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(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

Si è svolto il 13 giugno a Ippodromo Capannelle di Roma, nella bellissima clubhouse, il primo Talk su correre pulito, l'ippica che vince puntando sull'etica.

Significato di talk in inglese: dire parole ad alta voce; parlare con qualcuno, spesso per cercare di trovare una soluzione a un disaccordo e in questo caso per l'etica nell'impiego dei cavalli nelle corse.

Ogni qual volta si mettono insieme rappresentanze e istituzioni si fa politica, un ruolo che Horse Angels rivendica per il tema della tutela dei cavalli.

All’incontro, organizzato da Horse Angels, hanno aderito importanti players della filiera dell’ippica e molto significativa è anche la location che ha ospitato l’evento. Hanno partecipato le istituzioni, nelle figure di Sveva Davanzo (Mipaaf) e Marco Fidani (Unirelab), con ampie relazioni sui rispettivi ruoli nella lotta al doping, e dimostrando disponibilità nel rispondere alle domande del pubblico.

Per Horse Angels erano presenti l'Avv. Laura Mascolo, la veterinaria Giordana Marcolini e la scrivente ad aprire e chiudere il Talk.

Tra i dottori, veterinari o farmacologi, hanno parlato Marco Montana, Ettore Ballardini (tramite delega), Roberto Righi e Viviana Caracciolo, ciascuno per il proprio ruolo.

Diversi gli interventi degli avvocati che difendono gli operatori eventualmente trovati positivi per la parte del procedimento amministrativo e/o penale, hanno parlato Stefano Ricci, Giovanni Sibilio e Massimiliano Capuzi.

Tra gli operatori del settore sono intervenuti Paolo Morelli, Attilio D'Alesio, Enrico Tuci, Marco Salles, Christian Walter.

Nel pubblico c'erano, tra gli altri, firmando il registro delle presenze: Barbara Genala (Unirelab), Antonello Gallo (Unirelab), Benedetta Maria Ratuis (Unirelab), Lorenzo Di Marco, Antonella Angelini, Alberta Rossini, Roberto Faticoni, Mafalda Osthaus, Paola Palmieri.

Sigle ippiche presenti in aula: Anac, Upg, Ippica Nuova, Imprenditori Ippici, CIGA, Siaeg, Coordinamento Ippodromi.

  • Tutti gli interventi pervenuti in forma scritta saranno pubblicati a questo link:

Ha moderato Luigi Migliaccio ed è stata presente EquTV a riprendere e fare interviste mirate.

Io ho aperto e chiuso il Talk, rimarcando il punto sulla necessità di affrontare gli ostacoli per difendere la moralità, che è fondamentale nello sport, e per il bene collettivo.

Le corse dei cavalli non possono essere semplicemente un esempio in cui gli esseri umani usano i cavalli per i loro fini egoistici; devono diventare una partnership che avvantaggia sia gli esseri umani sia i cavalli.

Altri hanno esposto sui vantaggi economici della filiera delle corse di cavalli. Offre lavoro a lavoratori agricoli, aziende di mangimi, operatori, veterinari e altro ancora dell'indotto.

Non va sottovalutato l'impatto ambientale, dato che i cavalli promuovono usi alternativi della terra e laddove ci sono cavalli, c'è la possibilità di contatto diretto con la natura e gli animali.

Per tutti questi motivi, puntare all'etica è fondamentale e deve coinvolgere l'impegno di tutti. L'associazione si è impegnata ad un successivo Talk, per raccogliere la misurazione dell'impatto sociale dell'impegno di tutti i presenti a favorire la divulgazione di un approccio etico alle cure per i cavalli da corsa.

Gli operatori hanno infatti evidenziato che i cavalli da corsa sono più di un lavoro, sono uno stile di vita amato. Questo è il motivo per cui gli ippici “vincenti” amano la supervisione del loro gioco; mantiene i partecipanti, sia umani sia equini, più sicuri e protegge la trasparenza dello spettacolo, garantendo condizioni di equità e integrità.

Al di là dei dati oggettivi sulle statistiche di positività, è la percezione dell'uso di farmaci che migliorano le prestazioni nelle corse di cavalli il dato più catastrofico per l'ippica. Ogni volta che il pubblico pensa che i cavalli non siano sufficientemente tutelati, o che gli operatori stiano giocando sporco, si perdono potenziali opportunità per la filiera e dunque anche per la tutela degli stessi cavalli, che richiederebbe investimenti appropriati.

Vale la pena investire in etica, perché questa può proteggere la filiera, sostenendo e rafforzando i nostri valori umani più elevati - duro lavoro, perseveranza, pazienza e compassione - mentre ci collega ad animali nobili e belli che hanno collaborato con gli umani per millenni e continuano a trarre benefici da questa collaborazione.

I cambiamenti sono impegnativi ma non dovrebbero essere gravati dai no preventivi.

Quello che va fatto è identificare con attenzione le pratiche e le condizioni che eventualmente portano al doping e quindi affrontarle attivamente in un'opera di prevenzione, oltre che di punizione, divulgando quanto si fa per correggere le problematiche riscontrate sul campo.

Lavoriamo tutti insieme per massimizzare l'integrità dell'ippica e diamoci appuntamento per il prossimo Talk, per capire se qualche progresso è stato fatto da questo primo incontro tra le varie rappresentanze della filiera.

Roberta Ravello, presidente Horse Angels.

 

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