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È vietato infliggere lesioni o sofferenze ai cavalli e ad altri equidi.


Secondo la legge federale sulla protezione degli animali, chiunque maltratta un animale, lo trascura o lo sottopone inutilmente a sforzi eccessivi compie un atto di maltrattamento. Questo vale anche per gli equidi, ai quali appartengono cavalli, pony, asini, muli e bardotti. È vietato infliggere ingiustificatamente dolori, sofferenze o lesioni a un equide, porlo in stato dʼansietà o ledere in altro modo la sua dignità.

Gli equidi vivono in branco. Per offrire loro una vita il più possibile consona alla specie, è necessario rispettarne le caratteristiche nel trattamento, nellʼutilizzazione, nella detenzione e nel trasporto. Questi sono i punti principali che devono essere soddisfatti per evitare sofferenze e lesioni a questi animali.

Utilizzazione e trattamento

Sovraffaticamento
Sottoporre gli equidi a un sovraffaticamento può causare gravi danni alla loro salute ed è quindi vietato. Ad esempio, se sudano in modo eccessivo, gli equidi perdono importanti quantità di acqua corporea e di elettroliti. Inoltre, un lavoro pesante può comportare un’iperacidificazione dei muscoli, che a sua volta può portare a complicazioni fatali come danni muscolari o renali. Affinché dopo prestazioni faticose (battute di caccia, traino di legname o di una carrozza) non abbiano problemi cardiocircolatori, crampi muscolari, tendenza a stare sdraiati o danni permanenti, gli equidi devono essere sufficientemente allenati, resistenti e sani.
Doping
Come negli esseri umani, anche nei cavalli e nei pony si cerca di aumentare la prestazione sportiva con medicinali o altri mezzi. Questa pratica è chiamata doping. Il doping è vietato a causa dei rischi per la salute che ne derivano e per motivi di distorsione della concorrenza.
Sbarramento
Per sbarramento si intende ogni metodo che provoca dolore o paura al cavallo o al pony per indurlo ad alzare maggiormente le zampe. Ciò vale sia per lo sbarramento attivo, ad esempio l’innalzamento dell’asta o del supporto dell’asta al momento del salto, sia per i metodi passivi, ad esempio l’uso di un filo di metallo posto sull’asta. Sono inoltre intese anche le forme del cosiddetto «sbarramento chimico», quali l’applicazione alle zampe del cavallo o del pony di una sostanza che provoca dolori se l’animale tocca l’ostacolo. È vietato qualsiasi tipo di sbarramento.
Rollkur
Le caratteristiche della rollkur, un metodo di iperflessione impiegato nella disciplina di dressage, sono una posizione particolarmente bassa della testa e del collo, nonché un dorso molto teso che vengono provocati dallʼintervento violento della mano del fantino e/o con altri mezzi ausiliari. La testa del cavallo viene così piegata in avanti, da cui il nome rollkur. Sono rilevanti per la protezione degli animali i casi estremi in cui lʼintervento sbagliato del fantino o lʼimpiego errato del mezzo ausiliario e la posizione innaturale del cavallo o del pony sono evidenti. La rollkur è vietata.
Apparecchi a scarica elettrica
Gli equidi non possono essere incitati o puniti con dispositivi a scarica elettrica quali speroni, frustini o altri apparecchi elettrici di conduzione. Nelle giostre gli elementi separatori a scarica elettrica posizionati tra i compartimenti non servono a incitare gli equidi, ma a fini di delimitazione, motivo per cui questi tipi di giostre sono ammessi.
Legare la lingua
Ad alcuni cavalli da corsa si lega la lingua per evitare che blocchi loro le vie respiratorie durante la corsa. Questa pratica può però causare gravi lesioni e, talvolta, addirittura la perdita della lingua stessa. Per questo motivo è vietata.
Nervi delle zampe anestetizzati o tagliati
È vietato impiegare cavalli o pony nelle competizioni equestri i cui nervi delle zampe sono stati tagliati o anestetizzati. Gli equidi con i nervi delle zampe tagliati o anestetizzati non sentono più dolore in caso di navicolite e quindi non zoppicano più, continuando così a sollecitare normalmente la zampa malata e compromettendone ulteriormente la funzionalità.
Uso di cavezze annodate durante il trasporto
