Era stato sospeso nel 2018 e il decreto che lo riattivava a partire dai redditi 2016 era stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale pochi giorni fa e firmato dal vice ministro all'Economia, Maurizio Leo. Ma a sole 24 ore dalla pubblicazione del decreto, è stato congelato dalla Premier.

Vedremo se questo congelamento è una questione provvisoria o rimarrà stabile.

Horse Angels: Comunque gli animali d'affezione e le spese veterinarie dovrebbero essere esclusi dall'accertamento dei redditi. Gli animali da compagnia non sono beni di consumo, bensì membri della famiglia con diritto alle cure, inclusi cavalli, pony e asini allevati per il solo scopo di compagnia, affezione, passeggiate. E lo dice anche la Cassazione.


Il redditometro è un sistema di rilevazione dello stile di vita per definire se la dichiarazione dei redditi è congrua.

I cavalli rientrano nel paragrafo di spese per tempo libero, cultura e giochi dove si trovano le uscite per: giochi e giocattoli, radio, televisione, hi-fi, computer, libri non scolastici, giornali e riviste, dischi, cancelleria, abbonamenti radio, televisione ed internet, lotto e lotterie, piante e fiori, riparazioni radio, televisore, computer. Non sfuggono gli abbonamenti pay-tv, le attività sportive tutte, incluse le iscrizioni a circoli, la partecipazione a gare e concorsi, e i cavalli: in questo caso si presume una spesa per cavallo mantenuto a casa propria di 5 euro per il numero dei giorni di possesso risultanti in Anagrafe tributaria, 10 euro per il cavallo a pensione presso terzi. Gli accertatori guarderanno alle spese anche per cani e gatti, pets in genere, includendo le spese veterinarie di cura per gli animali.

Presunzione e garanzie

L'amministrazione legge i dati e presume un determinato reddito. Chiede spiegazioni se non c'è congruità tra lo stile di vita e la dichiarazione dei redditi. I contribuenti avranno facoltà di difendersi e di dimostrare che il finanziamento delle spese è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d'imposta. Si potrà anche eccepire che le spese attribuite hanno un diverso ammontare e che la quota del risparmio utilizzata per consumi ed investimenti si è formata nel corso di anni precedenti.

Cioè, se ad esempio viene contestato che il mantenimento del cavallo è fuori dalle proprie capacità in base al reddito dichiarato, si ha diritto al contradditorio, dove si può dimostrare, dati alla mano, che ci sono familiari che aiutano nel mantenimento del cavallo. O che il cavallo è mantenuto gratuitamente presso una struttura tramite una fida, semi fida, etc...

In linea di massima, se la persona non rientra tra gli evasori di una certa consistenza, e/o ha un reddito da busta paga, e/o si può permettere di mantenere il cavallo... non dovrebbe preoccuparsi del redditometro. Il cavallo è solo uno delle centinaia di parametri denotanti reddito, e certamente non il più consistente, se si parla di un cavallo mantenuto a casa nel proprio apezzamento di terreno, che non partecipa a corse, concorsi, gare, etc.

 

Gli equini d'affezione

Inoltre, diverse sentenze della Corte di Cassazione hanno specificato che l'equino tenuto a casa, registrato come non macellabile, da affezione, compagnia e passeggiate, non impiegato in competizioni o gare di alcun tipo, di scarso valore economico, non può essere considerato un parametro che denota reddito.