Cassazione per Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, per il doping con anti infiammatori a cavalli allenati per il Palio di Siena.

Luigi Bruschelli detto Trecciolino, era stato condannato in appello a Firenze a sette mesi con la condizionale per maltrattamento animale relativamente al doping su 3 cavalli allenati per il Palio di Siena nella sua scuderia.

La vicenda dei cavalli scambiati, Romantico baio e Robinson che sarebbero stati, in realtà, non dei mezzosangue com’è era stato fatto credere al Comune di Siena, ma i purosangue Captain Forest e Boliwood, era stata derubricata a reato amministrativo, dunque una sanzione. Quanto invece al falso per aver indotto i veterinari del Comune ad attestare il diritto dei cavalli ad entrare nell’Albo, c’era stata la riqualificazione da falso in attestazione a falso in certificazione per cui era scattata la prescrizione.

Era rimasta in piedi però la condanna per aver somministrato antinfiammatori a tre soggetti di scuderia – S’othieresu, Fulmine Femmina e Mocambo – per partecipare agli appuntamenti fissati dal Comune per l’addestramento a Mociano aumentandone la performance sportiva. Il difensore di Bruschelli, l’avvocato Enrico De Martino, aveva evidenziato con forza come non fossero consentiti in una gara ma si trattava di allenamento per cui non configurerebbe un reato. Di conseguenza aveva fatto ricorso in Cassazione.

La Corte ha rigettato il ricorso di Bruschelli perché lo stesso aveva "con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, maltrattato senza necessità, ovvero detenuto in condizioni incompatibili con la loro natura i cavalli Mocambo (positivo a fenilbutazone, ossifenilbutazone, flunixin, desametasone), S’Othierusu (positivo a ossifenilbutazone, flunixin), Fulmine Femmina (positiva a ossifenilbutazone, flunixin), che il Bruschelli presentava e faceva partecipare alle attività ufficiali di addestramento organizzate dal Comune di Siena per i cavalli in vista dei Palii del 2016, avendo preventivamente somministrato loro, in difetto di speciale abilitazione veterinaria (art. 348 c.p.), un cocktail di farmaci prevalentemente antinfiammatori (quali gli steroidei desametasone e prednisolone e i non steroidei fenilbutazone e flunixin): farmaci somministrati in dosi inferiori alla dose terapeutica consigliata, al fine di eludere i controlli antidoping, ma la cui combinazione era in grado di determinare un aumento delle performance sportive".

La Cassazione ha confermato quindi il maltrattamento, rimandando però alla Corte di Appello per quantificare la pena da infliggere a Luigi Bruschelli con le attenuanti. La condanna è definitiva quanto a statuizioni civili e titolo di reato per cui è stato condannato (maltrattamenti) ma non definitiva la pena poiché hanno rinviato alla corte di appello per la valutazione delle circostanze. Il rischio è quindi che rimanga una condanna senza pena causa prescrizione.

Parti civili costituite, il Comune di Siena, diverse associazioni animaliste e Horse Angels, difesa dall'Avv. Chiara Lombardo del Foro di Firenze.