Quando si pensa a Edgar Allan Poe vengono subito in mente corvi, tombe, castelli in rovina e racconti dell'orrore. Eppure il cavallo compare sia all'inizio sia alla fine della sua vicenda letteraria e personale, diventando un simbolo potente di destino, morte e passaggio tra mondi.
Non è un caso. Nella tradizione europea il cavallo è spesso un animale psicopompo, cioè una creatura capace di accompagnare le anime tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Nelle opere di Poe questa antica simbologia riaffiora in modo sorprendente.
Il cavallo demoniaco di Metzengerstein
Pubblicato nel 1832, Metzengerstein è il primo racconto dato alle stampe da Edgar Allan Poe ed è considerato uno dei testi fondativi del gotico americano.
Ambientato in un'Ungheria immaginaria, racconta la sanguinosa rivalità tra due antiche famiglie aristocratiche: i Metzengerstein e i Berlifitzing.
Una vecchia profezia annuncia che la lunga faida terminerà grazie a un cavallo.
Quando il giovane barone Frederick Metzengerstein eredita il patrimonio familiare, si distingue subito per crudeltà e arroganza. Poco dopo un incendio distrugge le scuderie dei rivali e muore William von Berlifitzing, famoso allevatore di cavalli.
Nello stesso momento compare misteriosamente uno straordinario cavallo dal mantello scuro, marchiato con le iniziali W.V.B.
Nessuno riesce ad avvicinarlo.
Soltanto Frederick sembra esercitare un'inspiegabile attrazione sull'animale.
Un cavallo che diventa vendetta
Da quel momento il giovane barone cambia completamente.
Abbandona ogni interesse per il governo delle proprie terre e passa le giornate cavalcando il misterioso destriero attraverso boschi e montagne.
Il cavallo assume progressivamente caratteristiche soprannaturali.
Non obbedisce.
Non sembra appartenere a questo mondo.
Diventa il vero protagonista del racconto.
Nel finale il castello dei Metzengerstein prende fuoco. Il cavallo, ormai completamente fuori controllo, trascina il cavaliere tra le fiamme.
Entrambi scompaiono nell'incendio.
I testimoni raccontano di aver visto una gigantesca nube di fumo assumere la forma di un cavallo che si innalza verso il cielo.
La profezia si è compiuta.
Con la morte dell'ultimo erede termina definitivamente la secolare faida.
Il cavallo come simbolo del destino
In Metzengerstein il cavallo non è un semplice mezzo di trasporto.
È il destino stesso.
Rappresenta la colpa che ritorna, la vendetta che nessuno può evitare e quella forza oscura che trascina l'essere umano verso le conseguenze delle proprie azioni.
Per Poe il cavallo assume quasi il ruolo delle antiche divinità della Nemesi.
L'ultimo cavallo di Edgar Allan Poe
Curiosamente il cavallo ricompare anche nell'ultima leggenda legata alla vita dello scrittore.
A Baltimora esiste ancora oggi uno storico pub chiamato The Horse You Came In On Saloon, fondato nel XVIII secolo e considerato uno dei locali più antichi degli Stati Uniti ancora in attività.
Secondo la tradizione, sarebbe stato l'ultimo locale frequentato da Edgar Allan Poe prima della sua misteriosa morte avvenuta il 7 ottobre 1849.
Il nome del locale richiama l'antica espressione inglese the horse you came in on, cioè "il cavallo con cui sei arrivato".
Nel linguaggio popolare indicava anche l'ultimo bicchiere prima di tornare a casa.
Il mistero della morte di Poe
Le circostanze della morte dello scrittore restano ancora oggi oggetto di discussione.
Fu trovato in stato confusionale per le strade di Baltimora, con abiti che non gli appartenevano.
Trasportato in ospedale, morì pochi giorni dopo senza riprendere conoscenza.
Nel corso degli anni sono state formulate numerose ipotesi:
intossicazione da alcol;
rabbia;
encefalite;
diabete;
aggressione;
avvelenamento;
"cooping", una pratica criminale di manipolazione elettorale allora diffusa.
Nessuna teoria è stata definitivamente dimostrata.
Il fantasma di Poe al saloon
Il pub ha alimentato una delle leggende più celebri della letteratura americana.
Secondo il personale del locale, il fantasma di Edgar Allan Poe continuerebbe a frequentarne le sale.
Per molti anni alcuni gestori raccontavano di lasciare un bicchiere di whisky durante la chiusura serale, affinché il celebre cliente non disturbasse la notte con la propria inquieta presenza.
Che sia leggenda o folklore, il locale è diventato una tappa obbligata per gli appassionati di Poe.
Il cavallo tra vita e morte
È affascinante osservare come il cavallo accompagni simbolicamente Edgar Allan Poe dall'inizio alla fine della sua parabola.
Nel primo racconto pubblicato è il protagonista di una vendetta soprannaturale.
Nell'ultima leggenda della sua vita dà il nome al luogo dove, secondo la tradizione, lo scrittore avrebbe bevuto il suo ultimo bicchiere.
In entrambi i casi il cavallo rappresenta un passaggio.
Non è soltanto un animale.
È il tramite tra due mondi: quello della vita e quello della morte, della ragione e dell'incubo, della realtà e del soprannaturale.
Forse è proprio questa doppia natura a renderlo uno dei simboli più suggestivi dell'immaginario di Edgar Allan Poe.
Per approfondire
Metzengerstein (1832), il primo racconto pubblicato di Edgar Allan Poe.
La storia del The Horse You Came In On Saloon, storico locale di Baltimora legato alle ultime ore dello scrittore.
Gli studi moderni sulle cause della morte di Edgar Allan Poe, ancora oggi avvolta nel mistero.
