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Il lascito, una donazione importante

Chi crede nei nostri valori e nella nostra attività, può decidere di lasciare a Horse Angels una donazione importante.

Ecco qua di seguito la disciplina dei lasciti:

Eredi e legatari

Una distinzione fondamentale nella successione testamentaria è quella tra eredità e legato:

  • quando il testamento contiene disposizioni a titolo universale, si ha l’istituzione di erede;
  • quando contiene disposizioni a titolo particolare, istituisce dei legati.

(Art. 588 c.c. “Le disposizioni testamentarie, qualunque sia l’espressione o la denominazione usata dal testatore, sono a titolo universale e attribuiscono la qualifica di erede, se comprendono l’universalità o una quota dei beni del testatore. Le altre disposizioni sono a titolo particolare e attribuiscono la qualifica di legatario”). L’erede quindi subentra nell’intero patrimonio o in una quota di esso (per esempio un terzo o un diciottesimo), comprendente sia rapporti attivi che passivi. Il legatario invece acquista diritti patrimoniali specifici (es. un immobile, una somma di denaro) e non risponde dei debiti ereditari. Si può però presentare il caso in cui il testamento, pur contenendo disposizioni specifiche, istituisca il beneficiario quale erede e non quale legatario, se risulta che il testatore ha inteso attribuire quei beni quale quota del patrimonio. Quando oggetto del legato è un bene specifico presente nella massa ereditaria, i diritti connessi al legato si trasmettono al beneficiario automaticamente, al momento dell’apertura della successione,  ma deve essere richiesta all’erede la consegna del bene costituente il legato. Se nel testamento i termini “eredità” e “legato” sono usati impropriamente, la sostanza prevale sulla forma: contano cioè le reali volontà del testatore. Il legato è soggetto all’azione di riduzione se il testatore non ha rispettato le quote di riserva ( o di legittima), disponendo oltre la quota di legittima. Tutti i beneficiari di un testamento, siano essi eredi o legatari, devono essere determinati o facilmente determinabili (art. 628 c.c. “è nulla ogni disposizione fatta a favore di persona che sia indicata in modo da non poter essere determinata”).

Sia l’eredità che il legato possono essere sottoposti:

  • a condizione sospensiva (gli effetti del testamento restano sospesi fino al verificarsi della condizione)
  • a condizione risolutiva (il verificarsi della condizione fa venir meno l’istituzione di erede o legato);
  • ad oneri (se l’onere non viene rispettato, la disposizione testamentaria può essere risolta, cioè annullata).

Il testatore può inoltre porre al legatario un termine iniziale (la volontà ha effetto a partire da una certa data) o finale (la volontà non ha più effetto a partire da una certa data).

Il testamento segreto

Il testamento segreto è un atto che necessita dell’intervento di un Notaio. Il testamento segreto può essere scritto dal testatore e sottoscritto da lui alla fine delle disposizioni; oppure può essere scritto da un terzo o addirittura con mezzi meccanici purché sottoscritto dal testatore su ogni mezzo foglio. Non occorre la data e il testamento può essere scritto in qualsiasi lingua. Il testatore deve presentare, a un Notaio, alla presenza di due testimoni, il testamento già sigillato o da sigillare immediatamente dal Notaio stesso e dichiarare che vi è contenuto il proprio testamento; questo pertanto rimane segreto perché nessuno può leggerlo. Sulla carta in cui dal testatore è scritto o avvolto il testamento, o su un ulteriore involucro predisposto dal Notaio e da lui debitamente sigillato, occorre redarre l’atto di ricevimento nel quale si indicano il fatto della consegna e la dichiarazione del testatore. Chi non sa o non può leggere non può fare testamento segreto ma solo pubblico. Il testatore che sa leggere ma non scrivere, o che non ha potuto apporre la sottoscrizione quando faceva scrivere le proprie disposizioni, deve altresì dichiarare, al Notaio che riceve il testamento, di averlo letto e deve aggiungere la causa che gli ha impedito di sottoscriverlo: di ciò si fa menzione nel verbale di ricevimento. Il testamento segreto è nullo quando manca la redazione per iscritto, da parte del Notaio, delle dichiarazioni del testatore o la sottoscrizione dell’uno o dell’altro. Il testamento segreto può essere ritirato in ogni momento dal testatore dalle mani del Notaio presso il quale si trova. Il Notaio redige un verbale di restituzione che viene sottoscritto dal testatore, da due testimoni e dal Notaio.

