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Abolire le carrozzelle ippotrainate

Sono le continue ingiustizie, cui contribuiscono istituizioni letargiche, che provocano la radicalizzazione.

Prova ne è:

a) il ritardo a regolamentare l'impiego di carrozzelle in molti comuni,

b) l'impossibilità d'ottenere il rispetto dei regolamenti in essere in altri comuni (visto che le autorità preposte non controllano che ci sia effettivo rispetto del regolamento comunale e non sanzionano come dovrebbero per le violazioni allo stesso),

c) il mancato riconoscimento che vi sono aree (ad esempio ad intenso traffico cittadino di veicoli) dove le carrozze non possono stare per la sicurezza di tutti e per rispetto del benessere dei cavalli,

d) il mancato rispetto del volere dei cittadini espresso, ad esempio, attraverso le petizioni o il sostegno a campagne elettorali abolizioniste.


Le Botticelle Romane sono state un chiaro esempio di radicalizzazione a fronte di istituzioni letargiche a punire i trasgressori di norme e regolamenti per il benessere animale. Anni di denunce, di scontri, di petizioni, di promesse politiche non mantenute, sembra però che infine abbiano dato un risultato sperato: trasferimento delle botticelle ippotrainate nei parchi e carrozze elettriche in centro a traffico veicolare.  Vedesi articolo di riferimento: https://www.horse-angels.it/index.php/spunti-di-tutela/item/490-svolta-animalista-a-roma-arrivano-le-botticelle-elettriche

La base di ogni concetto di educazione alla responsabilità è che chi sbaglia paga. Di conseguenza, per non violare il principio di giustizia, occorre che le autorità tengano conto dell'attuale sensibilità sui temi di tutela animale e costringano per tempo i vari vetturini al rispetto dei regolamenti ove esistono. Dove non c'è neppure un regolamento comunale per il benessere dei cavalli che svolgono il servizio ippotrainato, il servizio non dovrebbe neppure esistere.