Gli Interventi Assistiti con gli Equidi (IAE) rappresentano una particolare tipologia di Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) nella quale il cavallo, il pony, l'asino, il mulo o il bardotto partecipano a un progetto educativo, terapeutico o di promozione del benessere.
Affinché questi interventi siano efficaci e rispettosi degli animali coinvolti, non basta avere un cavallo tranquillo: è necessario un lavoro di squadra che coinvolga professionisti con competenze diverse.
Un lavoro di équipe
Gli Interventi Assistiti con gli Equidi non sono affidati a una sola persona.
A seconda della tipologia di intervento, operano figure professionali differenti che collaborano per definire gli obiettivi, seguire la persona e garantire il benessere dell'equide.
L'équipe può comprendere, tra gli altri:
professionisti dell'area sanitaria;
professionisti dell'area educativa;
tecnici esperti nella gestione degli equidi;
veterinari esperti in comportamento e benessere animale;
coadiutori dell'equide.
Ogni figura contribuisce con competenze specifiche e lavora in collaborazione con le altre.
Il ruolo del coadiutore dell'equide
Tra le figure più importanti vi è il coadiutore dell'equide, responsabile della gestione dell'animale durante gli interventi.
Il suo compito non consiste soltanto nel condurre il cavallo, ma anche nel:
monitorarne il comportamento;
riconoscere eventuali segnali di disagio;
garantire la sicurezza;
adattare le attività alle caratteristiche dell'equide.
La conoscenza del comportamento animale è fondamentale quanto quella delle tecniche di conduzione.
Come viene scelto il cavallo?
Non tutti gli equidi sono adatti agli Interventi Assistiti.
La scelta dipende da diversi fattori.
Generalmente vengono preferiti animali che presentano:
carattere equilibrato;
buona socializzazione;
reazioni prevedibili;
disponibilità al contatto con persone diverse;
buona salute fisica;
assenza di dolore o problemi comportamentali significativi.
L'idoneità non dipende dalla razza, ma dalle caratteristiche individuali dell'animale.
Anche il benessere dell'equide viene valutato
L'idoneità di un cavallo non è definitiva.
Durante tutta la sua attività dovrebbero essere monitorati:
condizioni fisiche;
stato emotivo;
motivazione;
capacità di affrontare il lavoro senza stress eccessivo.
Un equide che manifesta segnali di disagio, dolore o affaticamento dovrebbe essere temporaneamente sospeso dalle attività fino alla valutazione della situazione.
Quanto lavora un cavallo negli IAA?
Non esiste un numero di ore valido per tutti.
La durata e l'intensità del lavoro dovrebbero essere adattate a:
età;
condizioni di salute;
esperienza;
caratteristiche individuali;
tipo di intervento.
Sono altrettanto importanti i periodi di riposo, il movimento libero e la possibilità di vivere relazioni sociali con altri equidi.
Dove si svolgono gli interventi?
Gli Interventi Assistiti con gli Equidi possono essere realizzati in strutture appositamente organizzate.
Gli spazi dovrebbero garantire:
sicurezza;
accessibilità;
ambienti idonei per persone e animali;
aree dedicate alle attività;
corrette condizioni di gestione degli equidi.
La qualità della struttura influisce sia sull'esperienza delle persone sia sul benessere degli animali.
Qual è il ruolo delle associazioni animaliste?
Le associazioni di tutela animale possono offrire un contributo importante nella diffusione della cultura del benessere degli equidi.
Possono collaborare attraverso:
attività di informazione;
formazione;
promozione delle buone pratiche;
sensibilizzazione sul rispetto degli animali;
sostegno ai progetti che garantiscono elevati standard di benessere.
Quando possiedono competenze specifiche, possono inoltre partecipare alla progettazione o al supporto di iniziative coerenti con la normativa vigente.
Cosa rende davvero idoneo un cavallo?
L'idoneità non dipende soltanto dall'obbedienza.
Un buon cavallo per gli Interventi Assistiti dovrebbe essere:
curioso ma non invadente;
paziente;
capace di recuperare rapidamente dopo situazioni nuove;
abituato alla presenza di persone differenti;
gestito con metodi rispettosi.
L'obiettivo non è ottenere un animale "passivo", ma un equide sereno e disponibile alla relazione.
La posizione di Horse Angels
Horse Angels ritiene che la qualità di un Intervento Assistito con gli Equidi dipenda tanto dalla preparazione dell'équipe quanto dal benessere dell'animale.
Il cavallo non dovrebbe mai essere considerato uno strumento terapeutico, ma un partner della relazione, con esigenze proprie che devono essere rispettate.
Solo un equide che vive in condizioni adeguate può partecipare a interventi realmente orientati al benessere delle persone.
Domande frequenti
Tutti i cavalli possono partecipare agli IAA?
No. Ogni equide dovrebbe essere valutato individualmente per caratteristiche comportamentali, salute e idoneità al tipo di attività.
Chi sceglie il cavallo?
La valutazione viene effettuata dai professionisti competenti nell'ambito del progetto, tenendo conto sia delle esigenze delle persone sia del benessere dell'animale.
Le associazioni animaliste possono collaborare ai progetti?
Sì, soprattutto nella promozione della cultura del benessere animale, nella formazione e nella sensibilizzazione, nel rispetto dei ruoli previsti dalla normativa.
Conclusioni
Gli Interventi Assistiti con gli Equidi richiedono competenze professionali, lavoro di squadra e una grande attenzione al benessere degli animali coinvolti.
La preparazione dell'équipe, la scelta di equidi realmente idonei e il rispetto delle loro esigenze rappresentano elementi essenziali per realizzare interventi seri, efficaci e coerenti con una moderna cultura della tutela animale.
