«Iniziativa sull’allevamento intensivo»: il Consiglio federale svizzero intende introdurre il principio del benessere degli animali nella Costituzione.

Il Consiglio federale della Svizzera considera importante il benessere degli animali, in particolare di quelli da reddito. Nella sua seduta del 12 agosto 2020 ha elaborato un controprogetto diretto all’iniziativa popolare «No all’allevamento intensivo in Svizzera (Iniziativa sull’allevamento intensivo)» e lo ha inviato in consultazione. Il controprogetto include aspetti centrali dell’iniziativa. La procedura di consultazione durerà fino al 20 novembre 2020.

Il Consiglio federale intende inserire nella Costituzione nuove disposizioni per gli animali da reddito: un ricovero adeguato alle esigenze degli animali, la possibilità di uscire regolarmente all’aperto e condizioni di macellazione rispettose degli animali. In questi ambiti, si intendono aumentare i requisiti minimi per tutti gli animali da reddito. Il controprogetto prevede inoltre che la protezione del benessere venga inclusa nella Costituzione come principio generale per tutti gli animali. L’iniziativa si riferisce soltanto agli animali per la detenzione a scopo agricolo. Se il controprogetto diretto dovesse essere accettato con la votazione popolare, il Consiglio presenterà al Parlamento un disegno di legge corrispondente sulla formulazione della nuova disposizione costituzionale.

In generale, tutti gli animali da reddito dovranno avere di norma la possibilità di uscire regolarmente all’aperto. In futuro, tutto il bestiame dovrà avere o la possibilità di vivere in stalle a stabulazione libera, oppure, se in stalle a stabulazione fissa, avere la possibilità di uscire all’aperto durante il giorno. I suini dovranno obbligatoriamente avere a disposizione un’area di riposo con lettiera. Ciò contribuirà anche al miglioramento della capacità di resistenza alle malattie e di conseguenza alla riduzione dell’utilizzo di medicazioni, in particolare antibiotici. Durante la macellazione si dovrà impedire che gli animali provino dolore, soffrano o abbiano paura.

Il Consiglio svizzero si astiene tuttavia dall’inserire standard bio di natura privata nella Costituzione. L’applicazione di tali standard alle importazioni sarebbe incompatibile con gli accordi commerciali e molto difficile da attuare. Per questo motivo consiglia di respingere l’iniziativa.

L’effetto generale di tale principio sull’economia ed in particolare le ripercussioni sull’agricoltura svizzera saranno analizzati nell’ambito di un’analisi di impatto sulla regolamentazione al termine del processo di consultazione ed i risultati saranno integrati nel messaggio sull’iniziativa. Esso includerà anche i risultati del rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 17.3967 della CSEC-S Dichiarazione obbligatoria dei metodi di produzione delle derrate alimentari, attualmente in fase di completamento.

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Fonte: Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV