Gnato e Faggio. Due cavalli completamente diversi, due storie uniche, ma un solo grande amore. Elena li ha avuti entrambi accanto per anni, legata a loro da un filo invisibile fatto di fiducia, dedizione e momenti indimenticabili.
Gnato, argentino per metà, quarter per l’altra, un cuore enorme e un’indole perfetta. Lei e suo padre lo avevano accolto da un amico che non poteva più occuparsi di lui quando già aveva superato i 20 anni, e da quel giorno è diventato parte della loro famiglia. Con Elena era spiritoso e giocoso, con suo padre era un maestro di pazienza e dolcezza. Il cavallo più bravo del mondo, capace di adattarsi, di insegnare, di dare tutto sé stesso senza mai chiedere nulla in cambio.
Purtroppo, l’età avanzata non gli ha risparmiato difficoltà. Soffriva della sindrome del motoneurone, ma Elena gli è sempre rimasta accanto, curandolo con amore. L’ultimo anno è stato il più difficile: il Cushing lo ha colpito duramente, portandogli dolore, laminite ricorrente e perdita di appetito. Lui ha lottato fino alla fine, fino a quando, in pochi minuti, ha deciso di andarsene all'età di 31 anni, lasciando nei cuori di chi lo amava un segno indelebile.
E poi c’è Faggio, il guerriero. Un "meticcio", S.I. x maremmano x purosangue che, con i suoi 32 anni è ancora lì, accanto a Elena, con lo stesso spirito di sempre. Insieme da 19 anni, lui era un saltatore, passato di mano più volte prima che lei lo acquistasse. Un cavallo difficile, con un carattere freddo e il vizio della sgroppata come firma distintiva. Elena ha dovuto imparare a conoscerlo a suon di cadute—380 in un solo anno, tra campo e passeggiate. Ma piano piano, tra mille tentativi e qualche volo di troppo, hanno iniziato a capirsi.
Eppure, nonostante il suo carattere ribelle, Faggio le ha dato tutto: gare di salto, dressage, raduni, gimkane. Ogni sfida affrontata insieme ha rafforzato il loro legame. Ora, da qualche anno, si gode la vecchiaia, tra il box e il paddock, con una routine fatta di piccole cose preziose. Ogni giorno Elena lo porta a pascolare per un’ora, godendosi quel tempo speciale. L’artrosi al carpo è avanzata, ma lei fa di tutto per alleviare il suo dolore con terapie e cure costanti.
Faggio è il simbolo della resilienza, della voglia di andare avanti. E mentre lui continua a lottare con la stessa forza di sempre, Elena spera che abbia ancora tanti anni da vivere. Perché, in fondo, sono loro a dare la direzione, a insegnare il senso del tempo e dell’amore.
Gnato e Faggio, due cavalli diversi, due anime speciali, che hanno lasciato e continuano a lasciare un segno indelebile nella vita di chi ha avuto il privilegio di amarli.
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Nelle foto Gnato ![]()
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