Il 5 per mille a Horse Angels odv, una firma che non costa nulla

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(Tempo di lettura: 3 - 5 minuti)

Sono molte le organizzazioni animaliste europee ed australiane, tra cui Horse Angels, che si uniscono a Eurogroup for Animals sulla base dell'inchiesta condotta da Animal Welfare Foundation (AWF) per chiedere la sospensione dell'importazione di carne di cavallo dall'Australia.

Numerose indagini negli ultimi due anni, ripetute ispezioni dell'UE dal 2007 e relazioni delle autorità australiane rivelano la non conformità o la non equivalenza della carne importata ai requisiti dell'UE.

Il problema è il solito. In Europa i cavalli non DPA, non allevati per le carni, non possono andare alla macellazione per la tutela dei consumatori di carni rosse. E i cavalli provenienti dallo sport e dall'ippica non sono chiaramente cavalli allevati per le carni ma, al contrario, cavalli allevati per l'agonismo che finiscono la carriera al macello perché i proprietari non se li vogliono tenere quando non più in grado di concorrere.

La sospensione dell'importazione è stata un provvedimento già preso in passato nei riguardi di Messico e Brasile, per non tracciabilità farmacologica di carni equine esportate da detti paesi.

Di conseguenza, la stessa misura dovrebbe ora essere imposta nei confronti dell'Australia, poiché è stato dimostrato da più audit che le carni equine esportate non hanno adeguate garanzie sanitarie rispetto alla provenienza delle carni.

La Commissione europea dovrebbe ora rimuovere l'Australia dall'elenco dei paesi terzi dai quali è consentita l'importazione in Europa di carne equina e, in generale, sarebbe ora che mettesse mano con maggiore risolutezza all'annoso problema della macellazione abusiva dei cavalli, problema che non è mai stato risolto.

Per l'Australia, un filmato (link su youtube) pubblicato dalla Animal Welfare Foundation, dimostra i trattamenti poco dignitosi riservati ai cavalli da corsa australiani che finiscono la propria carriera al macello, con scosse elettriche nei genitali o nell'ano di routine per obbligare i poveri animali a entrare nell'abbattitore e farsi macellare. Molti cavalli sono storditi in modo errato e la pistola captiva non è sempre efficace nell'evitare sofferenze inutili ai cavalli destinati al macello. Accade spesso che i cavalli siano ancora coscienti quando vengono sollevati per il dissanguamento. Oltre il 50% dei cavalli macellati nel macello meramista australiano per l'esportazione verso l'UE e la Svizzera sono cavalli da corsa scartati, cavalli che quindi fanno farmaci che rendono le loro carni insalubri per uso umano, contesta AWF produttrice del filmato.

Un'indagine del senato australiano, pubblicata a novembre 2019, sottolinea che l'attuale sistema di tracciabilità non soddisfa gli standard dell'UE. I cavalli da corsa vengono macellati in Australia, ma non se li mangiano gli australiani. Le mezzane refrigerate vengono poi esportate in Europa, esponendo i consumatori internazionali a sostanze chimiche che sono note per avere effetti negativi sulla salute se consumate dall'uomo. La commissione d'inchiesta richiede un registro nazionale per la tracciabilità dei cavalli agonisti a fine carriera, in modo che non vadano illegalmente al macello. Questo è stato chiesto da Horse Angels anche per i cavalli italiani, per risolvere il problema delle corse clandestine e della macellazione abusiva dei cavalli da corsa nostrani.

Un'altra indagine, commissionata dal governo del Queensland e pubblicata nel febbraio 2020, afferma che gli standard di benessere degli animali australiani per la macellazione e il trasporto di cavalli non rientrano negli standard internazionali, come quelli dell'Unione Europea e del Codice sanitario animale terrestre dell'OIE.

AWF aggiunge che i cavalli vengono trasportati in camion per bestiame aperti per distanze di trasporto fino a 1.500 chilometri e per viaggi della durata di 30 ore. Esposti agli elementi atmosferici, non separati gli uni dagli altri da divisori per l'incolumità animale, non forniti di acqua e alimenti, i cavalli subiscono sofferenze, infortuni e talvolta morte durante il trasporto.

Si tratta di un mercato della morte inaccettabile, da cui la richiesta alla Commissione Europea di sospendere l'importazione di carne equina dall'Australia.

Ma venendo a noi europei, vietato credersi molto superiori agli australiani. I cavalli europei non viaggeranno forse su camion aperti per il macello. Ma non crediate che le nostre stalle di sosta siano beauty farm per il cavallo, e che i macelli italiani/europei non utilizzino nerbi elettrici (il cui commercio non è affatto vietato), per piegare gli animali alla macellazione coatta. Che fine credete che facciano i cavalli sportivi e da corsa italiani o europei? Non esiste tracciabilità dei cavalli agonisti a fine carriera, anche i cavalli europei purtroppo finiscono per lo più al macello, in barba alla registrazione anagrafica di passaporto, e ai farmaci che hanno fatto in vita, per non parlare del doping per aumentare le prestazioni sportive. E non ci finiscono con le carezze e un trattamento cruelty free.

Non ci sarà mai una fine alla macellazione illegale dei cavalli, fino a che non si pretenderà dai proprietari la coerenza con il destino ultimo di registrazione anagrafica e questo non scagiona l'umano, in ogni caso, dal dovere di occuparsi del benessere degli animali destinati a essere processati per la macellazione, regolamentando meglio i trasporti, le stalle di sosta e gli impianti di macellazione, al fine di mitigare le sofferenze animali gratuite, ovvero quelle che potrebbero essere evitate se l'essere umano non pensasse solo a massimizzare il profitto, anziché a minimizzare l'abuso e la violenza.

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