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Tavolo Equidi a Catania sulla tutela degli animali e della legalità

Catania: il confronto è iniziato, ma ora servono decisioni

Dopo mesi di sollecitazioni, questa mattina si è finalmente svolto presso la Polizia Locale di Catania un tavolo di confronto con gli enti competenti sul tema della tutela dei cavalli presenti nel territorio comunale. All'incontro hanno partecipato rappresentanti del Comune, dell'ASP Veterinaria, del Garante dei diritti degli animali della Regione Siciliana e di Horse Angels.

Non sappiamo se il Comune diffonderà un comunicato ufficiale. Per quanto ci riguarda, riteniamo importante sottolineare soprattutto un fatto: il percorso di confronto richiesto fin dalla primavera è finalmente iniziato.

L'obiettivo dell'iniziativa era quello di valutare la possibilità di adottare strumenti normativi locali più efficaci per contrastare l'impiego improprio dei cavalli nelle aree urbane e periurbane, rafforzando il rispetto delle norme già esistenti in materia di benessere animale, sicurezza pubblica e decoro urbano.

Come prevedibile, il tavolo non poteva essere risolutivo. Ogni ente ha illustrato il proprio punto di vista e le proprie competenze. Da questo momento la responsabilità passa all'amministrazione comunale: sarà il Sindaco, insieme al Consiglio comunale, a decidere se l'attuale situazione richieda un intervento regolamentare specifico oppure se si ritenga sufficiente continuare con gli strumenti finora utilizzati.

Nel corso dell'incontro è emerso anche un elemento significativo. Il cavallo morto sulla circonvallazione di Catania mentre trainava un sulky proveniva dal circuito dell'ippica: dopo essere passato dall'ippodromo di Roma e successivamente da quello di Siracusa, era arrivato a Catania. Una vicenda che rappresenta, ancora una volta, il destino di molti cavalli da corsa a fine carriera, ceduti senza adeguate garanzie e destinati a contesti incompatibili con il loro benessere e, in molti casi, con la normativa vigente.

Proprio questo aspetto evidenzia come il problema non possa essere affrontato soltanto sul piano locale. I regolamenti comunali possono contribuire a prevenire e contenere alcune criticità, ma non eliminano la causa del fenomeno. Finché continuerà a esistere un esubero strutturale di cavalli provenienti dalle corse, senza un sistema efficace di ricollocamento e senza responsabilizzare l'intera filiera, questi animali continueranno a finire nei circuiti marginali dove vengono utilizzati per attività irregolari o illegali.

Per questo Horse Angels continuerà a sostenere due livelli di intervento: da un lato l'adozione di strumenti locali che consentano controlli più efficaci e una migliore tutela del benessere animale nelle città; dall'altro una riforma nazionale della gestione del fine carriera dei cavalli da corsa, unico intervento capace di incidere sulle cause del problema e non soltanto sulle sue conseguenze.

L'incontro odierno rappresenta un primo passo. Saranno le decisioni che seguiranno a dimostrare se il confronto si tradurrà in misure concrete o rimarrà soltanto un'occasione di dialogo.

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