Avevano riconvertito un maneggio in un centro estivo, privo però di autorizzazioni e senza osservare le prescrizioni di natura igienico-sanitaria previste dalla legge, arrivando anche a servire ai piccoli ospiti della struttura cibo privo di etichettatura e mal conservato.

Un centro estivo abusivo, scoperto e sequestrato dalla guardia di finanza a San Gillio. Nella struttura erano accolti dei bambini e gli alimenti serviti, secondo gli inquirenti, non avevano le dovute accortezze igieniche. 

Nel corso dell’ispezione nel centro, i tecnici dell’Asl To3 che hanno accompagnato i finanzieri hanno sequestrato 40 chili di carne priva di etichettatura di provenienza. Il proprietario, un imprenditore torinese di 50 anni, rischia sanzioni fino a 25mila euro.

Nel corso del soggiorno nella struttura, i ragazzi erano seguiti da alcuni animatori e consumavano il pranzo, previsto nel programma giornaliero. La struttura, peraltro, è stata edificata abusivamente in una zona a rischio sismico e per questo motivo è stata sequestrata a sua volta.

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