L'onoterapia è un'attività che coinvolge l'asino nell'ambito degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) o di altri progetti educativi e sociali.
Negli ultimi anni ha suscitato crescente interesse grazie alle particolari caratteristiche comportamentali dell'asino, animale generalmente paziente, curioso e incline a instaurare relazioni tranquille con le persone.
Come per tutte le attività assistite con gli animali, anche l'onoterapia dovrebbe essere progettata nel rispetto sia delle persone sia del benessere dell'animale.
Che cos'è l'onoterapia?
Con il termine onoterapia si indicano attività che utilizzano l'interazione con l'asino per favorire obiettivi educativi, relazionali, sociali o, quando previste dalla normativa e organizzate da un'équipe qualificata, anche terapeutici.
Nel linguaggio comune il termine è molto diffuso, mentre la normativa italiana preferisce parlare di Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), distinguendo tra:
- Terapie Assistite con gli Animali (TAA);
- Educazione Assistita con gli Animali (EAA);
- Attività Assistite con gli Animali (AAA).
L'onoterapia può rientrare in uno di questi ambiti a seconda degli obiettivi del progetto.
Perché proprio l'asino?
L'asino possiede caratteristiche diverse da quelle del cavallo.
Generalmente è:
- riflessivo;
- poco impulsivo;
- paziente;
- curioso;
- attento alla relazione.
Queste qualità possono favorire attività nelle quali è importante procedere con calma, rispettando i tempi della persona.
Naturalmente ogni animale mantiene una propria personalità e non tutti gli asini sono adatti a questo tipo di attività.
Come si svolge un'attività di onoterapia?
Le attività possono essere molto diverse tra loro.
Spesso comprendono:
- conoscenza dell'asino;
- osservazione del comportamento;
- pulizia e cura dell'animale;
- conduzione alla mano;
- attività relazionali;
- giochi educativi.
Non tutte prevedono la monta e, in molti casi, il lavoro si svolge esclusivamente da terra.
A chi si rivolge?
Le attività con gli asini possono essere proposte a:
- bambini;
- adolescenti;
- adulti;
- persone anziane;
- persone con disabilità;
- persone che partecipano a percorsi educativi o sociali.
Ogni progetto dovrebbe essere personalizzato in base agli obiettivi e alle esigenze dei partecipanti.
Quali benefici può offrire?
Le esperienze con gli asini possono contribuire a sviluppare:
- capacità relazionali;
- attenzione;
- autonomia;
- fiducia in sé;
- gestione delle emozioni;
- partecipazione sociale.
I risultati dipendono da molti fattori e non possono essere garantiti in modo uguale per tutte le persone.
È quindi importante evitare affermazioni che attribuiscano all'asino capacità terapeutiche indipendenti dal lavoro dell'équipe.
Anche l'asino deve stare bene
Il benessere dell'animale rappresenta una condizione indispensabile.
Gli asini coinvolti dovrebbero:
- vivere in ambienti adeguati;
- poter socializzare con altri equidi;
- ricevere cure veterinarie regolari;
- lavorare per tempi compatibili con le proprie capacità;
- avere periodi di riposo sufficienti.
Un animale stressato o affaticato non può partecipare a un'attività realmente orientata al benessere.
Chi organizza queste attività?
Quando si tratta di Interventi Assistiti con gli Animali, le attività dovrebbero essere progettate e realizzate da un'équipe multidisciplinare composta da professionisti qualificati.
Le competenze richieste variano in base agli obiettivi dell'intervento, ma comprendono sempre anche figure esperte nella gestione dell'animale.
Onoterapia e ippoterapia: quali differenze?
La differenza principale riguarda la specie animale coinvolta.
L'onoterapia utilizza l'asino, mentre l'ippoterapia si riferisce tradizionalmente al cavallo.
Oggi entrambe possono rientrare, quando ne ricorrono i requisiti, negli Interventi Assistiti con gli Animali.
Le finalità e le modalità operative dipendono dal progetto, non soltanto dalla specie utilizzata.
La posizione di Horse Angels
Horse Angels ritiene che anche gli asini, come tutti gli equidi, siano esseri senzienti e non semplici strumenti per il benessere umano.
Le attività assistite possono rappresentare un'opportunità positiva quando rispettano le esigenze dell'animale, evitano sovraccarichi di lavoro e valorizzano la relazione reciproca.
Il benessere dell'asino dovrebbe sempre avere la stessa importanza di quello della persona coinvolta nel progetto.
Domande frequenti
L'onoterapia è una terapia riconosciuta?
Il termine è ancora molto utilizzato nel linguaggio comune, ma oggi la normativa italiana fa riferimento agli Interventi Assistiti con gli Animali, distinguendo tra attività, educazione e terapia assistita.
Tutti gli asini sono adatti?
No. Ogni animale dovrebbe essere valutato individualmente per caratteristiche comportamentali, salute e attitudine alla relazione con le persone.
È necessario montare l'asino?
No. Molte attività si svolgono completamente da terra e non prevedono la monta.
Conclusioni
L'onoterapia rappresenta uno dei possibili ambiti degli Interventi Assistiti con gli Animali e valorizza le particolari caratteristiche relazionali dell'asino.
Quando viene progettata da professionisti qualificati e nel pieno rispetto del benessere animale, può offrire esperienze educative e sociali significative.
L'elemento centrale non è la specie utilizzata, ma la qualità della relazione che si costruisce tra persone e animali, nel rispetto dei bisogni di entrambi.
