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Cavalli in difficoltà: Horse Angels presenta una petizione alla Camera

Per una tutela pubblica che non finisca con il valore economico dell’animale

Quando un cavallo è un atleta di élite esiste un sistema capace di sostenerne strutture, carriera e attività. Ma cosa succede quando viene sequestrato, abbandonato, diventa anziano o non è più economicamente interessante? Horse Angels porta questa domanda alla Camera dei deputati.

Il problema in poche parole

In Italia esiste una realtà che conosciamo bene: i cavalli che hanno un valore economico, sportivo o produttivo possono contare su un sistema organizzato intorno a loro.

Ci sono allevamenti, centri di addestramento, scuderie, veterinari, impianti sportivi, competizioni e infrastrutture pubbliche e private.

Quando però un equide esce da questo circuito, la situazione può cambiare radicalmente.

Un cavallo può essere anziano.

Può essere stato abbandonato.

Può essere sequestrato o confiscato.

Può provenire da una situazione di maltrattamento.

Può non essere più utilizzabile nello sport.

Può semplicemente non avere più un valore commerciale sufficiente a sostenere i costi del suo mantenimento.

Ma i suoi bisogni non scompaiono quando finisce il suo valore economico.

È questo il problema che Horse Angels ha deciso di portare all'attenzione del Parlamento.

Una petizione alla Camera dei deputati

Horse Angels ODV ha presentato una petizione alla Camera dei deputati chiedendo che l’Italia affronti in modo strutturale la tutela degli equidi domestici in difficoltà.

Non si tratta di una petizione contro lo sport equestre.

Non chiediamo di togliere risorse alle competizioni.

Non chiediamo di chiudere le strutture militari.

Non chiediamo di mettere in contrapposizione il cavallo atleta con il cavallo anziano o sequestrato.

La questione è diversa.

Chiediamo che la responsabilità pubblica verso gli equidi non dipenda dal loro valore economico.

Perché Horse Angels pone questa questione?

Dal 2009 Horse Angels interviene nei procedimenti di sequestro e ha documentato il ricollocamento di 413 animali sequestrati, nell’ambito di oltre 30 procedimenti che hanno coinvolto equidi.

Dietro ogni numero ci sono attività molto concrete: prendere in carico gli animali, trovare strutture idonee, organizzare trasferimenti, sostenere la custodia, affrontare eventuali necessità veterinarie, seguire il recupero e trovare una destinazione compatibile.

Tutto questo richiede risorse.

E spesso le risorse vengono reperite dal Terzo settore.

Scopri il lavoro di Horse Angels nel ricollocamento degli equidi da sequestro

Il paradosso dei cavalli sequestrati

Il caso degli equidi sequestrati rende il problema particolarmente evidente.

Quando un animale viene sequestrato nell'ambito di un procedimento penale, la sua necessità di essere nutrito, custodito, curato e mantenuto in condizioni adeguate non viene meno.

Qualcuno deve occuparsene.

Nella pratica, spesso sono le associazioni a mettere a disposizione strutture, competenze, volontari e risorse economiche.

E nella nostra esperienza esiste un ulteriore paradosso: il ricollocamento può diventare concretamente possibile quando l’associazione è in grado di offrire una soluzione senza costi per l’amministrazione giudiziaria.

In sostanza, l'animale viene sottratto a una situazione che richiede l'intervento pubblico, ma il costo della sua nuova vita può finire sulle spalle del privato sociale.

Il volontariato diventa così una soluzione indispensabile proprio perché costa meno al sistema pubblico.

È un modello che può funzionare per emergenza.

Non può essere la risposta strutturale dello Stato.

E le risorse derivanti dalle sanzioni?

C'è poi un'altra questione che Horse Angels chiede di rendere trasparente.

La legge 20 luglio 2004, n. 189 prevede, all'articolo 8, una specifica destinazione delle entrate derivanti dalle sanzioni pecuniarie previste dalla legge, attraverso la riassegnazione al Ministero della Salute e la destinazione alle associazioni e agli enti individuati dalla normativa per la tutela degli animali.

La domanda è semplice:

quanto viene effettivamente raccolto?

Quanto viene riassegnato?

Secondo quali criteri?

Quali soggetti ricevono queste risorse?

E quanto arriva concretamente alle organizzazioni che sostengono ogni giorno la custodia e il recupero degli animali?

