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Tempi molto stretti in questa legislatura per portare il testo unificato per il riconoscimento della tutela di Animali e ambiente nella Costituzione.

In questo frangente, la Lega ha bloccato la calendarizzazione in aula con 246mila emendamenti, a detta loro per migliorare il testo e non per bloccarlo.

Il testo (vedesi sotto)  — frutto dell’unificazione di diversi disegni di legge presentati in materia — è stato definito lo scorso 23 marzo ed è attualmente al vaglio della commissione Affari costituzionali del Senato. Gli emendamenti leghisti portano la firma di Roberto Calderoli, Luigi Augussori, Ugo Grassi, Daisy Pirovano e Alessandra Ricciardi.

Gli emendamenti hanno provocato l'ira dei firmatari di quei progetti di legge poi unificati, che in sostanza sono tutti quei parlamentari che compongono l'intergruppo animalista/ambientalista e che avevano premuto perché la tutela animale e ambientale arrivasse in costituzione. Da segnalare in particolar modo De Petris (Leu) e Perilli (M5s). La Lega, dal canto suo, conferma di aver voluto mettere una barriera davanti al provvedimento dicendosi però pronta a ritirare gli emendamenti «e a favorire un iter più fluido di approvazione, nel momento in cui il testo avrà una formulazione corretta». In sintesi, secondo i leghisti: il testo va riscritto. La Lega non vuole la formulazione generica prevista attualmente e chiede che vi siano modifiche sostanziali. In particolare, vorrebbe «differenziare con ragionevolezza le tipologie di animali, distinguendo tra quelli d’affezione, selvatici, d’allevamento o pericolosi» e questo «per evitare in futuro paradossi nella sua applicazione».

Cosa succede ora:

I tempi sono stretti per il doppio passaggio parlamentare per arrivare alla legge costituzionale e, con tutti gli emendamenti presentati, improbabile arrivare a termine. Se c'erano da fare dei miglioramenti, e il testo andava riscritto, tanto valeva farli in commissione prima di arrivare al testo unificato. Così sembra abbastanza una presa per i fondelli e un'ennesima occasione sprecata per mettersi in pari con quegli stati europei che hanno già messo in costituzione la tutela degli animali e dell'ambiente.


 

TESTO UNIFICATO ADOTTATO DALLA COMMISSIONE PER I DISEGNI DI LEGGE,n. 230 del 23/03/2021 al Senato.

Il testo riunisce varie proposte di legge sui genersis: N. 83, 212, 1203, 1532, 1627, 1632, 938 e andrebbe a modificare gli articoli 9, 41 e 117 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente e degli animali.

Il testo unificato uscito dalla Commissione:

Art.1.

        1. All'articolo 9 della Costituzione è aggiunto, in fine, il seguente comma:

«Tutela l'ambiente e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni; protegge la biodiversità e gli animali.».

Art. 2.

        1. All'articolo 41 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al secondo comma, dopo la parola: «danno» sono inserite le seguenti: «alla salute, all'ambiente,»;

b) al terzo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e ambientali».

Art. 3.

        1. All'articolo 117, secondo comma, della Costituzione, la lettera s) è sostituita dalla seguente: «s) tutela dell'ambiente, degli ecosistemi e degli animali; tutela dei beni culturali».

La discussione per arrivare all'approvazione:

https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/SommComm/0/1209892/index.html?part=doc_dc-sedetit_isr

 

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