Il 5 per mille a Horse Angels odv, una firma che non costa nulla

Horse Angels si sta specializzando in tutela di animali e ambiente in Tribunale.

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Siamo costituiti parte lesa in fascicoli per maltrattamento animale e reati ambientali in molte regioni italiane.
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(Tempo di lettura: 3 - 5 minuti)

Il caso: Delitto di Gretta, indagini chiuse. Il 90enne Tarlao verso il processo

L’ex fantino del Palio di Siena, Luciano Tarlao, va a processo per l’omicidio del coinquilino. Prima udienza in Corte d’Assise il 15 ottobre 2019.

Tarlao e Vazzano condividevano l’appartamento per convenienza nel rione di Gretta tra case Ater, l'edilizia per dare una casa alle persone bisognose. Tarlao, in cambio dell’ospitalità, versava all’inquilino 10 euro al giorno. Non si esclude che possa essere proprio questo il movente: i soldi, la “tariffa” giornaliera dovuta e forse non pagata regolarmente.

Tarlao sostiene che in prigione tutto sommato sta bene. Se anche uscisse, dove potrebbe andare? Ce l'ha lui una pensione congrua per essere stato il fantino del Palio reclamato "d'Italia"? Paradossalmente a Siena hanno fatto il pensionario per i cavalli dismessi o infortunati ex campioni. Ma non si sono curati di fare lo stesso per gli ex fantini.

Il punto qui è: godono di pensione congrua i lavoratori dell'industria ippica ed equestre? E la loro salute mentale è tutelata sufficientemente?

Salute mentale nell'industria equina

Ultimamente, l'industria equestre si è posta seriamente questo problema, tanto da motivare delle ricerche scientifiche sul tema.

Tutti i progetti di ricerca su questo proposito sono stati svolti attraverso sondaggi online. All'interno del più ampio contesto della popolazione nel suo insieme, le scoperte dei ricercatori non sono molto in disaccordo con le statistiche comuni riscontrate nella popolazione lavorativa in generale.

I motivi tipici dello stress da lavoro nell'industria equestre sono legati a:  sovraccarico di lavoro, lavoro insufficiente, mancanza di supporto, addestramento inadeguato, rapporti di lavoro scadenti, ambiente di lavoro inadeguato o fattori personali.

Non c'è dubbio che ci sono alcuni mestieri nell'inustria del cavallo che mettono le persone maggiormente a rischio. Queste persone scarsamente tutelate, non sono un bene per i cavalli, anch'essi a rischio di abuso e maltrattamento. Ricordiamo uno per tutti il caso del groom siciliano - extracomunitario - che abusava sessualmente di una cavalla. Come era costretto a vivere lui? Aveva un box da cavallo come alloggio? Com'era trattato? Non ci sono scuse al suo comportamento, ma neppure è scusabile che l'industria equestre assuma in certi ruoli persone disagiate, e perpetui il loro disagio per risparmio.

Quello del groom o artiere, e in certi casi anche driver o fantino, è un ambiente di lavoro povero, con retribuzioni basse, conflitti tra membri del team, bullismo ecc. L'industria equina può facilmente diventare un luogo solitario e desolante per le ultime ruote del carro.

Fino a poco tempo fa, il grosso dei groom e artieri lavorava in nero in Italia. Quindi poi diritto alla pensione inesistente. Parzialmente questo problema si sta risolvendo nell'ippica, perché quando gli ippici hanno cercato di far cassa, per sovvenzioni pubbliche, hanno dovuto dimostrare la consistenza dei lavoratori nell'industria. E quelli in nero non potevano figurare. Quindi non si poteva dimostrare che la perdita di lavoro nell'ippica avrebbe portato tante famiglie sul lastrico. Questo ha permesso che parte del lavoro in nero emergesse. E lavoratori più tutelati, meno depressi, possono prendersi meglio cura anche dei cavalli.

Il problema della salute mentale nell'industria equina non riguarda unicamente i lavoratori meno pagati e più bassi nella scala sociale

Notoriamente, il mondo del cavallo attira in particolar modo le persone con problemi mentali. Per fortuna, tali malattie non sono contagiose, quindi non deve essere una vergogna parlarne, anzi.

Panico / ansia, depressione e disturbo ossessivo-compulsivo sono solo alcune delle malattie mentali più comuni nella società odierna in generale e in quella equestre in particolare. Possono essere debilitanti per quelli che ne soffrono; ma chi non ne soffre non deve temere che entrando nel mondo del cavallo possa essere "contagiato".

Importante però è il ruolo della prevenzione, tutelando il lavoro e la sicurezza sul lavoro

La formazione è importante. Quale che sia il mestiere: groom, artiere, maniscalco, istruttore, addestratore, allenatore, driver, fantino, un titolo e un albo professionale significano inquadramento, diritto alla pensione.

Chi rema contro la professionalizzazione, lo fa solo perché vuole rimanere nel sommerso.

Per poi trovarsi come? Da anziano a vivere in case per disagiati, a combattere con le armi per un posto letto a 10 euro?

Riconoscimento della propria professionalità, in tutti i campi, consentirebbe di migliorare il benessere psico-fisico dei lavoratori umani ed equini. Per i cavalli, personale adeguatamente preparato e pagato, ha l'effetto di diminuire le perdite di vita dovute all'insorgenza di problemi di comportamento, che sono uno delle maggiori cause, consce o inconsce, di macellazione equina di soggetti ancora giovani e sani. Circa l'8 % del totale dei cavalli è macellato per problemi di comportamento. Tutto ciò rappresenta uno spreco di risorse risolvibile con un'adeguata formazione da parte degli operatori del settore.

Non solo. Un lavoratore in nero non pagato adeguatamente, che vive come alloggio nel box, o nel fienile, come pensate che possa trattare i cavalli quando non c'è nessuno in scuderia? La tutela dei cavalli, passa anche attraverso la tutela dei lavoratori dell'industria equestre.

Venendo al lato umano. Quanti corsi per interventi assistiti con i cavalli, piuttosto che per tecnici di equitazione o ippica dei vari livelli, volete che si vendano, se non danno diritto a una professione dignitosa? Pagata? Tutelata? Con diritto alla pensione?

Quanto più l'industria equestre preme sul sommerso, per ipotetico risparmio, meno qualificata è l'offerta al pubblico.

Equitazione ed ippica sono lo sport/attività ludica con il più alto tasso di incidenti per l'essere umano. In caso di incidente, con personale non sufficientemente inquadrato, le assicurazioni non pagano. Personale adeguatamente preparato ha più possibilità di prevenire gli incidenti, o minimizzarne i danni.

Infine. Un lavoratore pressoché in nero, come si manterrà da anziano? Può conservare la sua salute mentale?

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