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Giovedì, 27 July 2017 12:06

Palio di Siena, Tornasol positivo, aperto fascicolo di indagine per maltrattamento contro ignoti

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Positività ad alcuni farmaci riporterebbe la nota della Procura.

E’ quanto sarebbe emerso dai risultati dei prelievi di sangue effettuati il 2 luglio sul cavallo Tornasol, che si era rifiutato di entrare tra i canapi guidato dal fantino Trecciolino.

Ora, doverosi gli accertamenti della procura, che proseguiranno per comprendere meglio le quantità somministrate e le motivazioni.

E' stato dunque aperto il fascicolo d’indagine contro ignoti.

A darne notizia è proprio una nota diffusa a mezzo stampa dalla Procura di Siena, che aveva disposto gli accertamenti affidandoli per competenza all'ufficio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Questo ente ha effettuato i controlli del caso e riportato alla Procura.

La nota precisa che “le indagini proseguono per svolgere i necessari approfondimenti” e spiega: “non sussiste invece alcuna relazione tra le sostanze rilevate nel sangue e il comportamento tenuto dal cavallo Tornasol durante i tentativi di entrata tra i canapi”. Gli stessi prelievi erano stati effettuati sul cavallo Tornasol (andato poi in sorte alla contrada della Tartuca) il 29 giugno e l’esito degli esami aveva dato riscontro negativo. (Link)

La situazione inasprisce la querelle già in atto poiché nei giorni scorsi tre fantini – tra cui quello assegnato a Tornasol al Palio del 2 luglio 2017– oltre a un veterinario di Viterbo, sono stati rinviati a giudizio per maltrattamento di animali, falso ideologico e violazione dei sigilli a vario titolo per fatti concomitanti ad una passata edizione del Palio, l'edizione 2015. (Link)

I quattro imputati avrebbero sostituito i microchip ad alcuni cavalli per 'camuffarli' da mezzosangue al fine di eludere il regolamento sull'iscrizione degli animali all'albo del Comune di Siena che dà accesso al Palio. L'accusa riguarderebbe poi la somministrazione ad alcuni cavalli di un cocktail di farmaci, per lo più antinfiammatori e antidolorifici, per mantenere il loro sangue al di sotto della soglia di rilevanza. I fatti riguarderebbero dei presunti maltrattamenti a cavalli durante le fasi di addestramento in vista del Palio di Siena 2015 a cui peraltro i cavalli non hanno poi partecipato.

Il processo è già entrato in fase di dibattimento, con alcune associazioni animaliste costituite parte civile in difesa dei cavalli.

Vi aggiorneremo sul prosequio delle due vicende, da una parte l'indagine per fatti accaduti durante l'edizione 2017 e dall'altra il processo per fatti accaduti in concomitanza con l'edizione 2015 del Palio di Siena.

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