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ARQUATA SCRIVIA (AL). È stato archiviato il procedimento nei confronti di T.S, un uomo di 63 anni accusato di aver ucciso con un colpo d’arma da fuoco un cavallo sportivo e di averne ferito un secondo nell'azienda Agricola Tenuta Basini di proprietà dell’imprenditore Vittorio Garrone, compagno della conduttrice tv Antonella Clerici dove anche lei vive.

La vicenda risale a settembre 2017, quando un dipendente dell’azienda scoprì il cavallo ucciso e l'altro ferito: cavalli dal valore visto che allevati in uno dei più importanti allevamenti italiani. Durante le indagini Garrone, su richiesta degli inquirenti, indicò Semino come una delle persone con le quali aveva avuto delle inimicizie.

Licenziato nel febbraio del 2015 per alcune divergenze con altri collaboratori, aveva continuato a lavorare saltuariamente alla tenuta Basini, interrompendo poi la collaborazione nel maggio del 2017, qualche mese prima dell’uccisione del cavallo con arma da fuoco.

L’indagine per uccisione e maltrattamento di animale era scattata perché, oltre al possibile movente per i rapporti tesi col proprietario, c’erano anche gli accertamenti tecnici da cui emergeva che avesse sparato nelle ore precedenti alle verifiche.

Elementi però non sufficienti a sostenere l’accusa: anche le ulteriori indagini con l’acquisizione dalle immagini di videosorveglianza avevano ribadito l’assenza «di elementi che attestino la presenza di Semino nell’area». Per questo l’allora pm, Andrea Padalino, ne aveva chiesto l’archiviazione.

Ora, la vicenda per Tullio Semino, difeso dagli avvocati Vittorio Spallasso e Laura Pianezza, si è definitivamente conclusa.