Prato Cipolloso, Santa Marinella, Roma. Era il 10 di luglio 2022 quando una puledra in difficoltà, poi chiamata Fortuna, è stata scoperta morente a Prato Cipolloso, in un terreno in concessione all'Università di Agraria di Allumiere (una cooperativa di agricoltori e allevatori), che è sotto il comune di Santa Marinella (RM).

Fortuna si è salvata, ma altri 4 cavalli sono morti da allora, nella siccità del posto, con i fontanili vuoti d'acqua. Non sono noti ancora i risultati dell'autopsia sulla causa di morte.

Il Sindaco aveva emesso una ordinanza di cattura e chippatura degli equini lasciati allo stato brado in stato di abbandono, non ancora eseguita, che avrebbe dovuto essere a carico dell'Agraria.

Nel frattempo ci sono state più riunioni per l'ipotesi di creare una Oasi che raccolga gli equini privi di proprietario che sono sull'area e che abbia come capofila il Comune di Santa Marinella, in collaborazione con più associazioni animaliste.

Volontari free lance si sono organizzati, nel frattempo, per portare fieno a giorni alterni.

Qualche fontanile è stato ripristinato dall'Agraria, ma non tutti.

I terreni sono secchi, aridi, siccitosi... problema che, con i cambiamenti climatici in atto, non riguarda solo questi pascoli evidentemente, ma che solleva il tema della sostenibilità ambientale con animali da allevamento lasciati a se stessi senza apparenti proprietari e responsabili.

Horse Angels, difesa dall'Avv. Katia Valentini del Foro di Roma, ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Civitavecchia, affinché la situazione di degrado, abbandono e negligenza, non abbia a ripetersi. Solo se gli allevatori sanno che chi è il responsabile può soccombere alla giustizia, queste situazioni di abbandono di bestiame per il futuro potranno essere prevenute.

Alla data odierna la Procura ci ha comunicato l'archiviazione del fascicolo. Nulla si sa se gli equini siano stati nel frattempo stati chippati e messi in regola ad un proprietario, stante che non si tratta di equini riconosciuti come selvatici, bensì inseriti in una cooperativa agricola di allevatori e agricoltori.