Il testamento olografo

La forma del testamento olografo è la più semplice: è sufficiente che il testatore su un qualunque foglio rediga le disposizioni di ultima volontà scrivendole per intero, datandole e sottoscrivendole di suo pugno. La stesura di un testamento olografo non richiede la presenza né del Notaio né di testimoni. Requisito essenziale per la validità del testamento olografo è l’autografia, cioè la completa stesura di tutte le sue parti ad opera del testatore, senza l’ausilio di altri, né di mezzi meccanici. Qualora manchi l’autografia il testamento è nullo. Altro elemento fondamentale per la validità del testamento olografo è la presenza della data, cioè giorno-mese-anno (non è necessaria l’indicazione del luogo). Essa infatti dando un riferimento cronologico preciso consente di stabilire, in presenza di più testamenti non compatibili tra loro, quale sia l’ultimo, e quindi quale produca i suoi effetti. Inoltre, in caso di contestazioni legate alla capacità di intendere e di volere del testatore, consente di risalire al momento preciso di redazione del testamento. La mancanza della data comporta l’annullamento su istanza di chiunque vi abbia interesse. Il terzo elemento sostanziale per la validità del testamento olografo è la sottoscrizione, cioè la firma in calce alle disposizioni. Naturalmente anche la firma deve essere di pugno del testatore. Abitualmente la sottoscrizione avviene con l’apposizione del nome e del cognome, anche se non necessariamente: la sottoscrizione deve rendere possibile con certezza l’identificazione della persona che ha scritto il testamento. E’ valida la sottoscrizione con pseudonimo o vezzeggiativo, se in tal modo era conosciuta la persona. La firma è importante perché chiude le disposizioni testamentarie, dando loro valore. La mancanza della sottoscrizione comporta la nullità del testamento. Eventuali aggiunte in momenti successivi (codicilli) devono essere anch’esse scritte interamente di pugno del testatore, datate e sottoscritte. Il testamento olografo può essere redatto anche in forma di lettera. Il testamento olografo può essere smarrito o distrutto; è quindi opportuno che sia depositato presso un Notaio.

Il testamento pubblico

Il testamento pubblico, è per eccellenza, il testamento per atto di Notaio: nessun altro pubblico ufficiale nel nostro sistema giuridico può ricevere un testamento pubblico. Il testatore deve dichiarare al Notaio, in presenza di due testimoni, la propria volontà che viene scritta dal Notaio stesso. Il Notaio dà poi lettura del testamento al testatore in presenza dei testimoni. Il testamento deve indicare il luogo e la data del ricevimento e l’ora della sottoscrizione, ed essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal Notaio. Se il testatore non può sottoscrivere, o può farlo con gravi difficoltà, deve dichiararne la causa e il Notaio deve menzionare questa dichiarazione prima della lettura dell’atto. Il testamento pubblico è necessario nel caso di impossibilità anche solo temporanea di scrivere.

I testimoni devono avere i seguenti requisiti:

  • aver compiuto i 18 anni;
  • avere il pieno esercizio dei diritti civili;
  • essere cittadini italiani, o stranieri residenti in Italia;
  • non essere ciechi, o sordi, o muti;
  • non essere parenti o affini del Notaio o del testatore in linea retta in qualunque grado, e in linea collaterale fino al terzo grado;
  • non essere coniuge del Notaio o del disponente;
  • sapere e potere sottoscrivere;
  • non essere interessati all’atto.

