Il tribunale di Napoli ha reinviato a giudizio 11 imputati, tra cui ippici, per peculato, ricettazione, maltrattamento di animali, spaccio di sostanze stupefacenti, falso, abuso di professione veterinaria e truffa aggravata.

I destinatari del reinvio a giudizio sono accusati di aver procurato illecitamente farmaci ad azione dopante di provenienza ospedaliera o ambulatoriale da utilizzare, insieme a sostanze stupefacenti tra cui il metabolita della cocaina, in competizioni agonistiche di cavalli in gare ufficiali presso vari ippodromi nazionali, al fine di migliorare le prestazioni.

L’organizzazione si avvaleva, tra l’altro, di un infermiere in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli, dal quale sottraeva numerose confezioni di specialità farmaceutiche da destinare ad operatori ippici della provincia di Napoli.

Horse Angels è costituita oggi parte lesa nel procedimento giudiziario, difesa dall'Avv. Laura Mascolo del foro di Napoli.

Anche l'ASL (ospedale) si è costituito.

Degli 11 imputati qualcuno ha patteggiato, qualcuno chiesto la messa alla prova, qualche altro il rito abbreviato e i rimanenti quello ordinario.

"Si è concluso in data 18.12.2023 il processo presso il Tribunale di Napoli per uno dei principali imputati: accusato di ricettazione di farmaci e sostanze farmacologicamente o biologicamente attive, ad uso esclusivo "ospedaliero-ambulatoriale", idonei a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche e ad alterare le prestazioni agonistiche degli cavalli, medicinali sottratti per lo più ai reparti di Pronto Soccorso, Rianimazione e Cardiologia, dell'Ospedale "S. Maria delle Grazie" di Pozzuoli: sono state trovate, infatti, confezioni di TAD600 , di PREFOLIC, flaconi ESAFOSFINA, flaconi SIFRAMlN,  confezioni di FLECTADOL, LECTADOL, FLEBOCORTlD, BETAMESONE EG, PANTORC, TAD600, SIFRAMIN, ADRENALINA, TEFAMIN, ANABOL, GLANDULAR PEPTIDE,  FLUIBRON, BENTELAN ed ed altri medicinali di diverse specialità per uso umano, allo scopo sia di cederli a terzi che di somministrarli, di impiegarli e commercializzarli per le competizioni sportive equine.
 
Di più, l'accusa era anche di maltrattamenti reiterati su vari cavalli: in un caso si programmava di somministrare, per via parentale, il farmaco FREAMINE ad un cavallo sempre allo scopo di alterare le prestazioni agonistiche dell'animale, in un altra situazione si maltrattava un altro cavallo, giacché con un'azione terapeutica non appropriata si procurava all'equino delle lesioni consistite nella voluminosa perdita di liquido ematico, tutto ciò esercitando abusivamente la professione di veterinario. Numerose le condotte di maltrattamento sui poveri animali. In un caso è stata accertata anche la presenza di cocaina...
 
L'imputato ha chiesto di definire il giudizio a suo carico patteggiando la pena, dopo aver offerto anche un somma simbolica a titolo di risarcimento del danno sia all'Associazione Horse Angels ODV che all'ASL, costituite parte civili. La condanna, visto la gravità dei reati contestati, è di quattro anni di reclusione
 
Il quadro che ne esce da queste vicende è davvero avvilente.
 
Data la scelta della messa alla prova per tre soggetti implicati, il cui coinvolgimento potrebbe essere considerato "minore", si vedrà se, poi, saranno in grado di dimostrare il loro ravvedimento. Intanto hanno voluto risarcire simbolicamente l'Associazione e l'Ospedale.
 
Vedremo se, per gli imputati che hanno optato per il rito ordinario, si dimostrerà il loro coinvolgimento in questo traffico di farmaci finalizzato all'uso illecito e spregiudicato sui cavalli per doparli per le prestazioni sportive."