Il 5 per mille a Horse Angels odv, una firma che non costa nulla

Horse Angels si sta specializzando in tutela di animali e ambiente in Tribunale.

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(Tempo di lettura: 4 - 8 minuti)

Inverno e Monteleone (Pavia), 29 settembre 2019 - Monteleone è diventato la «Casa di Varenne». Lo indicano numerose frecce dall'uscita autostradale alla sua nuova casa, una clinica veterinaria con un paddock enorme a lui dedicato.

Chi è Varenne, il trottatore che ha vinto di più nella storia mondiale

Figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz, soprannominato Il Capitano, Varenne deve il suo nome alla via di Parigi dove si trova l'ambasciata italiana. Guidato per tutta la carriera dal driver romano Giampaolo Minnucci (salvo che alla corsa di esordio, nel 1998, e poi due volte nel 2002, quando Minnucci, appiedato, fu sostituito dal driver finlandese Jorma Kontio), ha fortemente impressionato gli appassionati e gli esperti di ippica imponendosi con straordinaria autorevolezza nelle corse più prestigiose del calendario italiano e internazionale. Varenne ebbe un esordio singolare, quando era ancora di proprietà dell’allenatore e driver francese Jean Pierre Dubois, a Bologna, il 4 aprile 1998: pur risultando alla fine squalificato per aver rotto al galoppo, destò una straordinaria impressione per l’eccezionale recupero comunque effettuato dopo aver dovuto sfilare in coda, giungendo al traguardo per primo. Questa performance indusse un appassionato di cavalli e cambiavalute napoletano, Enzo Giordano, al quale era stata riferita, ad acquistare da Dubois il promettente puledro nonostante il prezzo richiesto (150 milioni di lire) fosse piuttosto alto, trattandosi di un esordiente. Varenne inizia così, a tre anni, la sua carriera di trottatore, con i colori della Scuderia Dany di Enzo Giordano, il quale lo affida a un centro ippico situato a Tor San Lorenzo, vicino a Roma, ove trascorrerà tutta la sua vita agonistica, gestito da un team guidato dall’allenatore finlandese Jori Turja e dal driver Giampaolo Minnucci. Mette subito a segno una serie di prestazioni di grande contenuto tecnico che gli guadagnano l’attenzione degli appassionati di ippica e degli esperti, culminata con la vittoria del Derby del Trotto, la corsa più importante per un trottatore indigeno, ove batté con estrema disinvoltura Viking Kronos, che all'epoca dominava le classiche della generazione dei tre anni. Nella stagione successiva (1999), vinse quasi tutti i gran premi del circuito dei quattro anni indigeni per poi esordire sul palcoscenico internazionale al Gran Premio delle Nazioni di San Siro, ove sconfisse la fortissima trottatrice americana Moni Maker. Ha poi concluso l'anno imbattuto, con una serie complessiva di quattordici vittorie in altrettante corse disputate. Dal 2000 Varenne ha cominciato a misurarsi con i trottatori più forti di tutto il mondo. Nello stesso anno ha corso diciotto volte, affermandosi in tredici occasioni. Nella prima delle tre edizioni del Prix d'Amérique cui ha preso parte, una contestatissima partenza, ripetuta tre volte, ne condizionò la prestazione: rimasto invischiato nelle retrovie, Varenne fu protagonista di una sensazionale rimonta, che lo portò ad affrontare l’ultima curva in testa, salvo pagare in prossimità del traguardo lo sforzo compiuto per recuperare, giungendo terzo, dopo i cavalli francesi Général du Pommeau e Galopin du Ravary. Tuttavia già due settimane dopo, sulla stessa pista, al Prix Louis Roederer, seppe imporsi nei confronti di Général du Pommeau. Si aggiudicò successivamente il Lotteria di Agnano e il Gran Premio Giubileo 2000 di Roma. Nella stagione 2001 Varenne, sempre guidato da Giampaolo Minnucci, si afferma come indiscusso dominatore del trotto mondiale, prima surclassando gli avversari in tutte e tre le prove del Grand Slam del trotto europeo (Amérique, Lotteria, Elitloppet), per poi distanziare tutti anche nella Breeders Crown, la corsa più importante degli Stati Uniti: nessun cavallo aveva mai manifestato una superiorità così netta sui propri competitori. Proprio negli Stati Uniti ha conseguito sull'anello del Meadowlands il tempo di 1’51.1, che gli valse il suo record (allora mondiale) sul miglio con un ragguaglio di 1'09.1" al km, limite ritoccato solo nell'agosto 2008 da Misterizi, vincitore dell'edizione di quell’anno del Nat Ray in 1'51". Il 2002 lo ha consacrato come trottatore più ricco e più veloce di tutti i tempi. Varenne ha bissato il Grand Slam, e ha concluso la sua carriera effettuando un tour mondiale in cui ha abbattuto tutti i record delle piste. Le sue prestazioni gli hanno guadagnato l'attenzione dei media; a tale riguardo, oltre agli innumerevoli articoli della stampa, anche non specializzata, e anche al di fuori dell’Italia, relativi alle imprese di Varenne, può ricordarsi la copertina dedicatagli dal settimanale della Gazzetta dello Sport SportWeek. Varenne è l'unico cavallo nella storia dell'ippica mondiale ad aver vinto il titolo di "Cavallo dell'anno" in tre differenti Stati (Italia 2000, 2001, 2002; Francia 2001 e 2002; Stati Uniti 2001), ed è anche l'unico trottatore ad aver vinto le corse più importanti del mondo nello stesso anno (2001).

