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Sabato, 26 August 2017 12:43

Napoli e le carrozzelle di cavalli, la battaglia ha avuto inizio

Il garante dei diritti degli animali di Napoli, Stella Cervasio, ha chiesto al sindaco Luigi de Magistris di sospendere i percorsi delle carrozzelle trainate da cavalli e dei pony esposti al sole e ai 40 gradi percepiti a Napoli già da inizi agosto di quest'anno.

“Si attende un accordo tra Comune e Soprintendenza per realizzare un riparo per gli animali che da anni sostano sotto il sole cocente sugli spalti del Maschio Angioino”, aggiunge la Cervasio.

Oltretutto, si è discusso tra le associazioni animaliste registrate presso l'ufficio garante degli animali di una possibile tettoia, se ne discute anzi da anni e si è già arrivati a valutare dei preventivi, mentre uno sponsor si è offerto di pagare il costo della tettoia medesima.

Intanto, in questo agosto bollente, la polizia municipale ha sanzionato quattro conduttori di carrozze turistiche per non aver rispettato l'ordinanza sindacale numero 835 del 2014 che vieta l'impiego dei cavalli nelle ore più calde della giornata, dalle 13 alle 16.

L'intervento degli agenti municipali è avvenuto nella centrale piazza Municipio, dove è stato accertato che gli animali, nonostante il caldo asfissiante e le temperature altamente elevate erano stati costretti a lavorare anche nelle ore non consentite. 

Tutti e quattro i conduttori sono stati sanzionati: uno di loro è stato trovato in pieno divieto per due giorni di seguito e quindi doppiamente sanzionato.

Ad un secondo conduttore è stata ritirata la licenza e sarà trasmessa al servizio comunale che gestisce il rilascio delle licenze per il noleggio con conducente, per gli ulteriori provvedimenti di legge. 

Tutti saranno segnalati alla direzione sanitaria veterinaria per valutare eventuali sofferenze patite dai cavalli e alla direzione tutela animali del Comune e alla garante degli animali. La sanzione prevista dall'ordinanza comunale va da 25 a 500 euro, ma in questi caso non si esclude l'ipotesi del maltrattamento e la sospensione delle licenze. 

Mentre un gruppo crescente di napoletani vorrebbe che le carrozzelle fossero abolite, in quanto servizio anacronistico, magari per essere soppiante da mezzi elettrici, come pare debba avvenire nel Comune di Roma, dove le carrozzelle trainate da cavalli, a partire dal 2018, potranno circolare solo nei parchi cittadini ma non nelle zone a traffico veicolare,  dove saranno sostituite da carrozzelle elettriche, all'ultima riunione del Comitato cittadino per i Diritti degli Animali, che riunisce le varie associazioni registrate, l'associazione Horse Angels, a Napoli rappresentata dall'Avv. Laura Mascolo, aveva chiesto che l'Ordinanza per il trasporto pubblico ippotrainato fosse reinforzata con tutta una serie di misure a tutela dei cavalli, ivi inclusi l'obbligo di pensionamento a fine carriera e dunque il divieto di macellazione per quei cavalli che lavorano nel pubblico. 

Non solo, "Ho proposto di mettere in oggetto di dibattito, per la prossima riunione, la proposta di carrozzelle elettriche anche per Napoli", aggiunge l'Avv. Mascolo.

In attesa che siano presi i provvedimenti opportuni, in una direzione o nell'altra, una cosa è certa. 

Anche Napoli, come precedentemente Roma e Firenze, recentemente Cagliari, possibilmente altrove,  è entrata a pieno titolo nell'annovero delle città ove si assiste allo scontro tra abolizionisti e conservatori con in mezzo, a fare da ago della bilancia, i regolamentisti.

Era ora, visto che come dimostra il caso di Messina, dove è morto stroncato da un colpo di calore, tra il 12 e il 13 agosto scorsi, il cavallo Oliver, adibito a trasporto turisti, se nessuno protesta i cavalli, di fatto, non sono tutelati.

"È una battaglia senza fine migliorare la tutela degli equini, ma ne vale sicuramente la pena perché equivale a cercare di migliorare la società introducendo criteri di reciprocità con la natura cui dobbiamo la nostra sopravvivenza" conclude il Presidente di Horse Angels, Dott.ssa Roberta Ravello.