Se il testatore è muto, sordo o sordomuto, occorre la presenza di un interprete e almeno uno dei testimoni deve conoscere il linguaggio dei sordomuti. Il testamento pubblico ricevuto secondo le modalità prescritte dalla legge, viene poi conservato dal Notaio. Il testamento pubblico può essere revocato o modificato con un successivo testamento pubblico o olografo. Il testamento pubblico è nullo quando manca la redazione per iscritto, da parte del  Notaio, delle dichiarazioni del testatore o la sottoscrizione dell’uno o dell’altro.

Il contenuto del testamento

Il testamento è l’atto con il quale si dispone la trasmissione di tutto il proprio patrimonio o di una parte di esso, dopo la propria morte, a favore di uno o più beneficiari. Il testamento può anche contenere disposizioni di carattere non patrimoniale, quali ad esempio il riconoscimento di un figlio naturale, o la riabilitazione dell’indegno a succedere (per esempio di colui che abbia tentato di uccidere il testatore o un suo familiare stretto). Le disposizioni contenute nel testamento possono essere modificate e revocate in qualsiasi momento, essendo la revocabilità del testamento una prerogativa assolutamente irrinunciabile. Un altro principio sostanziale garantito dalla legge in materia testamentaria, è la libertà del testatore. Questa libertà è limitata nella forma, in quanto il testamento deve necessariamente essere scritto e redatto in una delle modalità previste dal legislatore (olografo, pubblico o segreto) e nel contenuto, dovendosi rispettare i diritti dei legittimari. Inoltre il contenuto del testamento non può essere contrario alla legge, all’ordine pubblico e al buon costume. La libertà è assicurata dalle norme che vietano i “patti successori” (è nulla ogni disposizione successoria contenuta in un contratto o legata a disposizioni successorie di altri).

Accettazione dell'eredità

L’ acquisto dell’eredità si ha con l’accettazione; con essa l’erede subentra in tutti i rapporti attivi e passivi del testatore. L’eredità può essere accettata puramente e semplicemente o col beneficio d’inventario. Nel primo caso con l’accettazione si ha la confusione del patrimonio ereditato con quello dell’erede e quindi l’erede risponde anche con i propri beni dei debiti del defunto. Nel secondo caso, invece, il patrimonio dell’erede rimane separato da quello della persona scomparsa e l’erede risponde dei debiti ereditari solo con il patrimonio ereditato. L’accettazione beneficiata quindi è uno strumento giuridico che cautela l’erede nel caso in cui l’eredità sia gravata da importanti passività. L’accettazione dell’eredità non può essere parziale e quindi l’erede non è libero di accettare solo alcuni beni e non altri. L’accettazione è inoltre irrevocabile e retroagisce al momento di apertura della successione. L’accettazione dell’eredità può essere espressa, se risulta da una dichiarazione, oppure tacita, quando l’erede compie atti che comportano necessariamente la volontà di accettare. Il diritto di accettare l’eredità si prescrive nel termine di dieci anni. Il chiamato all’eredità può liberamente rinunciare all’eredità stessa.

Cosa si può lasciare a Horse Angels:

Terreni, proprietà, beni mobili o immobili, denaro, polizze vita. Il testamento si può cambiare quando si vuole. L'importante, se si è scelto Horse Angels per una qualche forma di lascito, è farcelo sapere, o consegnarlo ad un notaio, altrimenti il testamento potrebbe non essere rispettato da chi non lo pensa legittimo o opportuno. Horse Angels si riserva di accettare eredità solo con il beneficio di inventario, come garantito dalla legge, onde evitare di ereditare e non essere all'altezza del compito prescritto. 

Come contattarci:

Horse Angels

Casella Postale 84

47042 Cesenatico FC

Si può utilizzare anche la posta certificata:

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Telefonicamente alla voice-mail, lasciando detto nome e cognome e la motivazione della telefonata, saremo noi a richiamare: 054781805.

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