Gli equidi mantengono lʼequilibrio durante il trasporto spostando il peso. Per evitare una pressione dolorosa su alcuni punti sensibili della testa causata dalla tensione incontrollata della corda, è vietato legare i cavalli e gli altri equidi a cavezze annodate oppure alle briglie durante il trasporto.
Sodomia
Le pratiche sessuali (sodomia) con gli equidi sono vietate.
Detenzione Contatti sociali
Gli equidi sono animali da branco che non possono essere tenuti isolatamente. Devono avere almeno un contatto visivo, acustico e olfattivo con un altro cavallo, pony, asino, mulo o bardotto. In quanto animali da preda, da soli si sentono in pericolo e hanno quindi bisogno della compagnia di un altro equide con il quale possono riposare e praticare la cura reciproca del mantello.
Privazione di acqua
La privazione intenzionale di acqua a scopi di addestramento rappresenta un maltrattamento.
Cura degli zoccoli
Trascurare la cura degli zoccoli è dannoso per gli zoccoli, i legamenti e i tendini. Per questo motivo devono essere tagliati regolarmente. È vietato modificare la posizione naturale dello zoccolo o impiegare ferrature dannose e fissare pesi alla regione degli zoccoli per modificare lʼandatura del cavallo.
Evitare i ferimenti
Gli equidi si feriscono molto facilmente, battono la testa a passaggi troppo bassi, si strangolano o cadono quando vanno in panico. Frequenti cause di ferimento sono i pomelli delle porte e i ganci sporgenti, le fessure sotto le porte dei box, le maglie delle grate troppo larghe, i fili di ferro, i chiodi, i pavimenti sdrucciolevoli, i forconi o le prese elettriche situate nelle aree riservate agli equidi, le cavezze da pascolo troppo lunghe o le cavezze portate dai puledri. Le stalle, le aree dʼuscita e i pascoli devono essere costruiti e allestiti in modo che il rischio di ferimento sia minimo.
Filo spinato
I recinti di filo spinato possono causare gravi ferite alle zampe, motivo per cui spesso devono essere uccisi puledri e animali giovani. Mangiando sotto il recinto i cavalli possono procurarsi ferite gravi alla testa. Per questo motivo è vietato usare il filo spinato per recintare i pascoli o le aree di uscita con qualsiasi tempo. Lʼufficio veterinario cantonale può rilasciare un permesso di deroga a tempo determinato per lʼuso di filo spinato se i pascoli sono vasti e dispongono di unʼulteriore delimitazione.
Dispositivi a scarica elettrica
I dispositivi a scarica elettrica per dirigere il comportamento degli animali nella stalla sono vietati. Gli equidi non possono essere separati gli uni dagli altri con nastri elettrificati. Le aree dʼuscita possono essere delimitate da recinti elettrici se presentano le superfici minime (di cui all'allegato). Lʼarea dʼuscita deve essere inoltre concepita in modo da permettere agli animali di tenere una distanza sufficiente dal recinto e di evitarsi.
Corrente elettrica contro il ticchio dʼappoggio
Nel ticchio d’appoggio il cavallo stringe spesso con i denti una base d’appoggio e reclina la testa, aspirando contemporaneamente aria con rumori ben udibili. Questo disturbo comportamentale è causato da fattori esterni di frustrazione che il cavallo cerca di compensare. Tuttavia, il comportamento permane anche se si elimina il fattore esterno. Stando alle attuali conoscenze, il ticchio dʼappoggio non causa né coliche né è imitato dagli altri cavalli. È vietato impiegare fili elettrici contro il ticchio dʼappoggio.
Peli tattili
Gli equidi hanno peli tattili attorno agli occhi, alle narici e al muso, che utilizzano per percepire lʼambiente circostante. L’eliminazione dei peli tattili (clipping) è eseguita nei cavalli e nei pony per motivi estetici. Si tratta di una pratica vietata poiché induce cambiamenti di comportamento negli animali.
Taglio della coda
Allʼestero capita di vedere cavalli con la coda recisa, in particolare quelli appartenenti alle razze pesanti a sangue freddo. In Svizzera è vietato accorciare il fusto della coda dei cavalli e degli altri equidi.
Abbattimento
Gli equidi malati o feriti devono essere curati. Se non è possibile lenire i dolori cronici, ad esempio in caso di navicolite o tendinite incurabile oppure di tumori maligni in stadio avanzato, i cavalli devono essere abbattuti o macellati.

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