Accusato di aver dopato un cavallo per vincere una gara, allenatore condannato a due mesi (pena sospesa). La sentenza di primo grado è stata emessa dal tribunale di Macerata dalla giudice Vittoria Lupi.

Imputato Castrese Felaco, napoletano di 61 anni residente a Roma e difeso dall’avvocato Marco Fabiani. I fatti risalgono al giugno 2014. Secondo l’accusa, Felaco che all’epoca era l’allenatore di Valvibrata, cavallo di proprietà di un maceratese tenuto all’ippodromo Martini di Corridonia, avrebbe somministrato all’animale il Flunixin, sostanza dopante vietata dal regolamento ippico.

Sarebbe successo per la corsa denominata “Paolo Mezzanotte”, disputata il 22 giugno 2014 all’ippodromo di Milano. Gara di galoppo.

Il cavallo, Valvibrata, un purosangue inglese del 2009, effettivamente partecipò e vinse quella corsa, ma quando dopo fu sottoposto a un controllo antidoping, venne trovato positivo, sia alle prime sia alle seconde analisi.