"Solo l'amore mi interessa, e sono in contatto solo con le cose che parlano d'amore intorno a me."
Marc Chagall
Tra i grandi artisti del Novecento, Marc Chagall è probabilmente quello che più di ogni altro ha saputo trasformare il mondo reale in una dimensione poetica. Nei suoi dipinti uomini e donne volano nel cielo, violinisti camminano sui tetti, fiori sbocciano come sogni e gli animali convivono con gli esseri umani in una realtà sospesa tra memoria, amore e spiritualità.
Tra questi animali, il cavallo occupa un ruolo centrale, diventando simbolo di forza, fedeltà, libertà e trasformazione.
Chi era Marc Chagall
Marc Chagall nacque a Vitebsk, nell'attuale Bielorussia, il 7 luglio 1887 e morì a Saint-Paul-de-Vence, in Francia, il 28 marzo 1985.
Di origine ebraica, trascorse la vita tra Russia, Francia e numerosi altri Paesi europei, attraversando due guerre mondiali, rivoluzioni e cambiamenti epocali senza mai perdere il proprio linguaggio artistico.
Pur entrando in contatto con Cubismo, Fauvismo e Surrealismo, Chagall rimase sempre un artista indipendente.
Come lui stesso affermava:
"Lo stile non è importante. Esprimersi lo è."
Un pittore che dipingeva con la memoria
La pittura di Chagall nasce più dal ricordo che dall'osservazione della realtà.
I suoi quadri non cercano il realismo, ma raccontano emozioni, sogni e ricordi.
L'universo della sua infanzia, la cultura ebraica, la campagna russa, gli animali, il circo e l'amore diventano gli elementi di un linguaggio immediatamente riconoscibile.
Per Chagall:
"Un quadro deve fiorire come qualcosa di vivo. Deve afferrare qualcosa di inafferrabile."
Il circo e i cavalli
Uno dei mondi che più affascinavano Chagall era quello del circo.
Acrobati, clown, musicisti, cavallerizze e cavalli compaiono continuamente nelle sue opere.
L'artista vedeva il circo come una rappresentazione poetica della condizione umana.
Scriveva:
"Per me il circo è uno spettacolo magico che passa e scompare come un mondo."
Le cavallerizze e i cavalli diventano così figure sospese tra realtà e sogno, simboli della leggerezza dell'esistenza e della continua ricerca della libertà.
Il simbolismo del cavallo nei dipinti di Chagall
A differenza di altri artisti, Chagall non rappresenta il cavallo come semplice animale da lavoro o da guerra.
Il cavallo assume molteplici significati simbolici.
Può rappresentare:
l'energia vitale;
la fedeltà;
il sacrificio;
la famiglia;
il viaggio;
la libertà;
la spiritualità;
l'amore.
Spesso il cavallo appare insieme a coppie di innamorati, musicisti o fiori, entrando a far parte dello stesso universo poetico.
Due cavalli, due mondi
Nei dipinti di Chagall convivono due immagini molto diverse del cavallo.
Il cavallo della vita quotidiana
Nella Russia della sua infanzia il cavallo era soprattutto un animale da lavoro.
Trainava carri, arava i campi e rappresentava il sostegno economico delle famiglie contadine.
Per questo nei suoi quadri il cavallo da tiro diventa simbolo di:
lavoro;
solidarietà;
sacrificio;
stabilità familiare.
È un animale che accompagna l'essere umano nella costruzione della vita.
Il cavallo del sogno
Accanto al cavallo reale compare il cavallo fantastico.
Colorato, volante, spesso sospeso nel cielo, accompagna acrobati e innamorati.
È il cavallo della fantasia, della libertà e dell'immaginazione.
Non obbedisce alle leggi della fisica, ma soltanto a quelle della poesia.
L'amore come centro dell'opera
Tutta la produzione artistica di Chagall ruota attorno a un tema fondamentale: l'amore.
L'amore per Bella Rosenfeld, sua prima moglie e musa ispiratrice, attraversa centinaia di dipinti.
Anche gli animali, e in particolare i cavalli, partecipano a questo racconto.
Non sono mai figure minacciose, ma presenze affettuose che condividono con gli esseri umani la stessa dimensione emotiva.
Un linguaggio universale
I cavalli di Chagall non appartengono a una razza o a un'epoca precisa.
Sono cavalli della memoria.
Possono essere bianchi, rossi, verdi o blu.
Possono correre, volare o restare immobili.
Più che descrivere un animale, raccontano uno stato dell'anima.
È questo il motivo per cui le opere di Chagall continuano ancora oggi a parlare a persone di culture molto diverse.
Chagall e il cavallo: una metafora della libertà
Osservando l'intera produzione dell'artista emerge un filo conduttore.
Il cavallo rappresenta il continuo dialogo tra radici e viaggio, realtà e immaginazione, quotidianità e spiritualità.
Come lo stesso Chagall, che trascorse la vita spostandosi tra nazioni e culture senza mai perdere la propria identità, anche i suoi cavalli sembrano appartenere contemporaneamente alla terra e al cielo.
Sono animali che non trasportano soltanto uomini e donne, ma emozioni, ricordi e speranze.
Ed è proprio questa capacità di trasformare il cavallo in una metafora universale dell'amore e della libertà che rende Marc Chagall uno degli artisti più poetici del Novecento.
