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Aiuto, il mio cavallo ha il treno posteriore bloccato, che fare...

Le articolazioni dei posteriori del cavallo sono cardini fondamentali per la corretta movimentazione. Occasionalmente, l'articolazione dei posteriori può sembrare rigida e quindi la gamba apparire bloccata nell'estensione. Nei casi lievi, può apparire come una vaga zoppia e può essere difficile da diagnosticare.

Una volta stabilito che non c'è una patologia di fondo grave, ci sono modi per riportare il cavallo a camminare meglio, anche senza procedure invasive.

Cause dei blocchi di dinamicità del treno posteriore

A volte i cavalli nascono con problemi alle articolazioni, appiombi sbagliati, che nel tempo possono causare rigidità articolare. In altri casi, il problema può essere causato da tendiniti, incidenti pregressi, problemi di artrite o di artrosi che colpiscono le articolazioni del posteriore. Insomma, le cause possono essere molteplici e non sempre facili da definire.

Sintomi

Un cavallo con articolazione posteriore bloccata può sembrare leggermente zoppo nei quarti posteriori. Si potrebbe evidenziare una vaga zoppia o esitazione mentre il cavallo incede. Il cavallo può sembrare incespicare o scalpitare sotto la parte posteriore, specialmente nelle transizioni verso il basso. Può fare passi corti, avere difficoltà a cambiare passo, avere andature non corrette e squilibrate rispetto alla "normalità" di un cavallo sano.

Potrebbe avere problemi a lavorare in cerchio e trascinare il treno posteriore. Non si tratta di cattivi comportamenti da punire, ma di problemi fisici. 

Nei casi più gravi, la zampa posteriore apparirà ovviamente bloccata. Il cavallo può allungare la gamba dietro di lui mentre cerca di camminare, calciare all'indietro o avanzare in modo strano per sbloccare l'articolazione del garretto.

Il cavallo potrebbe non essere in grado di allungare la giuntura bloccata e trascinare la gamba. Per nessun motivo visibile, la gamba potrebbe rientrare nella posizione normale e si potrebbe persino sentire un clic quando ciò accade.

È normale che un cavallo sia in grado di bloccare l'articolazione del posteriori quando è in piedi. Questa è una funzione importante che tiene un cavallo in piedi mentre dorme, ad esempio. Il blocco si verifica quando uno dei legamenti nell'articolazione del garretto rimane agganciato su una cresta nella testa dell'osso del femore. Normalmente, il cavallo può flettere l'articolazione con poco sforzo per sbloccare l'articolazione. Tuttavia, in alcuni cavalli questo processo di sblocco viene ritardato. Un ritardo corto causerà sintomi lievi. Un ritardo lungo comporterà sintomi più gravi.

Diagnosi

Nei casi più gravi, il blocco articolare sarà molto evidente. Il cavallo avrà difficoltà a muovere l'intera gamba. Nei casi più lievi, un veterinario può manipolare l'articolazione per vedere se riesce a indurre manualmente lo sblocco. Le radiografie possono rivelare le cause sottese. Un antidolorifico può aiutare a determinare se la zoppia o altri sintomi sono causati dal dolore o se sono biomeccanici.

Trattamento

Per i casi più lievi, l'esercizio e la correzione degli appiombi mediante la podologia correttiva possono aiutare il cavallo. La mancanza di esercizio può essere deleteria per un equino, perché determinerà muscoli e legamenti più deboli. Nel qual caso, occorrerà provvedere a garantire al cavallo/pony il necessario movimento quotidiano, tramite la stabulazione in recinti di sgambamento, la ginnasticazione riabilitativa in tondino, o la monta leggera.

Per i problemi più gravi, il maniscalco potrebbe consigliare ferrature correttive, oppure scarpette o plantari per ammortizzare il movimento, o pareggio funzionale, a seconda dell'impiego del cavallo. Il veterinario potrebbe fare infiltrazioni ad hoc, e ve ne sono di diverso tipo, con sostanze differenti e anche mix di rimedi. Discutere prima i pro e contro, la durata d'efficacia di quello o altro trattamento, la periodicità dell'infiltrazione, etc... con il veterinario.

Nei casi molto gravi, che non rispondono al condizionamento e alla podologia correttiva, un veterinario può eseguire un intervento chirurgico chiamato "Desmotomia rotulea mediale". Durante l'intervento, il legamento viene inciso. Il rovescio della medaglia dei trattamenti chirurgici è che il cavallo ha buone probabilità di sviluppare artrite e sovrastrutture ossee nell'articolazione, comunemente chiamate schinelle.

Prevenzione

Dal momento che la mancanza di tono muscolare può contribuire a irrigidire i cavalli, i cavalli dovrebbero essere portati in forma gradualmente. La ginnasticazione più utile e naturale per un cavallo è la passeggiata in natura. La rimessa in forma fisica non dovrebbe essere traumatica, ad esempio portare un cavallo non mosso da mesi a fare un trekking di ore. Sia che si scelga l'equitazione di campagna, piuttosto che il lavoro in piano, oppure in tondino, piuttosto che lasciare lo sgambamento libero in recinto all'animale, è importante iniziare lentamente, senza sovraccaricare la mole d'esercizio. 

www.horse-angels.it

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