Horse Angels, nonostante l'attività svolta dal 2009 nel ricollocamento di equidi provenienti da sequestri, e il riconoscimento istituzionale ricevuto nel 2017 all'uopo, dichiara di non avere ricevuto a oggi alcuna quota di questo fondo.

È una questione che merita dati pubblici e verificabili.

Non soltanto per Horse Angels.

Per tutte le organizzazioni che svolgono attività di tutela degli animali.

Una politica pubblica che oggi presenta un vuoto

L'Italia dispone di strumenti normativi per la tutela degli animali e riconosce il principio della protezione degli equidi.

Ma tra il riconoscimento del principio e la sua applicazione concreta esiste ancora un grande spazio vuoto.

Mancano, in particolare, strumenti nazionali sufficientemente strutturati per affrontare in modo organico la situazione degli equidi domestici che non sono più collocabili nel circuito economico e agonistico.

Questo significa che una parte consistente del problema viene trasferita verso:

associazioni, rifugi, volontari e privati.

E quando il numero degli animali cresce, la buona volontà non basta più.

Servono strutture.

Servono risorse.

Servono procedure chiare.

Servono dati.

Serve una responsabilità pubblica riconoscibile.

Non solo emergenze: una rete nazionale

Horse Angels ritiene necessario superare la logica dell'emergenza.

Un cavallo sequestrato non dovrebbe dipendere dalla disponibilità occasionale di un'associazione.

Un cavallo anziano non dovrebbe diventare un problema privato semplicemente perché non è più produttivo.

Un cavallo abbandonato non dovrebbe essere affidato alla fortuna di trovare qualcuno disposto a pagare.

Serve una rete stabile di strutture adeguate e convenzionate, capace di accogliere gli equidi domestici che necessitano di tutela e di garantire continuità alla loro assistenza.

E serve soprattutto un sistema nel quale il costo della tutela non venga automaticamente trasferito a chi opera senza scopo di lucro.

La questione non è élite contro cavalli bisognosi

È importante dirlo chiaramente.

Non chiediamo meno sport.

Chiediamo più equilibrio nella politica pubblica.

Se una società decide di investire nella propria cultura equestre, nelle infrastrutture e nello sport di alto livello, può e deve anche interrogarsi su ciò che accade quando un cavallo esce dal circuito che ne determinava il valore economico.

Perché un cavallo non diventa meno bisognoso di tutela quando smette di essere competitivo.

E non diventa meno degno di protezione perché non appartiene a un circuito prestigioso.

Perché l'articolo 9 della Costituzione conta

La Costituzione italiana, all'articolo 9, stabilisce oggi che la Repubblica tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni, e che la legge dello Stato disciplina le forme di tutela degli animali.

È un principio costituzionale nuovo rispetto al passato e rappresenta un cambiamento importante nel modo in cui la Repubblica riconosce la tutela degli animali.

Ma un principio costituzionale deve trovare strumenti concreti.

La tutela non può essere effettiva soltanto quando l'animale ha un valore economico elevato.

Cosa chiediamo al Parlamento

Con la petizione presentata alla Camera, Horse Angels chiede un intervento istituzionale sulla gestione degli equidi domestici in difficoltà.

Tra gli obiettivi vi sono maggiore trasparenza sulle risorse derivanti dalle sanzioni, strumenti per garantire la custodia e la cura degli equidi sequestrati, una rete stabile di strutture convenzionate, un sistema nazionale di monitoraggio e una maggiore responsabilità pubblica nella gestione degli animali che non possono più essere sostenuti dal mercato.

La petizione chiede inoltre di affrontare il problema degli equidi anziani, abbandonati, sequestrati, confiscati o non più utilizzabili nell'attività sportiva e produttiva.

Non chiediamo che lo Stato sostituisca il Terzo settore.

Chiediamo che il Terzo settore non venga costretto a sostituire lo Stato.

Una domanda molto semplice

Quanto vale un cavallo quando corre, gareggia o produce?

Possiamo spesso misurarlo.

Quanto vale quando è anziano, malato, sequestrato, abbandonato o semplicemente non più utile al mercato?

Economicamente, forse poco.

Ma la responsabilità pubblica non dovrebbe essere calcolata sulla base del prezzo dell'animale.

Horse Angels porta questa domanda alla Camera dei deputati perché è arrivato il momento di costruire una politica che non si occupi soltanto dei cavalli che stanno davanti.

Una politica davvero responsabile deve occuparsi anche di quelli che restano indietro.

Il valore economico di un cavallo può finire.

La responsabilità nei suoi confronti no.


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