Traduci

Italian Afrikaans Albanian Arabic Armenian Azerbaijani Basque Belarusian Bulgarian Catalan Chinese (Simplified) Croatian Czech Danish Dutch English Estonian Filipino Finnish French Galician Georgian German Greek Haitian Creole Hebrew Hindi Hungarian Icelandic Indonesian Irish Japanese Korean Lithuanian Norwegian Persian Polish Portuguese Romanian Russian Serbian Slovak Slovenian Spanish Swahili Swedish Thai Turkish Ukrainian Welsh Yiddish

Ricerca all'interno del sito

Navigatore interno al sito

Ti trovi qui:Torna all'entrata>Tutela dei cavalli>Sensibilizzazione>Mai più animali come premio di lotterie

Mai più animali come premio di lotterie

Non si capisce perché, vista la Sentenza del Consiglio di Stato n.6317-'04, che vieta di utilizzare qualsiasi animale vivo come PREMIO-VINCITA-OMAGGIO, così poche Regioni, ancora, abbiano adeguato la propria normativa regionale a ciò, attraverso la l.r. di tutela degli animali da abbandono e maltrattamento.

La legge regionale deve creare un chiaro divieto di offrire in omaggio animali come vincita di gioco, o a qualsiasi altro titolo, nell'ambito di attività commerciali, giochi e spettacoli, come già avviene in Regioni evidentemente a normativa più avanzata per la tutela animale, qui citiamo Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Toscana.

Tutte le Regioni ancora non a norma dovrebbero adeguarsi, tenendo conto dell'importante documento del 2007, promosso dalla Dottoressa Annamaria Manzoni e sottoscritto da più di 600 esperti fra cui psicologi, medici ed educatori, che conferma definitivamente le conseguenze negative sull'educazione dei più giovani nell'essere sottoposti ad esperienze in cui non viene riconosciuta adeguata dignità agli animali.

"I sottoscritti psicologi esprimono motivata preoccupazione rispetto alle conseguenze sul piano pedagogico, formativo, psicologico della frequentazione dei bambini di zoo, circhi e sagre in cui vengono impiegati animali".

Queste realtà, infatti, comportano che gli animali siano privati della libertà, mantenuti in contesti innaturali e in condizioni non rispettose dei loro bisogni, costretti a comportamenti contrari alle loro caratteristiche di specie.
Tali contesti, lungi dal permettere ed incentivare la conoscenza per la realtà animale, sono veicolo di un'educazione al non rispetto per gli esseri viventi, inducono al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolano lo sviluppo dell'empatia, che è fondamentale momento di formazione e di crescita, in quanto sollecitano una risposta incongrua, divertita e allegra, alla pena, al disagio, all'ingiustizia, spiegono i sottoscrittori.

E' necessario che gli enti pubblici e privati che organizzano eventi siano forzati a rispettare la sentenza del Consiglio di Stato n. 6317/04 perché passi un messaggio positivo di una nuova umanità che vuole vivere in pacifica convivenza con tutti gli esseri del pianeta.

E, infine, in questo particolare contesto, come in altri, si evidenzia come la l.189/2004, legge contro il matrattamento degli animali, sia oramai datata e necessiti di essere riformata per riunire in un progetto organico vari provvedimenti da allora emanati dandone un rafforzamento e risolvendo tutte quelle lacune e debolezze che impediscono, di fatto, oggi come oggi, di tutelare altri animali diversi dal cane e dal gatto.

Tutti gli animali nascono uguali e sono esseri senzienti, il fatto che alcuni di loro siano sacrificati per la carne, non giustifica affatto altre forme di crudeltà gratuite e vergognose, che la nostra società continua, impunemente, a giustificare per business o spettacolo.

Iscrizione alla newsletter Horse Angels

Vuoi ricevere la carrellata settimanale delle nuove proposte di lettura via email?

Iscriviti!

Grazie per l'adesione|