Traduci

Italian Afrikaans Albanian Arabic Armenian Azerbaijani Basque Belarusian Bulgarian Catalan Chinese (Simplified) Croatian Czech Danish Dutch English Estonian Filipino Finnish French Galician Georgian German Greek Haitian Creole Hebrew Hindi Hungarian Icelandic Indonesian Irish Japanese Korean Lithuanian Norwegian Persian Polish Portuguese Romanian Russian Serbian Slovak Slovenian Spanish Swahili Swedish Thai Turkish Ukrainian Welsh Yiddish

Ricerca all'interno del sito

Navigatore interno al sito

Ti trovi qui:Torna all'entrata>Taccuino dei cavalli>Cavalli postali, impronte del cuore>Lettera Fankhi agli agonisti degli sport equestri vince la sezione epistolare di Voci per i Cavalli 2018
Martedì, 29 Maggio 2018 15:35

Lettera Fankhi agli agonisti degli sport equestri vince la sezione epistolare di Voci per i Cavalli 2018

Scritto da Autori Vari
Fankhi agli esordi Fankhi agli esordi

Il significato del vocabolo funk, e il suo aggettivo funky, nello slang degli afroamericani indica generalmente un cattivo odore, come l'odore sprigionato dal corpo in stato di eccitazione e per estensione "sporco", nella sua accezione più positiva "attraente", ma anche "autentico", libero da inibizioni.

L'esordio strepitoso

Fankhi è anche il nome, nella sua versione italianizzata, di un cavallo razza sella italiano, che vinse da giovane la rassegna Unire come miglior giovane maschio italiano per la morfologia. Acquistato da una top scuderia italiana, è finito ai Pratoni del Vivaro, per una carriera sportiva nel progetto giovani cavalli FISE (acronimo di Federazione Italiana Sport Equestri). 

IMG 4968Purtroppo, la carriera è finita precocemente con un tarlo al piede fino in corona, come a testimoniare quel cattivo odore, quello sporco, di incuria, che mal si abbina con un cavallo che doveva essere una promessa degli sport equestri, allenato dai migliori in Italia.

Dalle stelle alle stalle

Alla fine viene ceduto in regalo a un allevamento di cavalli, ma non essendo possibile il recupero funzionale sportivo dell'animale, da questi viene dato ad altri e via dicendo, tra l'altro senza ottemperare agli obblighi anagrafici, passando a un circolo che lo impiega con giovani cavalieri tesserati per concorsi ippici di categorie modeste, almeno fino all'irreparabile torsione della falange che rende il cavallo un disabile permanente e lo pone a rischio di continuare la vita, valore ben più importante della carriera.

Salvo grazie al NON DPA sul passaporto 

11 16 48 29 2

A questo punto, sparisce dalla circolazione, salvo che l'allevatore che lo ha fatto nascere segue via facebook le vicende del cavallo, si rende conto che non è più dove era solito essere negli ultimi anni e comincia a fare domande. Inizia così un tam-tam disperato per recuperarlo, mette in capo la tracciabilità alla ASL veterinaria, puntando il tutto e per tutto su quel NON DPA del passaporto, e sulla necessaria tracciabilità per evitare la macellazione abusiva di un cavallo che ha fatto farmaci che lo rendono insalubre per il consumo. Il cavallo viene reso disponibile per l'acquisto.

Il riscatto

Viene avviata una raccolta fondi per riscattare Fankhi, ma serve qualcuno disposto ad ospitarlo per la riabilitazione. L'associazione Horse Angels si rende disponibile, riceve la somma raccolta per l'acquisto e compera il cavallo a prezzo simbolico, il costo della carne, per metterlo in sicurezza, curarlo e un giorno darlo in adozione come cavallo da compagnia. 

La sfida per la vita

Fankhi viene ritirato a inizio di gennaio 2018. La situazione appare subito drammatica. Le lastre mostrano un cavallo diversamente abile, con una laminite oramai cronicizzata, una falange prossima a sfondare la suola, una neoplasia a un posteriore: una situazione che pare incompatibile con il fatto che l'ultimo concorso del cavallo risale a settembre 2017 in un centro "top". Ma come, sono ammessi ai concorsi anche i cavalli su tre gambe?

Parte subito la riabilitazione, sia fisica sia morale, che richiede ingenti risorse, per dargli un futuro adottivo come cavallo d'affezione e compagnia, in quanto la sua disabilità non sembra risanabile stando alle perizie fatte.

Il tentativo di giustizia

Il caso di Fankhi però rappresenta una miriade di cavalli, meno fortunati di lui, che finiscono nel dimenticatoio e di cui nessuno ha più notizia, nonostante quel NON DPA sul passaporto che, almeno in teoria, avrebbe dovuto preservarli dal più bieco destino di finire a carne. Quindi, viene data visibilità alla sua storia, perché Fankhi possa esssere da monito al necessario cambio di sistema di regole, per evitare casi simili in futuro: #mai+1fankhi

Lo sport non dovrebbe fare male e non dovrebbe uccidere ma, oltretutto, dovrebbe curarsi degli atleti cavalli disabili che si è lasciato alle spalle, magari istituendo un fondo pensioni ad hoc.

La rivincita

Fankhi si è poi preso la sua rivincita, è stato adottato in Puglia da Anna Stefanelli e il suo compagno Fabio Pugliese, maniscalco, che ha voluto Fankhi anche come sfida professionale. La riabilitazione fisica, e anche morale, è stata affidata a loro che, prendendosene buona cura, stanno ottenendo risultati meravigliosi, con la sconfitta del tarlo e una remissione nella laminite, come si evidenzia anche da uno degli ultimi video di aggiornamento qui allegati.

LA SEZIONE EPISTOLARE DI VOCI PER I CAVALLI 2018

Fankhi, la cui lettera di testimonianza è stata scritta a più mani, ha partecipato a pieno titolo al nostro concorso letteraio Voci per i Cavalli, sezione epistolare, guadagnandosi il primo posto per numero di lettori e seguaci della sua vicenda, per fortuna per ora a lieto fine.

Letto 12710 volte

Video

Iscrizione alla newsletter Horse Angels

Vuoi ricevere la carrellata settimanale delle nuove proposte di lettura via email?

Iscriviti!

Grazie per l'adesione|

Sei arrivato fino a qui, perché non sostenere il network?