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Quando il doping nei cavalli diventa un reato penale?

La maggior parte dei casi di positività antidoping nei cavalli viene affrontata inizialmente dalla giustizia sportiva, attraverso i procedimenti disciplinari previsti dai regolamenti della FISE o del MASAF.

In alcune circostanze, però, il doping può assumere rilievo anche per la giustizia penale.

Non esiste infatti un autonomo "reato di doping equino", ma la somministrazione di determinate sostanze può integrare diversi reati previsti dall'ordinamento italiano, a seconda delle modalità con cui è stata effettuata e delle conseguenze prodotte sull'animale o sulla competizione.


Il maltrattamento di animali

Il principale riferimento è l'articolo 544-ter del Codice Penale, che punisce il maltrattamento di animali.

La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha chiarito che anche la somministrazione di sostanze vietate può integrare il reato quando espone l'animale a sofferenze, rischi per la salute oppure consente di utilizzarlo in competizione nonostante condizioni patologiche incompatibili con lo sforzo agonistico.

In altre parole, il problema non è soltanto la presenza della sostanza, ma il fatto che il cavallo venga impiegato in modo contrario al suo benessere.


La frode nelle competizioni sportive

Quando il doping è finalizzato ad alterare il regolare svolgimento di una competizione possono inoltre emergere profili riconducibili alla normativa sulla frode nelle competizioni sportive, soprattutto nel settore ippico, dove le gare sono strettamente collegate al sistema delle scommesse autorizzate.

Anche in questo caso sarà l'Autorità Giudiziaria a valutare, caso per caso, la sussistenza degli elementi previsti dalla legge.


Dalla positività sportiva all'indagine penale

Nel settore ippico, quando viene accertata una positività, il fascicolo può essere trasmesso alla Procura della Repubblica territorialmente competente, che valuta se esistano i presupposti per aprire un procedimento penale.

L'apertura delle indagini non è automatica né equivale a una condanna: rappresenta semplicemente l'avvio delle verifiche previste dal codice di procedura penale.

Negli sport equestri la situazione è più articolata. La trasmissione degli atti all'autorità giudiziaria dipende dalle caratteristiche del caso concreto e dalla valutazione dei fatti emersi durante il procedimento sportivo.


Chi può denunciare un sospetto di doping?

Non è necessario appartenere a una federazione sportiva.

Chiunque venga a conoscenza di fatti documentabili che potrebbero integrare un reato può presentare un esposto o una denuncia alla Procura della Repubblica o alle Forze dell'Ordine.

Naturalmente, perché una segnalazione sia utile è importante che sia accompagnata da elementi concreti e verificabili, evitando accuse fondate esclusivamente su supposizioni o voci.

👉 Approfondimento: Come denunciare un sospetto di doping perpetuato a danno di un cavallo.


Perché il doping può essere anche maltrattamento?

Il cavallo non sceglie di assumere farmaci o sostanze dopanti.

Ogni decisione ricade sulle persone che lo gestiscono.

Quando una sostanza viene utilizzata per mascherare il dolore, permettere la partecipazione a una gara nonostante una patologia o alterare artificialmente le prestazioni, il rischio è quello di sottoporre l'animale a uno sforzo incompatibile con il suo stato di salute.

È proprio questo il motivo per cui, nei casi più gravi, il doping può assumere rilevanza anche sul piano penale.


Le difficoltà nel contrasto al fenomeno

Negli ultimi anni il contrasto al doping equino ha compiuto passi avanti, ma permangono alcune criticità.

Tra queste:

  • controlli necessariamente limitati rispetto al numero delle competizioni;
  • continua evoluzione delle sostanze dopanti;
  • costi elevati delle analisi di laboratorio;
  • necessità di una maggiore collaborazione tra autorità sportive e magistratura;
  • difficoltà nel superare la cultura dell'omertà che ancora caratterizza alcuni ambienti.

Una lotta efficace al doping richiede non solo norme severe, ma anche trasparenza, formazione e la collaborazione di chi assiste a comportamenti illeciti.


La posizione di Horse Angels

Horse Angels ritiene che il doping non rappresenti soltanto una violazione delle regole sportive, ma possa trasformarsi, nei casi previsti dalla legge, in una grave lesione del benessere animale.

Per questo motivo l'associazione promuove la collaborazione con le autorità competenti, sostiene chi intende segnalare situazioni documentate e continua a chiedere controlli più efficaci, procedimenti tempestivi e maggiore trasparenza.

La tutela dei cavalli passa anche attraverso il coraggio di denunciare quando esistono elementi concreti e verificabili, lasciando poi alla magistratura il compito di accertare i fatti e le eventuali responsabilità.

Vuoi sapere come presentare una segnalazione?
Leggi la nostra guida: Come denunciare un sospetto di doping perpetuato a danno di un cavallo.

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