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69 ragioni per non usare il morso, dal Dott. Cook

Scritto da Horse Angels e Naomi Tavian
Foto di Naomi Tavian Foto di Naomi Tavian

Uno studio pubblicato di recente, titolato "Valutazione comportamentale del dolore in 66 cavalli, con e senza il morso", Cook e Kibler, 2018, rivela che queste imboccature sono potenzialmente lesive.

In sintesi: 

I cavalli possono essere cavalcati con o senza imboccatura. L'esperimento ha coinvolto 66 cavalli, chiedendo ai conduttori di montarli con e senza imboccatura e confrontando poi con un questionario il comportamento prima e dopo. I comportamenti sono stati messi a confronto con una scala di valori di agio o disagio. 69 atteggiamenti sono stati identificati come causati dal dolore dell'imboccatura. Dopo molti anni di utilizzo del morso, il tempo di valutazione dei comportamenti in biteless sono stati valutati a distanza di poco più di un mese. Il numero di segnali di disagio mostrati da ciascun cavallo montato con imboccatura ha dato un punteggio compreso tra 5 e 51, con una media di 23; bitless il numero è variato da 0 a 16, con una media di 2. Il totale dei segnali di disagio nel campione di cavalli è stato di 1575 con imboccatura e di 208 senza. Con una riduzione del disagio da dolore del' 87% entro un mese dal cambio di gestione da imboccatura a senza. I ricercatori hanno proposto il termine "bit lameness" - zoppia da morso - per descrivere la sindrome identificata utilizzando fino a 69 segni di dolore indotti dall'imboccatura che hanno comportato conseguenze sull'andatura. Solo un cavallo non ha mostrato alcuna riduzione dei comportamenti legati al dolore in bitless. Rimuovendo il morso, il benessere di 65 su 66 cavalli è migliorato e il rischio di incidenti legati da reazioni a dolore in bocca ridotto al minimo.

Lo scopo della diffusione dello studio, sollecitata dai ricercatori, è quello di presentare un'alternativa a chiunque abbia cavalli o regolamenti l'industria equestre.

Sebbene i morsi siano stati usati per 5000 anni, i primi dati sul cattivo impiego degli stessi (che è più frequente di quanto si possa immaginare, vista la tendenza a mettere subito a sella e in gara anche persone che non hanno basi sufficienti per gestire saggiamente i rinforzi negativi) sono stati pubblicati solo poco tempo fa. Qundi l'argomentazione che sono sempre stati usati, per legittimazione, è alquanto stupida.

In passato, a ben vedere, si lasciavano morire le persone per patologie oggi curabili, la scienza è ciò che permette di trascendere il passato e di collezionare progressi. Oggi gli studi sui danni da imboccatura sono disponibili, così come sono visibili le statistiche sui miglioramenti della prestazione sportiva in assenza di imboccatura. Un esempio per tutti: durante una dimostrazione filmata alla Conferenza annuale 2008 della Certified Horsemanship Association, quattro cavalli della scuola di equitazione che erano stati sempre sottoposti all'imboccatura, hanno mostrato miglioramenti di prestazioni senza. Valutati da giudici indipendenti hanno alzato la media di qualità di prestazione dal 37 al 64%, su un range di 100 punti potenziali, da prestazione scarsa a ottimale.

Il questionario proposto dai ricercatori, per poter valutare il comportamento dei cavalli, con o senza imboccatura, è stato così predisposto:

cook

- Quali comportamenti sono causati dal morso? Risposta, 69 come identificati nella tabella esposta.
- Quanti sono comuni? Risposta: molti.
- Quanti comportamenti indotti dall'imboccatura esibiscono mediamente i cavalli? Risposta: nel campione, da 5 a 51 comportamenti "indesiderati", con una media di 23 per cavallo.
- Sono reversibili quando il morso viene rimosso? Risposta: in 65 dei 66 cavalli si sono mostrati reversibili.
- Il benessere dei cavalli è migliorato con la rimozione del morso? Risposta: sì per tutti tranne che per uno.
- Un cavallo può essere cavalcato in sicurezza senza morso? Risposta: biteless il numero di piloti che ha segnalato scarso controllo si è ridotto dell'86%. La riduzione dei comportamenti "indesiderati" ha ridotto il rischio di incidenti, maggiorando la percezione individuale di sicurezza tra gli equitanti.

Reazioni all'imboccaturaSpecifiche dell'esperimento, tutti i piloti hanno condotto i cavalli in monta inglese. L'età dei cavalli impiegati variava da 3 a 24 anni, con una media di 10 anni. Sono stati impiegati cavalli di diverse razze presi dalle varie discipline della monta inglese. Un campione casuale che ha escluso i cavalli da corsa. 

