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Sabato, 10 Novembre 2018 13:12

Ostellato, ferrarese, cavalli dimenticati, stallo burocratico

Una trentina di cavalli, lasciati a se stessi, a Valle Lepri, tra Comacchio e Ostellato, in una zona costeggiata dal canale Navigabile. Da circa tre anni, in quel pezzo di terreno, vivrebbero allo stato brado dei cavalli, abbandonati in quel posto da un maneggio o allevamento che avrebbe chiuso i battenti. Almeno questo sarebbe emerso dalle testimonianze spontanee su media e social.

Sulla vicenda ci si aspetta indagine in procura, visto l’esposto Horse Angels.

Le loro condizioni di vita sembrerebbero sempre più difficili, anche perché ci sono stalloni, femmine e quindi il branco di anno in anno potrebbe aumentare, ma non il terreno su cui poggiano, che è delimitato da canali.

Sono due i cavalli morti nelle ultime settimane di cui si abbia pubblicamente notizia certa e documentata. 

Per il primo, finito nel canale, le hanno tentate tutte i vigili del fuoco e i gli elicotteristi di Bologna ma non sono riusciti a salvare il cavallo, il quale è deceduto durante le operazioni di soccorso.  Dopo diverse ore di lavoro erano riusciti ad imbragare l’animale e a sollevarlo dal canale, ma il cavallo avrebbe improvvisamente iniziato a dimenarsi, rompendo l’imbragatura e cadendo bruscamente al suolo. Purtroppo la caduta gli è stata fatale, riportano i media locali. Il cavallo non avrebbe avuto il chip identificativo obbligatorio per legge.

Il secondo, anch'esso finito nel canale e incapacitato a uscirne, forse è stato tratto in salvo sulla terraferma e lasciato lì senza ulteriore assistenza. O forse ne è uscito da solo stremato dopo molto tempo. La sicurezza, visto l'esito, è che non si è ripreso. A preoccuparsi delle sue condizioni alcuni animalisti locali. In particolare, Lara Salicini, animalista locale e membro di un maneggio il cui nome è Horse Fantasy,  di Quartesana, già abituata a ricollocare animali privi di proprietario, oltretutto amante dei cavalli (ne possiede due), ha attivato una rete di soccorsi. 

Horse Angels è stata tra le prime associazioni informate e a nostra volta abbiamo provveduto ad informarne altre, oltre che a informare la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ferrara.

Progetto Islander, un'associazione lombarda, è prontamente intervenuta entro poche ore e ha trasportato un cavallo grigio, trovato agonizzante a terra, in clinica. Purtroppo il cavallo non ce l'ha fatta ed è deceduto nella serata del 2 di novembre. 

Il Sindaco Marchi si è detto disposto ad un piano di emergenza per supportare i cavalli.

Intanto però occorrerebbe un piano strategico che assegni precise responsabilità e per iscritto, per evitare che, caduta la mediaticità, questi cavalli tornino nell'oblio. 

  • Occorrerebbe partire dell'identificazione degli equidi. Identificazione per altro obbligatoria anche per i cavalli bradi secondo la normativa europea. 
  • I costi connessi alla messa in sicurezza dei cavalli potrebbero essere onerosi.

E' partita la macchina della solidarietà, almeno quella.

  • Tra le prime ad accorrere, le associazioni animaliste ferraresi, che non si sono presentate a mani vuote, ma con balloni di fieno, per aiutare i cavalli e per documentare la situazione.
  • Anche le ditte farmaceutiche non hanno tardato a farsi avanti, offrendo i medicinali necessari per un primo soccorso.
  • L'Ente Palio di Ferrara ha a sua volta portato un camion di balloni di fieno.
  • Horse Angels ha consegnato al veterinario ippiatra in carico, Giampaolo Maini, 10 quintali di aiuti per i cavalli, perché la distribuzione sia fatta solo sotto stretto controllo medico veterinario.

Altro al momento non possiamo aggiungere, in attesa che la burocrazia faccia il suo corso con un piano magari strutturale di follow-up nel tempo, perché passata la mediaticità, questi equidi non tornino nel dimenticatoio.

Abbiamo incaricato un legale per seguire la vicenda per noi, puntando a un piano strutturale che vada oltre la prima emergenza.

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