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(Tempo di lettura: 4 - 7 minuti)

A partire da sabato 6 marzo 2021, il nuovo Dpcm emanato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, detta le nuove misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da COVID-19. Misure che resteranno in vigore fino al 6 aprile 2021.

Per comprendere dunque quali attività sportive sono consentite è necessario prima sapere in quale zona si trova la propria regione e più in particolare il proprio comune.

Il Dpcm Draghi, nel senso della continuità con i Dpcm emanati dal governo Conte, individua quattro zone di rischio:

  • Zona bianca
  • Zone gialla
  • Zona arancione
  • Zona rossa

Si può fare sport? Le regole del Dpcm Draghi per la Zona rossa

La risposta si trova all’articolo 41 del decreto che disciplina l’attività motoria e l’attività sportiva.

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Art. 41
(Attività motoria e attività sportiva)

1) Tutte le attività previste dall’articolo 17, commi 2 e 3, anche se svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese. Sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.

2) È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. È altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

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Quali sono le attività previste dall’articolo 17, commi 2 e 3, del Dpcm sospese nelle Zone rosse? Di seguito l’elenco:

  • Palestre (art. 17 comma 2);
  • Piscine e centri natatori (art. 17 comma 2);
  • Centri benessere e centri termali (art. 17 comma 2);
  • Sport di contatto, escluse le competizioni sportive di interesse nazionale (art. 17 comma 3);
  • Attività sportiva dilettantistica di base (art. 17 comma 3);
  • Scuole e attività formativa connesse agli sport di contatto (art. 17 comma 3);
  • Attività sportiva di base e attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, anche se svolte nel rispetto delle norme di distanziamento interpersonale e senza alcun assembramento.

Le regole del Dpcm Draghi per la Zona arancione e la Zona gialla

Per le regioni o i territori in zona gialla o arancione valgono le disposizioni del Capo III del Dpcm Draghi e in particolare gli articoli 17, 18 e 19 del provvedimento.

Art. 17
(Attività motoria e attività sportiva)

1) È consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.

2) Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento interpersonale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli; sono altresì consentite le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.

3) Fatto salvo quanto previsto all’articolo 18, comma 1, in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento dell’Autorità delegata in materia di sport, è sospeso. Sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.

Art. 18
(Competizioni sportive di interesse nazionale)

1) Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni – di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui al presente comma e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e Enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui al presente comma.

2) La partecipazione alle competizioni sportive per le persone che hanno soggiornato o transitato all’estero nei 14 giorni precedenti è consentita nel rispetto di quanto previsto agli articoli 49, 50 e 51.

Art. 19
(Impianti nei comprensori sciistici)

1) Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni, nonché per lo svolgimento degli allenamenti e delle prove di abilitazione all’esercizio della professione di maestro di sci.

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Tali disposizioni, relative allo sport nelle Zone gialle e nelle zone arancioni, possono essere integrate da disposizioni emanate dalle varie Regioni.

Il DPCM scaricabile in pdf

Accudimento dei propri animali e loro movimentazione

Benché il nuovo decreto non ne parli, come non ne parlavano i precedenti, si ritiene che ciò che finora è stato consentito possa perdurare. Dunque i proprietari di animali possono muoversi, anche fuori dal proprio comune, per continuare ad accudire, alimentare e movimentare i propri beniamini, visto che ciò è funzionale al diritto alla salute dell'animale, specialmente se nessun altro può essere incaricato in tali mansioni, purché si mantengano le distanze interpersonali, senza assembramenti e con tutte le misure protettive individuali che valgono per qualsiasi attività consentita.

Compravendita di animali domestici e di alimenti per loro

Tra i codici ateco abilitati c'è il commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati. Ciò significa che se per comperare fieno o mangime, o qualsiasi altro alimento, è necessario uscire dal proprio comune, ciò è permesso, purché l'andata e ritorno coincidano con la propria abitazione e il luogo in cui si deve fare l'acquisto improrogabile.

Volontariato animalista

Sì. Gli spostamenti che si riconnettono ad attività assistenziali svolte nell’ambito di un’associazione di volontariato registrata presso gli appositi registri sono consentiti e possono essere motivati adducendo a causa giustificativa l’espletamento del servizio di volontariato sociale. Ciò vale anche per i pre affidi e post affidi di controllo per animali in ricollocamento.

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