La Festa di Benvenuto a Monteleone

Finita la sua attività agonistica, Varenne ha fatto attività di stalloniere in Piemonte, ma poi il proprietario Enzo Giordano, anche per una diatriba legale di cui potete leggere qui, ha deciso che era tempo di cambiare casa e ha scelto come nuova casa di Varenne il Comune di Inverno e Monteleone (PV), il quale ha voluto organizzare una grande festa di benvenuto a Varenne, alla quale hanno partecipato oltre 500 persone. Un numero molto elevato per un piccolo centro del Basso Pavese che conta 1.400 abitanti.

Il posto è stato preso d’assalto da appassionati e curiosi che volevano vedere da vicino il divo del mondo del cavallo italiano. «Varenne è il nostro concittadino più illustre – ha detto il sindaco Andrea Lazzari – che all’Equicenter, centro d’eccellenza e nostro orgoglio, ha trovato l’ambiente ideale per trascorrere i giorni della pensione. Abbiamo ritenuto opportuno festeggiarlo perché è una gioia per noi sapere che sia in paese»La lunga giornata in onore del grande campione è coincisa con il 17° anniversario dal ritiro dalle gare del mito. Per l’occasione a Inverno e Monteleone sono arrivati personaggi noti nel mondo dell’ippica, il proprietario di Varenne, Enzo Giordano, gli agenti di polizia a cavallo e altri cavalli che hanno vinto gare importanti e hanno sfilato per la folla adorante.

Ma gli occhi erano tutti per lui, il Capitano. Quando Varenne è arrivato in piazza Castello, sfilando, ha persino "sfoderato", mostrando il suo gradimento per gli apprezzamenti a lui dedicati. «È un istrione – ha aggiunto il sindaco – gli piace stare in mezzo alla gente, che lo può incontrare anche all’Equicenter prendendo appuntamento per una visita». Dopo la torta di carote e mele, i momenti istituzionali di premiazione, è arrivato il raid di selfie finali con il mitico, unico e inimitabile Capitano.

Varenne al suo esordio nel terzo settore

Nel corso della giornata anche un un convegno sul benessere equino, titolato Varenne Dixit, dalla parte del cavallo.

Durante tale convegno, organizzato da Horse Angels, si è annunciato l'impegno di Varenne per la tutela del cavallo ora che è un pensionato e può dedicarsi al terzo settore.

Roberta Ravello, fondatrice e presidente di Horse Angels, ha ricordato come l'associazione sia nata dando in adozione due cavalle trottatrici che erano ospiti di Unire Lab, laboratorio di analisi per il doping, e come stia celebrando in questi giorni i 10 anni dalla fondazione, ritornando alla grande al trotto e all'ippica, rafforzata dall'impegno di Varenne al proprio fianco per la tutela del cavallo, chiudendo così un cerchio di 10 anni di attività che, per certi versi, hanno cambiato il volto del mondo del cavallo in Italia. Ha poi ricordato l'impegno dell'associazione nel ricollocamento degli equini provenienti da sequestri e maltrattamento, l'impegno giudiziario in numerevoli processi per la tutela del cavallo, anche dal doping, e la necessità di legalità nel mondo del cavallo.

Giordana Marcolini, veterinario libero professionista del mondo dell'ippica, volontaria di Horse Angels dal 2013, ha titolato il proprio intervento "Cambiare è volare", ricordando come solo il cambiamento può essere volano del rilancio dell'ippica, e come la targa Horse Angels a Varenne, in vetro, sia sinonimo della fragilità di questo percorso di riforma e della necessità di cautela e trasparenza perché non si rompa il tutto.

Il Dott. Giulio Predieri, dell'Acme Drugs, ha lanciato un alimento specifico per cavalli anziani, il Gerry, diminutivo di geriatrico, a ricordare che il mondo del cavallo italiano è maturo per la tutela dei fine carriera, con sempre maggiore richiesta di prodotti farmaceutici e alimentari dedicati alla terza età equina, cosa impensabile anni fa, quando non ci sarebbe stato un mercato di prodotti alimentari e farmaceutici per i cavalli a riposo.

Il Dott. Cesare Rognoni, veterinario di Varenne e proprietario della clinica dove Varenne vive, ha lamentato come i social a volte travisino, partendo dall'ignoranza, i temi di benessere e malessere equino, con campagne anche strumentali, che sono politiche, prima ancora che animaliste, basate spesso sull'ignoranza di fondo nei confronti dei cavalli e delle loro problematiche reali. Ha citato il caso di Varenne, e le campagne social di presunto "maltrattamento" ora che è un pensionato ma attivo, con ancora dei ruoli nel mondo del cavallo italiano, in particolare nell'ippica. E ha citato il caso delle Botticelle romane, per le quali ha fatto una perizia richiesta da Horse Angels, sullo sforzo possibile, senza arrivare al maltrattamento, nelle giornate estive.

Infine è intervenuto l'ex campione equestre e di altri sport, Ferdinando Acerbi, ora attivo nello sport dei diversamente abili, da quando a seguito di un incidente accorso nel suo impegno sportivo è rimasto sulla sedia a rotelle, annunciando che Varenne sarà attivo nel terzo settore aiutando anche l'associazione da lui fondata per servizi dedicati agli sportivi diversamente abili: Enable.

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