Molte persone si chiedono se andare a cavallo faccia bene alla schiena oppure possa provocare mal di schiena.
La risposta è meno semplice di quanto sembri: dipende dalla persona, dal cavallo, dalla tecnica di monta e dall'eventuale presenza di patologie preesistenti.
Quando viene praticata correttamente, l'equitazione può migliorare equilibrio, coordinazione e controllo posturale. Se invece la postura è scorretta o il corpo non è preparato, può contribuire all'insorgenza o al peggioramento del dolore lombare.
Perché può comparire il mal di schiena?
Durante la cavalcata il bacino segue continuamente i movimenti del cavallo.
La colonna vertebrale deve quindi adattarsi a migliaia di piccoli movimenti, mantenendo equilibrio e stabilità.
Se questo lavoro muscolare non avviene in modo corretto, possono comparire tensioni e dolori.
Le cause più frequenti sono:
postura scorretta;
rigidità del bacino;
debolezza dei muscoli del tronco;
eccessiva tensione muscolare;
sovraccarico dopo molte ore in sella.
La postura è fondamentale
Una buona posizione permette di distribuire meglio le forze che si sviluppano durante il movimento del cavallo.
Idealmente:
testa, spalle, bacino e talloni dovrebbero essere allineati;
le spalle rilassate;
la schiena naturalmente estesa, senza irrigidirsi;
il bacino libero di seguire il movimento.
Una postura troppo rigida può affaticare rapidamente la muscolatura della schiena.
Il ruolo del core
L'equitazione richiede un importante lavoro dei muscoli profondi del tronco.
Un buon tono di:
addominali;
muscoli lombari;
glutei;
pavimento pelvico,
aiuta a stabilizzare la colonna e ad assorbire meglio i movimenti del cavallo.
Per questo molti cavalieri affiancano all'equitazione attività come Pilates, esercizi di stabilizzazione o ginnastica funzionale.
Anche il cavallo influisce
Non tutta la responsabilità è della persona.
Un cavallo con:
andature poco regolari;
problemi muscolari;
dolore alla schiena;
sella non adatta,
può trasmettere movimenti asimmetrici che aumentano il carico sulla colonna del cavaliere.
Per questo il benessere del cavallo e quello della persona sono strettamente collegati.
L'importanza della sella
Una sella non correttamente adattata può alterare l'equilibrio sia del cavallo sia della persona.
Le conseguenze possono includere:
postura compensatoria;
pressione eccessiva sulla zona lombare;
dolore alla schiena;
affaticamento precoce.
Una valutazione periodica della sella è utile soprattutto se il cavallo cambia muscolatura o il cavaliere modifica il proprio assetto.
Alcune andature affaticano di più?
Sì.
Il trotto, in particolare se eseguito seduti e senza un buon controllo del bacino, è generalmente l'andatura che sottopone la colonna ai maggiori carichi.
Anche lunghe sessioni di galoppo o percorsi molto impegnativi possono aumentare l'affaticamento muscolare.
Una tecnica corretta, come il trotto sollevato quando appropriato, contribuisce a ridurre gli impatti.
L'equitazione può fare bene alla schiena?
In alcune persone sì.
Praticata con gradualità e sotto la guida di istruttori qualificati, può contribuire a:
migliorare l'equilibrio;
aumentare il controllo posturale;
rafforzare la muscolatura del tronco;
migliorare coordinazione e propriocezione.
Questi benefici non sono però garantiti e dipendono dalle caratteristiche individuali.
Quando è meglio chiedere un parere medico?
È consigliabile consultare un medico prima di praticare equitazione se sono presenti:
ernie discali sintomatiche;
fratture vertebrali recenti;
forte lombalgia;
dolore irradiato agli arti inferiori;
importanti patologie della colonna.
In molti casi l'equitazione non è necessariamente controindicata, ma può richiedere adattamenti o un percorso riabilitativo preliminare.
Come prevenire il mal di schiena
Alcune semplici abitudini possono ridurre il rischio:
scegliere cavalli adatti al proprio livello;
migliorare la tecnica di monta;
rinforzare il core;
mantenere una buona mobilità di anche e bacino;
fare stretching dopo la cavalcata;
utilizzare una sella ben adattata;
interrompere l'attività se compare dolore persistente.
La posizione di Horse Angels
Horse Angels ritiene che il benessere della persona e quello dell'equide siano strettamente collegati.
Una monta corretta non dovrebbe creare dolore né al cavallo né a chi lo monta.
Quando compaiono problemi ricorrenti alla schiena è utile valutare l'intero insieme: tecnica, postura, preparazione fisica, sella, stato di salute del cavallo e modalità di lavoro.
Domande frequenti
L'equitazione provoca il mal di schiena?
Non necessariamente. Può contribuire al dolore se praticata con postura scorretta, preparazione fisica insufficiente o in presenza di patologie preesistenti.
Andare a cavallo rafforza la schiena?
Può contribuire a migliorare il tono della muscolatura del tronco, soprattutto se associato a una corretta tecnica e ad altri esercizi di preparazione fisica.
Qual è l'andatura più impegnativa per la schiena?
Per molte persone il trotto seduto rappresenta l'andatura più impegnativa dal punto di vista biomeccanico.
Conclusioni
L'equitazione non è né una causa inevitabile di mal di schiena né una terapia universale per i disturbi della colonna.
Può rappresentare un'attività fisica completa e benefica quando viene praticata con una tecnica corretta, un'adeguata preparazione muscolare e nel rispetto del benessere del cavallo.
Se invece compare dolore persistente, è importante non limitarsi a trattare il sintomo, ma individuare le cause: postura, sella, tecnica di monta, condizioni del cavallo o eventuali problemi di salute della persona. Solo un approccio globale permette di migliorare il comfort e la sicurezza di entrambi i componenti del binomio.
