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Nella mitologia, così come nella narrativa mondiale, sono numerosi i riferimenti sia storici che letterari rispetto al tema cavalli e genere maschile o femminile. Troviamo dunque il cavallo con il suo guerriero, cowboy, gaucho o eroe romantico di un qualche tipo, piuttosto che donne guerriere a cavallo, alle volte idealiste, sognatrici o in fuga con desiderio di romance. Oggi come oggi esiste anche una narrativa LGBT legata ai cavalli, tutta da scoprire in Italia.

Tali narrazioni sono diverse nella forma e nel contenuto, attraversano il tempo così come la coscienza collettiva e le culture. Indicano spesso metafore, se non contrastanti, almeno suggestive di fenomenologie sociologiche differenti.

Se da una parte si evoca il coraggio, la forza, la libertà... dall'altro vi è una mistificazione della sessualità o della connotazione del cavallo come stereotipo di status symbol. 

La varietà di riferimenti è tanto ampia, quanto abbondanti sono i possibili impieghi del cavallo nella società antica o attuale.

Tuttavia, si potrebbe tracciare una linea sottile che demarca le connotazioni maschili da quelle femminili, i punti di partenza degli uni e delle altre e gli obiettivi di arrivo desiderati o statisticamente raggiunti.

Esiste un gender nell'equitazione e più in generale nel mondo del cavallo? E se sì, quali sono le questioni più attuali e cogenti che lo contraddistinguono?

Horse Angels è interessata al gender per il nostro concorso letterario Voci per i Cavalli.

Invia il tuo manoscritto entro il 30 di giugno dell'anno in corso a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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