In particolare, la monta biteless ha permesso nel campione di eliminare importanti comportamenti percepiti dai piloti come indesiderati: vale a dire, facile spavento, istinto di fuga, lotta nei confronti dell'equitante, dolori da nevralgia facciale (trigeminale). 

Significativamente, i comportamentali eliminati o ridotti rimuovendo l'imboccatura erano tristemente noti agli equestri, poiché comuni.

I nomi descrittivi di questi comportamenti indesiderati fanno parte del linguaggio equestre quotidiano e appartengono a 5 sottoinsiemi connaturati alla paura causata dalla percezione del dolore e cioè, dolore-effettivo o dolore-anticipato, con reazioni di paura, fuga, lotta, blocco e nevralgia facciale.

Con il senno di poi, si tratta di manifestazioni classiche di animali preda. La parola per questo fenomeno di sopravvivenza profondamente radicato negli organismi semplici e primitivi è definita stereotassi (reazione a stimolo di contatto con oggetti solidi). Innegabilmente, il morso è un "oggetto solido". I biologi si riferiscono alla stereotassi negativa e positiva e i cavalli allo stato selvatico mostrano entrambe le modalità. Si allontanano dai predatori (stereotassi negativa) e si spostano verso cibo e acqua (stereotassi positiva). Ma il dilemma del cavallo di fronte a un oggetto rigido in bocca, estraneo, che non si può evitare, né inghiottire, né espellere, è di fastidio o dolore, reale o percepito (dolore anticipativo o temuto, anche se ancora non realizzato).

Si tratta di risposte naturali di animali preda, il dolore e la conseguente fuga sono fondamentali alla sopravvivenza, quindi è impossibile evitare nei cavalli questi comportamenti radicati nel dna della specie, occorre solo tenerne conto e decidere di conseguenza.

I segni comportamentali del dolore da morso sono sintomi generali di disagio. Ad esempio, masticazione, agitazione nervosa della coda, scuotimento della testa, lotta, sforzi per evitare il contatto, reazioni scoordinate ai comandi, il tutto nel tentativo di liberarsi dal fastidio.

Ciò può evidenziarsi nel tentativo di aprire la bocca, scuotimento della testa, inclinazione della stessa, sgroppate, calci e tutte le altre opposizioni abituali. Un cavallo si difenderà dal morso in una varietà di modi.

Ne consegue che aspettarsi che un cavallo accetti il ​​"morso", specialmente se è condotto da persone che di fatto non sanno equitare e si appendono alla bocca, o che non hanno consapevolezza del dolore che somministrano, lo ignorano o se ne fregano, è irrealistico.

Un cavallo, finché vive, dimostrerà in un modo o nell'altro le difese.

Vi può essere "impotenza appresa", ovvero rassegnazione, ma non accettazione.

Il pensiero corrente sul benessere degli animali supporta il concetto che gli animali provino emozioni sia negative che positive - dolore e piacere.

Oggi è etico forzare animali allo sport quando per loro è sinonimo di dolore?

Ma poi, anche se l'essere umano è intrinsicamente egoista, occorre considerare gli effetti indesiderati che come un boomerang si riversano su chi pratica equitazione.

Il dolore, o la paura per lo stesso, portano a impedimenti nell'andatura, irrigidimenti corporei e squilibri compensativi.

Il dolore, o la paura per lo stesso, possono rendere un cavallo apparentemente "non sano", quando in realtà il problema è il dolore alla bocca.

In modo collettivo, i comportamenti indesiderati sono manifestazioni di dolore muscoloscheletrico, espresso da movimenti anormali della testa, della colonna vertebrale e degli arti.

Una conclusione dello studio è stata quella di proporre il termine "bit lameness", in italiano "zoppia da morso". La rimozione dell'imboccatura è la cura raccomandata per tutte le zoppie di origine sconosciuta, almeno in una fase iniziale, per vedere se cessano i sintomi di quella zoppia.

I chiudibocca per forzare i cavalli ai morsi sono strumenti di tortura. Si fa del male ad un animale e gli si impedisce di difendersi. Assolutamente ambiguo, quando non espressamente negativo, che sia legale torturare animali per diletto e sport ancora nel 2018.

Chiunque ami i cavalli dovrebbe rifuggere da utilizzare chiudibocca, doppie briglie, morsi severi e forse anche il morso normale, specialmente quando si è consapevoli di non essere chissà quale equestre, il che si applica alla stragrande maggioranza di chi oggi pratica l'equitazione.

Voi da che parte state? Noi dalla parte del cavallo.

Tutti gli articoli del Dott.Cook sul tema si trovano qui

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