Negli ultimi anni si sono diffuse numerose attività che coinvolgono i cavalli con finalità di crescita personale, benessere, formazione o sviluppo delle competenze relazionali.
Tra queste si trovano percorsi come le costellazioni familiari con i cavalli, l'equine coaching, alcune esperienze di mindfulness con gli equidi e altre pratiche esperienziali.
Pur coinvolgendo gli animali, queste attività non rientrano automaticamente negli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) disciplinati dalle Linee Guida nazionali e non devono essere confuse con percorsi sanitari o riabilitativi.
Gli Interventi Assistiti con gli Animali seguono regole precise
In Italia gli Interventi Assistiti con gli Animali comprendono:
- Terapie Assistite con gli Animali (TAA);
- Educazione Assistita con gli Animali (EAA);
- Attività Assistite con gli Animali (AAA).
Questi interventi prevedono obiettivi definiti, équipe multidisciplinari e modalità operative regolamentate.
Le pratiche descritte in questo articolo appartengono invece a un ambito diverso e non sostituiscono percorsi sanitari, psicologici o riabilitativi.
Cosa sono le costellazioni familiari con i cavalli?
Le costellazioni familiari con i cavalli rappresentano un adattamento delle costellazioni familiari ideate da Bert Hellinger.
Durante gli incontri il cavallo non viene considerato un terapeuta, ma partecipa come elemento della rappresentazione simbolica costruita dal facilitatore e dalla persona coinvolta.
L'interazione con l'animale viene interpretata come occasione di riflessione sulle proprie relazioni familiari, sui vissuti personali e sulle emozioni.
Generalmente le attività si svolgono da terra e non richiedono di montare il cavallo.
Equine coaching
L'equine coaching è un insieme di percorsi rivolti prevalentemente allo sviluppo personale o professionale.
Può essere utilizzato, ad esempio, per lavorare su:
- leadership;
- comunicazione;
- gestione dello stress;
- lavoro di squadra;
- consapevolezza personale.
Anche in questo caso il cavallo viene considerato un partner dell'esperienza, non uno strumento terapeutico.
Mindfulness e attività esperienziali
Alcuni operatori propongono esperienze che uniscono la presenza degli equidi a pratiche di rilassamento, meditazione o consapevolezza.
L'obiettivo dichiarato è favorire il contatto con la natura, rallentare i ritmi quotidiani e sviluppare una maggiore attenzione alle proprie emozioni.
Si tratta generalmente di attività ricreative o esperienziali e non di interventi sanitari.
Cosa dice la ricerca scientifica?
Molte di queste pratiche sono ancora oggetto di studio.
Attualmente le evidenze disponibili non consentono di attribuire loro effetti terapeutici dimostrati per il trattamento di specifiche patologie.
Questo non significa che alcune persone non possano trarne beneficio sul piano soggettivo, ma è importante distinguere tra esperienza personale ed efficacia scientificamente dimostrata.
Per questo motivo non dovrebbero essere presentate come cure o sostitutive di percorsi medici o psicologici.
Il ruolo del cavallo
Indipendentemente dall'approccio utilizzato, il cavallo rimane un essere senziente con esigenze proprie.
Qualunque attività dovrebbe garantire:
- gestione rispettosa;
- tempi di lavoro limitati;
- libertà di movimento;
- vita sociale con altri equidi;
- assenza di metodi coercitivi;
- monitoraggio del benessere fisico ed emotivo.
Il valore dell'esperienza non può prescindere dal rispetto dell'animale.
I cavalli recuperati possono partecipare?
Alcuni progetti coinvolgono cavalli anziani o recuperati da situazioni di maltrattamento.
Quando accuratamente valutati e realmente idonei, questi animali possono trovare nuove opportunità di relazione con le persone.
Tuttavia il loro impiego dovrebbe sempre essere subordinato al benessere individuale dell'equide e mai motivato esclusivamente dal fatto di essere stato recuperato.
Ogni cavallo mantiene caratteristiche, limiti e preferenze proprie.
Come scegliere un operatore
Prima di partecipare a un'attività è utile informarsi su:
- formazione dell'operatore;
- obiettivi del percorso;
- modalità di gestione degli equidi;
- condizioni di benessere degli animali;
- chiarezza delle informazioni fornite.
È opportuno diffidare di chi promette guarigioni, risultati garantiti o propone queste attività come alternativa alle cure mediche o psicologiche.
La posizione di Horse Angels
Horse Angels ritiene che le attività relazionali con gli equidi possano rappresentare esperienze significative per molte persone quando vengono presentate con trasparenza e nel pieno rispetto degli animali.
È importante, però, distinguere chiaramente questi percorsi dagli Interventi Assistiti con gli Animali previsti dalla normativa e dalle terapie sanitarie.
Il benessere dell'equide, la correttezza delle informazioni e il rispetto delle competenze professionali dovrebbero rimanere principi fondamentali in qualunque attività che coinvolga gli animali.
Domande frequenti
Le costellazioni familiari con i cavalli sono una terapia?
No. Non rientrano negli Interventi Assistiti con gli Animali disciplinati dalla normativa italiana e non dovrebbero essere presentate come terapia sanitaria.
È necessario montare il cavallo?
Nella maggior parte dei casi no. Queste attività si svolgono prevalentemente da terra.
Possono sostituire un percorso psicologico?
No. Possono rappresentare un'esperienza personale o di crescita individuale, ma non sostituiscono percorsi diagnostici, psicologici o terapeutici quando questi sono necessari.
Conclusioni
Le attività relazionali con gli equidi comprendono approcci molto diversi tra loro, accomunati dall'importanza attribuita all'interazione con il cavallo.
Per scegliere in modo consapevole è fondamentale distinguere tra esperienze di crescita personale, Interventi Assistiti con gli Animali e percorsi sanitari, evitando di attribuire ai cavalli capacità terapeutiche che non sono supportate dalle attuali evidenze scientifiche.
Il rispetto dell'equide e la trasparenza verso le persone dovrebbero rimanere il punto di partenza di qualsiasi proposta che coinvolga questi animali.
