La pdl Gadda per una disciplina dell'ippicoltura avanza nel suo iter parlamentare, incassando il parere favorevole della Commissione Affari Sociali della Camera.  

  • Potrebbe arrivare all'esame dell'Aula della Camera il 25 marzo: pesano il parere della commissione Finanze che ha escluso 'agevolazioni fiscali per l'agricoltura per l'allevamento imprenditoriale' e la mancanza della relazione tecnica del Masaf.
Sullo slittamento pesa il parere espresso dalla commissione Finanze, che, seppur “favorevole”, ha ritenuto di escludere dal novero delle attività di ippicoltura cui si applicano le agevolazioni fiscali per l'agricoltura l'allevamento svolto in forma imprenditoriale, punto essenziale della proposta di legge, come ribadito dalla stessa Gadda.

La proposta di legge - nel testo emendato in sede referente-  si compone di tre articoli e si riferisce "a tutti gli equidi, siano essi destinati o non alla produzione di alimenti per il consumo umano". Il testo considera le attività di "ippicoltura"  come "attività agricole", con le pertinenze giuridiche e fiscali conseguenti. Fra gli emendamenti approvati figura il riconoscimento sanitario delle terapie per mezzo del cavallo. L'iniziativa è dei deputati di Fratelli d'Italia Cristina Almici e Marco Cerreto.

Ippoterapia
- La Commissione referente (Agricoltura) ha approvato un emendamento che fa della "terapia per mezzo del cavallo" una attività "riconosciuta dal Ministero della salute come prestazione terapeutica riabilitativa che rientra tra le prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale. Con decreto del Ministero della salute, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i requisiti dei centri che possono svolgere attività di terapia per mezzo degli equini.


Leggi il testo della pdl qui: Disciplina dell'ippicoltura, pdl Gadda