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Palio di Siena, 4 rinviati a giudizio per falso ideologico, maltrattamento animale e violazione di sigilli

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Ipotizzata una violazione delle regole del protocollo paliesco che lede la tutela dei cavalli e offende l’immagine del Palio di Siena.

In tutto ciò, Horse Angels è stata individuata dal Pubblico Ministero come parte offesa per i presunti reati di illecita sostituzione di cavalli mezzosangue con cavalli purosangue in ambito del protocollo paliesco. I cavalli in questione sono stati esclusi dal correre il Palio del 2015 a seguito delle indagini a cui attiene questo reinvio a giudizio.
 
L'8 giugno 2017 si è svolta l'udienza preliminare del processo presso il Tribunale della Repubblica di Siena. Sono state molte le opposizioni alla costituzione di Horse Angels, ma riteniamo di poterle superare con prove documentali, quindi ritenteremo la costituzione in sede di avvio processuale, il 23 novembre pv.
 

I capi di imputazione contestati dall’accusa si riferiscono a “falsità materiale del privato in certificati o autorizzazioni amministrative” e al reato di “maltrattamento di animali”. Più nello specifico, i reati ipotizzati dal Pubblico Ministero prefigurano la sostituzione di cavalli mezzosangue con cavalli purosangue e la conseguente iscrizione di questi ultimi al protocollo di addestramento del Palio. L’illecito sarebbe stato attuato attraverso la rimozione dei microchip identificativi degli animali, previa effettuazione di asportazioni chirurgiche e la falsificazione del passaporto ufficiale dei cavalli sostituiti, con illecito occultamento: una grave violazione delle regole che, se accertata, lede gli interessi del Comune di Siena nella tutela della salute e del benessere dei cavalli e, più in generale, l’immagine della manifestazione, già poco amata dagli animalisti che, con questo processo, rafforzeranno i loro dubbi sul fatto che gli animali impiegati siano realmente tutelati. 

Non vanno dimenticati i prodromi della querelle animalista, le numerose morti/ingiurie di cavalli che la manifestazione ha generato negli anni e che hanno portato il Protocollo a escludere l'impiego di purosangue, le cui articolazioni sono troppo fragili per la particolare conformazione di Piazza del Campo.

La giunta municipale ha deliberato la costituzione del Comune di Siena come parte civile nel procedimento penale “per conseguire il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi, patrimoniali e non patrimoniali patiti dal Comune di Siena”. Il Comune di Siena ha conferito all’avvocato Fabio Pisillo l’incarico per l’assistenza tecnica, la rappresentanza, la difesa legale dell’Ente quale parte civile nel procedimento penale.

Il 23 di novembre prossimo venturo partirà il processo, con Trecciolino (alias di Luigi Bruschelli, storico fantino di Piazza del Campo) insieme al figlio Enrico Bruschelli, al collega Sebastiano Murtas e al veterinario Mauro Benedetti, reinviati a giudizio. Dovranno rispondere di maltrattamento di animali, falso ideologico e violazione di sigilli. 

Noi di Horse Angels ci chiediamo perché, nell'ambito della giustizia "sportiva", il Comune di Siena non ritratti premi, collaborazioni, incarichi con persone coinvolte in reati sui cavalli per dare un segno forte di schieramento dalla parte dell'etica, a prescindere dalla giustizia ordinaria. Lo stesso dicasi per altre manifestazioni, che hanno visto persone imputate per reati sugli animali continuare bellamente le loro carriere come se nulla fosse.

Se si sta ad aspettare la giustizia ordinaria, ben sapendo i problemi in cui versa, la debolezza del sistema giudiziario in attesa di riforma, data la lunghezza dei processi, la possibilità di prescrizione per i reati minori (quali quelli sui cavalli) e dunque prescrivibili in un numero di anni entro i quali non è possibile arrivare al terzo grado in giudicato nel nostro paese, si rischia che nessuno sia mai condannato e che mai certe pratiche escano da quella percezione di corruzione per cui giustizia è raramente fatta,  ma piuttosto aggirata.

La posizione dell'associazione è semplice: Horse Angels è contro il maltrattamento dei cavalli, il doping e la violazione delle norme a tutela del cavallo e dunque si batte per la legalità negli impieghi dei cavalli e in generale nel possesso di questi animali.

L'Avv. Chiara Lombardo, del Foro di Firenze, è il difensore per Horse Angels in questo procedimento giudiziario.

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