Il pascolo rappresenta il modo più naturale di alimentarsi per un cavallo. In libertà gli equidi trascorrono gran parte della giornata camminando e consumando piccole quantità di vegetazione in modo continuo.
Tuttavia, non tutti i pascoli sono uguali e vivere all'erba non significa automaticamente ricevere un'alimentazione equilibrata.
La qualità del terreno, la composizione botanica, la stagione e la gestione influenzano profondamente il valore nutrizionale del pascolo.
Perché il pascolo è importante?
Il pascolo non è soltanto una fonte di cibo.
Permette al cavallo di:
- alimentarsi in modo più naturale;
- muoversi continuamente;
- socializzare con altri equidi;
- ridurre stress e noia;
- mantenere una migliore salute digestiva.
Per questo motivo il pascolo rappresenta uno degli strumenti più importanti per il benessere equino.
L'erba può sostituire il fieno?
Dipende.
Un pascolo ben gestito e produttivo può coprire gran parte del fabbisogno alimentare di molti cavalli durante la stagione vegetativa.
Tuttavia, in molte situazioni è necessario integrare con:
- fieno;
- minerali;
- mangimi specifici;
- altre fonti alimentari.
Nessun pascolo mantiene la stessa qualità durante tutto l'anno.
Quanto mangia un cavallo al pascolo?
Un cavallo adulto può consumare una quantità di foraggio pari a circa il 2% del proprio peso corporeo al giorno.
Per un cavallo di 500 kg significa circa 10 kg di sostanza secca quotidiana.
Poiché l'erba fresca contiene molta acqua, la quantità effettivamente ingerita può essere molto superiore in termini di peso.
I vantaggi dell'erba fresca
L'erba giovane e sana fornisce:
- fibre;
- acqua;
- vitamine;
- minerali;
- energia.
In molti casi rappresenta uno degli alimenti più completi disponibili per il cavallo.
Il pascolo migliora il benessere mentale
Numerosi studi dimostrano che la possibilità di:
- pascolare;
- muoversi liberamente;
- interagire con altri equidi;
riduce l'incidenza di comportamenti stereotipati come:
- ticchio d'appoggio;
- ballo dell'orso;
- aerofagia.
Il pascolo non è soltanto nutrizione, ma anche benessere comportamentale.
Attenzione all'erba troppo ricca
Uno degli errori più frequenti consiste nel considerare tutta l'erba automaticamente benefica.
L'erba molto giovane e rigogliosa può contenere elevate quantità di zuccheri.
Questo è particolarmente importante per cavalli predisposti a:
- laminite;
- sindrome metabolica equina;
- obesità;
- insulino-resistenza.
In questi soggetti può essere necessario limitare il tempo di pascolo.
Primavera: il periodo più delicato
La primavera è spesso la stagione più critica.
L'erba:
- cresce rapidamente;
- è particolarmente appetibile;
- può contenere elevate concentrazioni di zuccheri.
Molti episodi di laminite si verificano proprio durante questo periodo.
Serve sempre il fieno?
Molto spesso sì.
Il fieno può essere necessario:
- durante l'inverno;
- nei periodi di siccità;
- nei terreni sovrasfruttati;
- quando il pascolo è insufficiente.
Fornire fieno anche a cavalli che vivono all'aperto non significa necessariamente che il pascolo sia inadeguato.
Acqua e sale restano indispensabili
Anche il miglior pascolo non sostituisce:
- acqua fresca sempre disponibile;
- una fonte adeguata di sale.
Molti proprietari sottovalutano questo aspetto perché l'erba contiene già molta acqua.
La gestione del pascolo
Un buon pascolo richiede manutenzione.
Tra le pratiche più utili:
- rotazione dei recinti;
- controllo delle infestanti;
- raccolta delle deiezioni;
- risemina delle aree degradate;
- prevenzione del sovrapascolamento.
Un terreno mal gestito perde rapidamente qualità nutritiva.
Piante tossiche
La presenza di erba non garantisce automaticamente la sicurezza del pascolo.
È importante controllare periodicamente la presenza di specie tossiche.
Alcune delle più note includono:
- tasso;
- oleandro;
- senecio;
- cicuta;
- acero americano (particolarmente pericoloso in alcune condizioni).
La prevenzione è fondamentale.
Pascolo e cavalli sportivi
Anche i cavalli che svolgono attività agonistica possono beneficiare del pascolo.
In molti casi l'accesso quotidiano all'erba migliora:
- benessere mentale;
- salute digestiva;
- recupero fisico.
L'eventuale integrazione energetica deve essere valutata in base al lavoro svolto.
Errori da evitare
Tra gli errori più frequenti:
- lasciare cavalli obesi su pascoli molto ricchi senza controllo;
- non integrare quando il pascolo è insufficiente;
- trascurare l'acqua;
- ignorare la presenza di piante tossiche;
- considerare il pascolo una risorsa inesauribile.
Conclusione
Il pascolo rappresenta una delle risorse più preziose per il benessere del cavallo, ma deve essere gestito correttamente.
Erba di qualità, movimento, socializzazione e una buona gestione del terreno permettono di offrire un'alimentazione più naturale e una migliore qualità di vita. Allo stesso tempo è importante ricordare che non tutti i pascoli sono uguali e che, in determinate situazioni, possono essere necessarie integrazioni o limitazioni per proteggere la salute dell'animale.
