Presentato da senatore Massimiliano Romeo in data 19 marzo, il disegno di legge, di cui sul sito del Senato non è ancora disponibile il testo, secondo alcune anticipazioni si comporrebbe di 3 articoli come segue:

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

(Attività di allevamento degli equidi per la pratica sportiva)

1. Al fine di sostenere e rafforzare la filiera degli equidi e di rilanciare su tutto il territorio nazionale la pratica dell’allevamento dei cavalli per fini ippico-sportivi le attività di gestione della riproduzione, della gestazione, della nascita, dello svezzamento, nonché dell’allevamento di cavalli per la pratica sportiva professionale sono considerate attività agricole, ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile.

2. Alle attività di cui al comma 1, si applicano le vigenti disposizioni fiscali e previdenziali previste per il settore agricolo.
3. Qualora le attività di cui al comma 1 siano svolte per conto di terzi, ai redditi dalle stesse derivanti si applica l'articolo 56-bis, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

4. E’ vietato destinare alla filiera alimentare per l’intera durata della loro vita i cavalli sportivi e da corsa.

Art. 2

(Piano per la riforma dell’ippica)

1. Ai fini dello sviluppo e della promozione del settore ippico nazionale, con decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, è adottato il piano per la riforma dell’ippica, che prevede i seguenti obiettivi:

a) creare le condizioni per il rilancio delle scommesse sulle corse dei cavalli al fine di favorire attraverso il gioco, una riqualificazione del settore dell’ippica che restituisca maggiore attrattività al prodotto;

b) individuare le modalità di rimodulazione delle aliquote di prelievo destinate all'erario, prevedendo una loro graduale riduzione in funzione dell’aumento della raccolta delle scommesse;

c) individuare i criteri per la revisione della disciplina dei contratti ed il rilancio degli ippodromi di proprietà pubblica o privata, anche attraverso l’adozione di una nuova classificazione dei medesimi;

d) prevedere le modalità per il rilancio della comunicazione e del marketing, tenendo conto della necessità di favorire una corretta gestione delle risorse a disposizione del settore;

e) prevedere le modalità per la costituzione e il relativo finanziamento, di una Agenzia, da sottoporre alla vigilanza del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, cui demandare le funzioni di organizzazione degli eventi ippici, consentendo l'iscrizione al suddetto organismo agli allevatori, ai proprietari di cavalli e alle società di gestione degli ippodromi che soddisfano requisiti minimi prestabiliti, prevedendo la contemplazione di organismi tecnici nei quali sia assicurata la partecipazione degli allenatori, dei guidatori, dei fantini, dei gentlemen e degli altri soggetti della filiera ippica;

f) individuare le modalità per l'applicazione di un'aliquota IVA ridotta sulla cessione e la vendita degli equidi impiegati nell’attività sportiva professionale

g) prevedere un adeguato sistema di controllo ai fini del contrasto a forme di illegalità nel settore;

h) rilanciare la disciplina dell’equitazione sportiva, anche attraverso la promozione nelle scuole primarie e secondarie di campagne di sensibilizzazione per la diffusione della cultura del cavallo legato alla pratica dell’equitazione sportiva, ad opera delle federazioni sportive di riferimento;

i) prevedere i criteri per il rafforzamento del sistema di verifica dello stato di salute e di condizione psico-fisica dei cavalli, attraverso il coinvolgimento di tutte le figure incaricate e coinvolte;

2. Il piano di cui al comma 1, è sottoposto al parere delle competenti Commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

Art. 3

(Copertura finanziaria)

1. Agli oneri di cui all’articolo 1, pari a 5 milioni di euro annui, a decorrere dall’anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n.282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307