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Piemonte, pedofilia in maneggio, istruttore federale condannato a 10 anni

foto di repertorio foto di repertorio

Pedofilia: dieci anni per una sentenza definitiva. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d’Appello di Torino, che aveva condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione, Daniele Bernardi, 46 anni, di Masserano, istruttore federale e gestore di un maneggio nel Biellese Orientale. Era accusato di violenza sessuale su sei ragazzi ed è stato giudicato colpevole in via definitiva. Ancora poche settimane e questo gravissimo fatto di cronaca, sarebbe stato cancellato dalla prescrizione.

Ci sono voluti dieci lunghi anni, nel frattempo l'istruttore continuava impunemente ad esercitare.

L’imputato dovrà inoltre risarcire le parti civili. Oltre alla condanna alla reclusione, Bernardi è stato anche radiato dalla Federazione Italiana Sport Equestri, a seguito dell’intervenuta interdizione perpetua da qualsiasi ufficio e struttura frequentati prevalentemente da minori. Secondo quanto emerso dall’accusa, l’istruttore adescava ragazzini che frequentavano il maneggio con dei regali che potevano andare dai telefoni cellulari, alle scarpe, al denaro contante. Entrato in confidenza, poi, abusava dei giovani nei locali del maneggio. Sei, stando agli atti, le vittime, comprese tra i 7 e i 16 anni.

L’istruttore li adescava con regalini e poi si approfittava di loro. «E’ incredibile – racconta una mamma – come, nonostante le sentenze di primo e secondo grado, l’imputato continuava ad avere a che fare con bambini e scolaresche».


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