Nel giudizio sportivo si contestano ad un tecnico federale della FISE delle condotte da lui tenute nell'aprile 2023 in qualità di Docente del Corso istruttori presso una Società Sportiva rovigiana.

In particolare, il tecnico federale Antonio Piovan veniva accusato da una allieva di non aver preso le difese di un cavallo che si rifiutava di entrare in un laghetto per le prove di cross. L'allieva era stata disarcionata e si trovava in notevole difficoltà a far entrare il cavallo nel laghetto.

Allora una terza persona era stata invitata dall'istruttore a salire sul cavallo. Trattasi di un ragazzo minorenne, che aveva frustato a tal punto il cavallo da rompere il frustino stesso. Il Piovan secondo le testimonianze non era intervenuto in favore del cavallo, e inoltre avrebbe pronunciato frasi quali: “questo cavallo qua, domani mi metto gli stivali e gli speroni e gli spacco quattro costole”.

Il tutto ripreso da video poi fatto circolare.

Per quanto l'istruttore si sia difeso dicendo che le frustate non erano poi eccessive, che non era stato lui a ordinarle ma erano state prese di libera iniziativa dalla terza persona salita sul cavallo per obbligarlo a saltare il laghetto, e che il frustino si fosse rotto perché di scarsa qualità e già vecchio, mentre le frasi pronunciate sarebbero state a suo dire ironiche, il Tribunale Federale decideva in favore del cavallo e della sua proprietaria indignata, valutando il comportamento come rilevante e sanzionabile per la violazione dei principi di correttezza, lealtà e probità alla cui osservanza è tenuto ogni tesserato. Pertanto al tesserato veniva comminata la sanzione della sospensione, ex art 6.1, n. VI del Regolamento di Giustizia FISE per la durata di giorni quarantacinque.