catena di problematiche conseguenze.

Ergo, non si arriva mai al punto, c'è sempre qualcosa da imparare.

Inoltre, anche se si è arrivati a buon punto di apprendimento per se stessi, va tenuto conto che il mondo è pieno di "cretini", i quali sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedir loro di nuocere o farsi male, quale che sia il campo di applicazione.

Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla.


Da cui la filosofia di Murphy per sopravvivere a un mondo siffatto: Sorridi, domani sarà molto peggio.


Costante di Murphy: Le cose vengono danneggiate in proporzione al loro valore.
Versione relativistica della legge di Murphy: Tutto va male, prima o poi, qualsiasi sia il sistema di riferimento.
Corollario sulla fortuna: La fortuna ride agli audaci ma sicuramente non a te.
Chiosa di O'Toole alla legge di Murphy: Murphy era un ottimista.
Postulato di Boling: Se sei di buon umore, non ti preoccupare. Ti passerà.
Legge di Iles: C'è sempre un modo migliore per fare le cose.

Corollari:
Quando il modo migliore ci sta davanti agli occhi, specialmente per lunghi periodi, non lo vediamo.
Neanche Iles lo vede.
Seconda legge di Chisholm: Quando tutto va bene, qualcosa andrà inevitabilmente male.

Corollari:
Quando non può andar peggio di così, lo farà.
Se le cose sembrano andar meglio, c'è qualcosa di cui non stiamo tenendo conto.
Terza legge di Chisholm: Le proposte sono sempre capite dagli altri in maniera diversa da come le concepisce chi le fa.

Corollari:
Se si spiegano le cose in maniera tale che nessuno possa non capire, qualcuno non capirà.
Se si fa qualcosa con l'assoluta certezza dell'approvazione di tutti, a qualcuno non piacerà.
Se si vuol mettere qualcuno di fronte al fatto compiuto, il fatto non si verificherà.
Prima legge di Scott: Qualsiasi cosa vada male, avrà probabilmente l'aria di andare benissimo.
Seconda legge di Scott: Quando si trova e si corregge un errore, si vedrà che andava meglio prima.

Corollario:
Quando si capisce che la correzione era sbagliata, sarà troppo tardi per tornare indietro.
Prima legge di Finagle: Se un esperimento funziona, qualcosa è andato male.
Seconda legge di Finagle: Qualunque sia il risultato di un esperimento, ci sarà sempre qualcuno pronto a:
a) fraintenderlo,
b) falsificarlo,
c) credere che si sia prodotto in virtù della sua teoria preferita.

Terza legge di Finagle, l'errore c'è sempre se qualcosa non funziona.

Ma:
Nessuno a cui chiedere aiuto, a pagamento, lo vedrà.
Chiunque passi di lì per darvi un consiglio gratuito lo vedrà immediatamente.
Quarta legge di Finagle: Una volta che si è pasticciato qualcosa, qualsiasi intervento teso a migliorare la situazione non farà altro che peggiorarla.
Norme di Finagle:
Prima tracciate le curve che vi servono, poi trovate i punti che corrispondono.
Ogni esperimento deve essere riproducibile, e fallire sempre allo stesso modo.
Non credete ai miracoli: contateci ciecamente.
Assioma di Wingo: Tutte le leggi di Finagle possono essere trascurate da chi ha imparato la semplice arte di fare senza pensare.
Legge di Gumperson: La probabilità che qualcosa accada è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità.
Leggi di Issawi sul progresso:
Il corso del progresso: La maggior parte delle cose va costantemente peggio.
Il sentiero del progresso: Una scorciatoia è la via più lunga tra due punti.

Il passo del progresso: La società è un mulo, non un'automobile... Se la si spinge troppo, scalcia e disarciona chi la cavalca.

Prima legge di Sodd: Quando qualcuno cerca di raggiungere un obiettivo, sarà sempre ostacolato dall'involontario intervento di qualche altra presenza (animata o inanimata). Tuttavia, ci sono obiettivi che vengono raggiunti, in quanto la presenza che interviene cerca a sua volta di raggiungere un obiettivo ed è, naturalmente, soggetta a interferenze.
Seconda legge di Sodd: Prima o poi, la peggiore combinazione possibile di circostanze è destinata a prodursi.
Corollario: Un sistema deve essere sempre concepito in modo da resistere alla peggiore combinazione possibile di circostanze.
Assioma di A.J.R.: La probabilità di raggiungimento di un determinato risultato è direttamente proporzionale al livello di autoconvinzione mentale.
Corollario: Non esiste alcun fattore diverso dall'autoconvinzione mentale idoneo ad incidere in maniera rilevante sul risultato da raggiungere.
Legge di Simon: Qualsiasi aggregato prima o poi cade a pezzi.
Legge di Rudin: In casi di crisi che obbligano la gente a scegliere tra varie linee di condotta, la maggioranza sceglierà la peggiore possibile.

Teorema di Ginsberg:
Non puoi vincere.
Non puoi pareggiare.
Non puoi nemmeno abbandonare.

E via dicendo... all'infinito. Dunque tanto vale provare, senza troppa paura di sbagliare, dato che anche la paralisi nell'agire provoca errore. 

Tratto e adattato da Wikiquote.

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